La nascita del portale ProfilCultura e la crescita dell’impiego culturale in Italia

In tempi di crisi economica lo scetticismo intorno alla questione del lavoro nella cultura, notoriamente prima vittima di tagli e restrizioni finanziarie, accomuna tristemente gran parte dei Paesi UE. Ma se in Italia, invece, l’industria culturale fosse in netta crescita? Come far incontrare la domanda e l’offerta formativa/lavorativa del settore? Filippo Dompieri ci racconta la nascita e la natura del nuovo sito web ProfilCultura, società nata a Bologna da un sodalizio di imprenditoria culturale italo-francese. 

intervista Profilcultura.it

ARRIVA IN ITALIA PROFILCULTURA, PIATTAFORMA DEGLI ANNUNCI DI FORMAZIONE E DI LAVORO IN AMBITO CULTURALE

Signor Dompieri, lei è cofondatore e amministratore delegato di ProfilCultura, ci spigherebbe in poche parole di cosa si tratta?

ProfilCultura aspira a diventare il punto di riferimento nell’accompagnamento professionale per chiunque voglia specializzarsi e lavorare in Italia nei settori della cultura: Arti dello Spettacolo, Artigianato, Architettura, Design, Audiovisivo, Web e Multimedia, Beni Culturali e Politiche Culturali, ma anche Edizione, Comunicazione e Insegnamento. È per questa ragione che ProfilCultura presenta al suo interno altri due portali: ProfilCultura-Formazione, una grande guida online per studenti e addetti del settore, e ProfilCultura-Lavoro, sito di incontro tra domanda e offerta.

Quali sono i dati a conferma della crescita dell’impiego nell’industria culturale in Italia?

Lo studio della Fondazione Symbola e Unioncamere “Io sono Cultura 2018” dimostra che l’impiego nel settore culturale in Italia cresce ogni anno; i dati parlano di un milione e mezzo di impiegati nella filiera culturale e creativa, con un indotto crescente del valore di 92 miliardi di euro.

In molti conoscono l’omonima francese ProfilCulture, qual è il legame fra le due?

ProfilCulture è una azienda francese con quindici anni di storia, che fornisce un servizio gratuito di accesso alla formazione e all’impiego nell’ambito culturale. La sua attività principale consiste nella comunicazione di opportunità di impiego e stage attraverso il portale profilculture.com. Parallelamente è stato sviluppato un altro sotto-portale profilculture-formation.it di supporto a studenti e professionisti nella ricerca di corsi professionalizzanti nei settori della cultura: un annuario delle formazioni sempre aggiornato che permette di conoscere tutte le opportunità educative per professionalizzarsi. ProfilCulture ha deciso di investire in Italia aprendo la sua prima filiale nell’aprile del 2018, è così che nasce la società italiana ProfilCultura.

formazione e lavoro

Chi ha lanciato l’iniziativa italiana?

Siamo stati io e la collega Giulia Graffi -fondatori e attualmente CEO della società italiana- a proporre il progetto al presidente di ProfilCulture. Una volta sondato il suo interesse abbiamo avviato un lungo periodo di studio e verifica di fattibilità (ottobre 2017-marzo 2018) al termine del quale abbiamo deciso di investire tutti insieme nella costituzione della filiale italiana.

Come è nata l’idea?

L’idea è nata sulla base della riscontrata difficoltà -nota a tutti gli italiani- di venire a conoscenza delle opportunità di lavoro esistenti. Giulia ed io eravamo a Parigi nell’autunno 2017 e ci siamo ritrovati a pensare a quanto sarebbe stato utile in Italia un servizio come quello offerto da ProfilCulture in Francia. Un giorno davanti a un caffè ci siamo detti: «Perché non proviamo a chiedere a ProfilCulture se vuole espandere i suoi servizi in Italia?». In seguito siamo andati a parlare con il Presidente Yves Paumelle che sin da subito ci ha mostrato il suo interesse. Dal primo incontro ne è seguito presto un secondo, poi un terzo e così via. Nell’arco di poco ci siamo ritrovati a lavorare, negli uffici di ProfilCulture in Place de la République, al progetto Italiano che si è materializzato con il nostro trasferimento nella sede di Bologna nel maggio dello scorso anno.

Navigando su ProfilCulture si notano i collegamenti ai siti “profil culture conseil” e “profil compétences”: saranno attivati anche nella versione italiana? 

ProfilCultura per il momento non aprirà le sezioni conseil e compétences (la prima di supporto alle realtà culturali nelle fasi di riorganizzazione e strutturazione del lavoro, la seconda rivolta a professionisti della cultura e alla loro crescita in termini di preparazione e competenze), ma si concentrerà sullo sviluppo e sul potenziamento dei propri servizi principali: ProfilCultura-Lavoro e ProfilCultura-Formazione. Quest’ultimo (profilcultura-formazione.it) è online dal 19 di settembre dello scorso anno: si tratta del primo annuario interamente dedicato alle formazioni professionalizzanti nei settori della cultura. Lo scopo del sito è quello di dare a giovani e professionisti la possibilità di informarsi sulle offerte formative che potrebbero cambiare il loro presente nonché il loro futuro professionale. Ad oggi più di 700 Accademie, Università, Istituti, Centri di Formazione ed Enti Accreditati sono censiti sul sito, con più di 2.500 schede dedicati ai corsi. Un servizio di informazione utilissimo per chi voglia scegliere dettagliatamente il proprio percorso.

Quando sarà possibile l’accesso al portale ProfilCultura-Lavoro.it?

Lanceremo il portale dedicato alle offerte di lavoro il 19 marzo! È la prima volta che comunico questa informazione.

In che modo inizierete a raccogliere le offerte di lavoro?

Inizialmente saremo noi a ricercare le offerte utilizzando ogni mezzo possibile per rimanere aggiornati sulle opportunità di impiego, provenienti da tutti i settori della cultura (Arti dello spettacolo, Arte, Artigianato, Architettura, Design, Audiovisivo, Web, Multimedia, Beni culturali, Politiche culturali, Turismo, Edizione, Stampa, Comunicazione, Insegnamento). Pubblicheremo quindi le opportunità di lavoro in base alle tipologie contrattuali, ivi incluse le professioni tecniche e amministrative.

Concludendo, come si spiega che, nonostante la crisi economica nella quale è sprofondato il nostro Paese, gli impieghi nella cultura stiano crescendo?

Come inizialmente precisato, i dati sulla crescita dell’occupazione in questo settore sono incoraggianti. Preferirei non addentrarmi nella spiegazione del fenomeno, rischierei di essere impreciso. So solo che, la crescita e il futuro dell’occupazione nel meta-settore cultura, potranno contare su un roseo avvenire finché l’accesso alle offerte formative e lavorative verrà condotto con professionalità e determinazione. È propriamente sulla scia di questa convinzione che sono nati i due fondamentali portali: ProfilCultura-Formazione.it e ProfilCultura-Lavoro.it

PAGINA FACEBOOK DI PROFILCULTURA
ProfilCultura-Formazione.it
ProfilCultura-Lavoro.it

Intervista a cura di Giulia Del Grande

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Giulia Del Grande
Giulia Del Grande, toscana di origini, dopo una lunga permanenza in Francia, dal 2018 risiede stabilmente a Copenhagen. Dopo aver ottenuto la laurea in Relazioni Internazionali ha specializzato la sua formazione nelle relazioni culturali fra Italia e Francia in epoca moderna e contemporanea lavorando a Bordeaux come lettrice e presso varie associazioni e istituti del settore, svolgendo, in ultimo, un dottorato in co-tutela con l'Università per Stranieri di Perugia e quella di Toulouse 2 Jean Jaurès. Collabora con Altritaliani dal 2016.

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