Saturno a favore: “Sacco e Vanzetti” storia di un quadro.

Se Saturno ha ispirato il pittore e scultore Eugenio Tellez perché determinasse nel Capricorno la freddezza, la lucidità e la fatica, e nell’Acquario l’ambizione e l’anticonformismo delle persone che vogliono raggiungere i loro obiettivi, a mezzo giro circa dello zodiaco ossia dopo circa 17 anni egli ne ha rivalutato l’influenza, intitolando la mostra delle sue opere nell’inverno scorso alla “Maison dell’Amérique Latine” a Parigi “L’ombra di Saturno” dopo che quella nell’inverno del 2006 al Museo delle Belle Arti di Santiago del Cile (dov’è nato nel 1939) era stata intitolata “Il sorriso di Saturno”.

E stavolta, l’ombra è quella degli obiettivi malvagi della Storia, raffigurati dalle enormi sculture dei mezzi di guerra e dai semplici e marcati tratti neri che sul bianco delle grandi tavole sono sufficienti a rievocare i drammi voluti dall’umanità: le ingiustizie e le dittature oltre alle guerre.

In questo modo, come ha scritto Maurizio Serra nel catalogo della mostra, la coerenza delle sue opere non ha neanche bisogno d’essere “umiliata dalla violenza inesorabile dell’esistenza” e, per illustrare quanto ha visto, letto e imparato a Tellez sono sufficienti le note a fianco delle raffigurazioni.

Eugenio Tellez

Così è nel suo quadro “Sacco e Vanzetti” ove egli (anche da buon conoscitore della Storia italiana) si è limitato a raffigurare sempre in nero: da una parte l’Italia con i due punti con i nomi dei loro rispettivi paesi di origine: Torremaggiore (in Puglia) e Villafalletto (in Piemonte) e i due anarchici con la loro ombra sul pavimento; e dall’altra a raffigurarli sulla sedia elettrica con delle scarpe e un pesce per terra per ricordarne i mestieri rispettivi di pescivendolo e calzolaio. La “A” (per anarchia) e la mano da cui escono i nomi dei responsabili e del luogo (Charlestown, Boston, Massachusetts) della loro condanna a morte nel 1927, in cima a ognuna delle due parti, rappresentano dunque quanto basta a condannare i responsabili dell’errore della sentenza per omicidi riconosciuto nel 1977 dal governatore del Massachusetts Michael Dukakis, dopo che nel 1958 era sorto a Villafalletto il Comitato per la loro riabilitazione.

La scrittrice Chiara Mezzalama

Chiara Mezzalama, dopo aver visto il quadro a Parigi con il nome del paese di sua madre Elena Falletti di Villafalletto, ne ha informato subito il sindaco Pino Sarcinelli e ha preso contatto con Tellez, il quale, a conferma dello spirito generoso in ogni sua azione, ha deciso d’offrire l’opera al Comune che, dopo la cerimonia lì di consegna del 28 luglio, è destinato a essere collocato definitivamente nella sala consiliare.

L’ombra di Saturno nel quadro arriverà così da Parigi a Villafalletto, ma con il sorriso dei protagonisti che l’avranno fatto trasferire al posto giusto!

Lodovico Luciolli

Missione compiuta!!!  E W!!!!! Il quadro è arrivato a destinazione:  Pag.44 de La Stampa del 30 luglio 2023

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Lodovico Luciolli
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