Libro e Teatro: “Io e lei, confessioni della sclerosa multipla”. L’insegnamento di Fiamma Satta.

Libro e spettacolo teatrale all’Istituto Italiano di Cultura di Parigi il 30 giugno alle 19.00 in presenza dell’autrice. Fiamma Satta sceglie un punto di vista spiazzante e anticonformista che le consente di raccontare con autenticità ed energia rare. “Io e lei” parte da una malattia e diventa un vero inno alla vita.

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La ripubblicazione di Mondadori nel 2026 del libro “Io e lei, confessioni della sclerosi multipla”, di Fiamma Satta, edito nel 2017, conferma innanzitutto il proseguimento del successo morale dell’autrice non solo mentre lei ne è rimasta vittima nella deambulazione (dopo che la malattia le era stata diagnosticata nel 1993), ma soprattutto dopo che la sua lezione di reazione allo stato fisico si è diffusa sia in televisione e sia alla radio proprio come testimonianza del suo insegnamento, e a teatro da quando nel 2023 l’attrice Melania Giglio ne aveva interpretato all’“Off” di Roma le parti più salienti con le musiche di Paolo Fresu e Patrizio Maria d’Artista.

Da allora, mentre Fiamma Satta ha proseguito il suo lavoro di giornalista alla RAI e in altri media (“Vanity fair”, “Gazzetta dello Sport”, blog “Diversamente Affabile”), anche visitando, con il Cardinale Zuppi o Alessandro Barbero o Alberto Angela e altre personalità, numerosi luoghi simbolici in Italia, il riconoscimento della sua lezione nel libro si è ulteriormente diffuso pure da parte di altre persone dello spettacolo: Michela Murgia su RAI: “il lettore ne esce curato”; Bernardo Bertolucci: “bellissimo”; Marco Bellocchio: “geniale”; Sonia Bergamasco che ne ha recitato alcuni brani: “stupefacente”; Piera Degli Esposti: “potentissimo” e Carlo Verdone: “una riflessione a più livelli”, di coscienza dopo quelli del suo film del 2003 dal titolo “Ma che colpa abbiamo noi” alla cui trama e sceneggiatura l’autrice aveva collaborato. E nel 2014 da parte del Presidente Napolitano, avendole conferito l’onorificenza di “Commendatore al Merito della Repubblica Italiana”.

Fiamma Satta

Le riflessioni del libro sono inoltre state di esempio contro gli sconforti del covid, e contro quelli che in tale situazione confinano con le ipotesi di eutanasia. Infine la lezione di Fiamma Satta vale anche come donna, poiché è pure citata in Francia tra quelle del “Projet: Les sans pagEs” vittime di sclerosi multipla che si adoperano per la parità di genere anche nella diffusione del loro esempio.

La presentazione del 30 giugno del libro con lo spettacolo da questo tratto da parte del Direttore Antonio Calbi all’Istituto Italiano di Cultura a Parigi costituisce allora un altro ragguardevole merito per tutti i protagonisti.

Lodovico Luciolli

Informazioni sulla serata e prenotazione obbligatoria all’Istituto Italiano di Cultura:
https://iicparigi.esteri.it/it/gli_eventi/calendario/teatro-io-e-lei-confessioni-della-sclerosi-multipla/


PRÉSENTATION DU SPECTACLE EN FRANÇAIS:

Io et lei, photo Sebastian Gimelli Morosini

IO E LEI (MOI ET ELLE). CONFESSIONS DE LA SCLÉROSE EN PLAQUES
de Fiamma Satta
adaptation dramaturgique Fiamma Satta
avec Moi / Elle Melania Giglio
scénographie Roberto Crea
référent technique Giuseppe Ferrigno
musique Paolo Fresu et Patrizio Maria D’Artista
assistant Matteo Fiori
mise en scène Daniele Salvo
production Cardellino srl
spectacle en italien surtitré en français
en présence de l’autrice

Informations sur la soirée et réservation obligatoire à ce lien: https://my.weezevent.com/moi-et-elle-confessions-de-la-sclerose-en-plaques

Résumé: Deux personnages féminins liés par une relation singulière qui ressemble à une séance de psychanalyse brûlante et sans filtres, donnant un élan à la construction de l’identité et devenant un impitoyable révélateur de la conscience.
Celle qui dit « Je » est une voix narratrice totalement inédite : la sclérose en plaques, capable de susciter la terreur par le seul son de son nom, un « gargouillis de consonnes glissantes ».
Égocentrique comme une prima donna, dotée d’une ironie corrosive, politiquement incorrecte, déterminée, envahissante, irrévérencieuse, excessive, colérique, elle maltraite tout et tout le monde, à commencer par les lecteurs, « misérable auditoire » auquel elle se confie. Sa victime de prédilection, pourtant, est le « elle » du titre, cette Ma douce hôte, aimée et méprisée avec une égale intensité par l’inquiétante narratrice : « Je suis en elle. Vous comprenez ? Je suis en elle plus que quiconque. Et elle ne devrait jamais l’oublier. »
Tout chez elles est à la fois symbiotique et opposé : goûts, passions, inclinations, tendances, idiosyncrasies, consciences, visions du monde et de l’amour.

Les deux lignes narratives — la progression maléfique de la maladie et l’histoire d’amour — avancent parallèlement jusqu’à se rejoindre dans un surprenant coup de théâtre final.
Qu’est donc ce récit unique et d’une puissance extraordinaire ? Un memoir incisif et bouleversant ? Une féroce invective ? Un implacable flux d’émotions ? Ou plutôt une histoire d’amour saisissante ? Une histoire qui trouble, amuse et fait réfléchir.

Fiamma Satta choisit un point de vue déroutant et anticonformiste qui lui permet de raconter des expériences émotionnelles avec une authenticité et une énergie rares. Io e lei part de la maladie pour devenir un véritable hymne à la vie.

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Lodovico Luciolli
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