Quando incontrammo Gregoretti.

Era il settembre del 2014, eravamo alla Mostra del cinema di Venezia per conto di Altritaliani.net.

Al Lido di Venezia. Lo incontriamo per strada dalle parti dell’ Excelsior, lo riconosciamo da lontano per quel viso sereno, anche se l’ingiuria del tempo fa la sua parte. E’ il maestro Ugo Gregoretti, si muove con lentezza, con la mitezza che caratterizza la sua opera, sia cinematografica che televisiva e teatrale. Un intellettuale del grande e del piccolo schermo, che da cinquant’anni ci fa apprezzare i classici della letteratura nei suoi sceneggiati. Gli ricordiamo il suo brillante testo di Dickens « Il Circolo Pickwick  » nel quale si aggirava fra i tavoli del circolo. Lui, in abiti moderni, che intervista i soci del Circolo, loro che rispondevano in costume ottocentesco. Che innovazione per quella televisione! Fu geniale anche nei suoi tratteggi filmati dei decenni più recenti, i « sotto traccia » per guardare da vicino i cambiamenti della società contemporanea, dal mondo del lavoro alla famiglia, raccontando il Paese con dell’emblematiche microstorie.

Autore di teatro, sua la geniale invenzione dei primi anni ‘80 di Benevento-Città-Spettacolo, un’importante vetrina di arte e spettacolo per una città di provincia. E poi la direzione teatrale a Torino, e i suoi delicati ed ironici film visti da « sinistra ». Un uomo di spettacolo, che si aggira a Venezia quasi sconosciuto ai più, specie alle nuove generazione che della televisione (come didattica) non ricorderanno nulla.
Ci ringrazio’ per il saluto e la riconoscenza che gli dedichiamo per il suo lavoro.

Armando Lostaglio

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