Autunno ferrarese, ‘Stasón incantadóra’, con il poeta Luigi Vincenzi (Tamba)

L’Autunno astronomico inizia quest’anno il 23 Settembre.
Una data scientifica per definire la dolcezza di un periodo magico e malinconico, ad un tempo.
Scriveva Vincent Van Gogh : « Finché ci sarà l’autunno, non avrò abbastanza mani, tele e colori per dipingere la bellezza che vedo. »

Ed allora omaggiamola questa “Stasón Incantadóra/ Stagione incantatrice”con una poesia di uno dei massimi Autori ferraresi in lingua dialettale ed italianail maestro Luigi Vincenzi, che a Novembre compirebbe cent’anni.

Sia poeta che commediografo, il suo scutmai (nom de plume) era Tamba, così l’aveva definita in Grépul, il volume comprensivo della sua opera omnia scrittoria di poco più di venti anni fa, curato da chi scrive.

Setémbar frarés (Settembre ferrarese), la breve lirica sottoriportata, vuol esser un omaggio allo stesso Tamba, all’Autunno Ferrarese ed al cromatismo del suo scenario che a breve si mostrerà, in tutto il suo splendore, tra le Mura ed i giardini – gli orti conclusi – della bella ed unica Città Estense.

Passeggiata autunnale sulle Mura di Ferrara scattata nel 2025 (pagina FB Ferrara rinasce)

Setémbar frarés (originale, in lingua dialettale ferrarese)

Al vérd dal bòsch al sa smalvìss
e al sfúma in tant culór brusà.
Végar e siév j’è tut ’na gran fiamàda
ad źai topinambur.

In zziél ass vèrz ill strad dla migrazzión.
Al prà l’è tut crivlà dai michilìn.
I ram di frut j’è cargh ad pum e pér
dai bèi culúr ’ch fa gnir la paladìna.

È zà finì l’istà!
Marcà pin ’d zént,
caplàzz ch’ass cuós,
tamplìn ch’ill viàza…

Stasón incantadóra,
stasón ch’la mét adòss malincunìa,
mo anch un sénss ad pas
in chi ’l ss’è invià serén vèrss la ssò ssìra!

Settembre ferrarese (traduzione in italiano per la miglior comprensione)

Il verde del bosco scolorisce e sfuma / in tanti colori bruciati. /  Incolto e siepi sono tutta una gran fiammata / di gialli topinambur. / In cielo si aprono le strade della migrazione. / Il prato è tutto bucherellato dai còlchici. / I rami degli alberi da frutto sono carichi di mele e pere / dai bei colori che fanno venire l’acquolina. / È già finita l’estate! / Mercati pieni di gente, / cappellacci che cuociono, / masserizie che viaggiano… / Stagione incantatrice, / stagione che mette addosso malinconìa / ma anche un senso di pace / in chi s’è avviato sereno verso la propria sera !

(Luigi Vincenzi (Tamba), Grépul, a cura di Maria Cristina Nascosi, Ferrara, Arstudio, 2003)

Maria Cristina Nascosa Sandri

*

E… sull’argomento dell’Autunno in poesia ci piace a noi Altritaliani ricordare l’articolo sotto – di alcuni anni fa – a firma della stessa autrice:

L’Autunno è fonte infinita di Poesia!

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Maria Cristina Nascosi Sandri
Di Ferrara, giornalista pubblicista, critico letterario, cinematografico ed artistico. Collabora da parecchi anni con quotidiani nazionali, periodici specialistici e non, su carta e on line, anche esteri come Altritaliani. Dopo la laurea in Lettere Moderne, conseguita presso l’Università degli Studi di Ferrara, si è dedicata per un po’ alla scuola dove ha svolto attività anche come traduttrice, oltreché docente. Da anni si dedica con passione allo studio, alla ricerca ed alla conservazione della lingua, della cultura e della civiltà dialettale di Ferrara, mantenendo lo stesso interesse per quelle italiana, latina ed inglese, già approfondito dai tempi dell’università, insieme con quello per l’arte, il teatro ed il cinema. Al suo attivo centinaia di articoli e recensioni, e qualche decina di libri sulle discipline di cui sopra, tra cui un'intera collana multilingue sulla propria lingua materna.

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