Una poesia dedicata al 25 aprile, 70 anni dopo…

A seguire, una poesia di cui è autrice chi scrive, in lingua italiana e dialettale ferrarese, per ‘non dimenticare di ricordare’ una data importante per tutti, il 70° della Liberazione, un traguardo raggiunto grazie a uomini e donne che si son sacrificati per garantire i diritti di vita e di democrazia di cui oggi possiam godere.

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E proprio in omaggio a quelle persone la si propone, con un certain regard al femminile, ispirata, nel tempo, da due film molto belli, ognuno a proprio modo, coinvolgenti ed inerenti al…tema: “Tornare per rivivere” di Claude Lelouch (Partir revenir) del 1985 ed “Arrivederci, ragazzi” (Au revoir, les enfants), di Louis Malle del 1987, lo stesso anno in cui, peraltro, la delicata pellicola aveva giustamente meritato il Leone d’Oro alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

Auschwitz, mai più…

A són turnàda.

Sì, a són stada bòna

ad turnàr

e’d védar

la nostra bèla cà,

al zardìn,

l’àrbul,

al pózz.

Am paréva’d séntir

i vèrss di putìn

ch’invlàva al curtìl

e la vós ad tò màdar,

ch’la ciamàva par zzéna.

A són turnàda,

ma sénzza’d ti.

Su cal tréno-merci

t’an à resistì

a la fam,

al frédd,

a la séd,

cóm tant’àltar.

Ti è vanzzà là,

con tant’àltar.

Sì, mi a són turnàda,

ma al mié cuor,

tutt al mié èssar,

i è vanzzà

là,

con ti…

***

Son tornata.

Sì, ce l’ho fatta,

a ritornare

e rivedere

la nostra bella casa,

il giardino,

l’albero,

il pozzo.

Mi pareva di sentire

le urla dei bimbi

riempire il cortile

e la voce di tua madre,

all’ora di cena.

Son tornata,

ma senza te.

Su quel treno-merci

non hai resistito

alla fame,

al freddo,

alla sete,

come tanti altri.

Sei rimasto là,

con tanti altri.

Sì,

son tornata,

ma il mio cuore,

tutto il mio essere,

son rimasti



con te.

Maria Cristina Nascosi Sandri

Da Ferrara

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