La lingua italiana nel web e nei libri – Incontro all’Istituto Italiano di Cultura di Parigi

«Parlare, scrivere, inventare: la lingua italiana tra YouTube e letteratura». Alcune riflessioni all’Istituto Italiano di Cultura di Parigi in occasione della “Settimana della lingua italiana nel mondo 2018”.

Succede” nel 2018 che 20 anni d’età siano “Abbastanza” per aver già pubblicato 2 romanzi sulle realtà attuali dei giovani da Mondadori, e per affiancare dopo questo successo Corrado Augias nel suo quotidiano programma televisivo di libri. “Succede” a un’autrice che fin dai 14 anni d’età ha sfruttato Youtube, Istagram e gli altri networks nella propria stanza insieme ai libri di scuola per farvi entrare e poi schematizzare – anziché perdersi al loro interno – le realtà sociali di oggi. E schematizzare sia quelle dei suoi coetanei, nei “socials” in rete, sia quelle di personalità che a quell’età attirano la sua curiosità come Roberto Saviano, da lei intervistato sul suo modo di vivere blindato, dopo la pubblicazione di “Gomorra” nel 2006: per continuare a comunicare egli allora le risponde d’utilizzare i “socials” come un altro strumento giornalistico.

L’autrice di “Succede” (2016) e “Abbastanza” (2018) è Sofia Viscardi, che il Direttore Fabio Gambaro ha invitato il 15 ottobre all’Istituto Italiano di Cultura di Parigi insieme al semiologo (allievo di Eco), scrittore ed editore Beppe Cottafavi, alla scrittrice, bloggista, conduttrice radiofonica, televisiva e di rubriche letterarie Loredana Lipperini (purtroppo assente quella sera) e alla linguista e professore associato all’Université de Picardie Jules Verne Valentina Bisconti al dibattito in occasione della “settimana della lingua italiana nel mondo”.

Dibattito che è servito a prendere ancor più coscienza sia degli aspetti positivi che di quelli negativi dell’evoluzione linguistica, non solo italiana, nell’era di Internet, evoluzioni epocali come furono quelle dei geroglifici e quella dell’alfabeto prima dell’invenzione della stampa. Neanche le prime erano state esenti dal disordine che le regole successive non hanno mai completamente eliminato, lasciando dunque spazio alle nuove invenzioni espressive che vi penetravano e penetrano continuamente.

Rimanendo allora inevitabile l’inserimento sia dei termini di altre lingue (perfino in francese, nonostante la Legge del 1994 lo vietasse) sia delle sigle, abbreviazioni e gerghi dei socials telematici di oggi, e divenendo dunque universali, questi hanno almeno acquisito il vantaggio d’accelerare in misura ancora maggiore lo scambio d’idee soprattutto tra i giovani. Nel suo periodo scolastico Viscardi lo ha fatto con i numerosissimi video su youtube su ogni problema a quell’età, dalle relazioni in famiglia o con gli insegnanti e compagni all’uscita dall’adolescenza e al taglio dei capelli, ed è con tutti questi scambi che ha infine raccolto tutti gli elementi per scrivere “Succede”, ossia tutto ciò che succede nella testa e nei sentimenti degli adolescenti prima della maturità, e scriverlo con un successo tale da farne poi uscire un film, tipo “fiction” italiana la quale è considerata tra le migliori al mondo proprio perché ben riflette le realtà sociali. In “Abbastanza” sono poi invece riflesse le stesse realtà ma dopo la maturità.

Il successo di Viscardi è stato considerato in termini assai lusinghieri anche da “Famiglia Cristiana” e da rotocalchi come “Donna moderna”, e conferma che il libro non è destinato a sparire di fronte agli schermi televisivi e cinematografici perché è per suo tramite che arrivano poi su questi gli sceneggiati che attirano il pubblico. Infatti è sempre il libro a raccogliere le istantanee sia di oggi che di ieri, tanto quando vi si raccolgono (prendendoli anche da youtube) gli insulti o le barzellette sulla scuola o sul calcio, come ha fatto Cottafavi con Mondadori, quando raccoglie per esempio il materiale didattico per la storia del pensiero semiotico da Ippocrate ad Agostino, come egli aveva fatto con Eco. Tutto al più si può ritenere che il libro cartaceo lasci sempre più spazio a quello digitale, soprattutto in quegli enti (Comuni, biblioteche pubbliche, ecc.) che sia per i minori costi sia a seguito d’una loro riorganizzazione possono meglio diffonderli con i downloads.

Ed è sempre il libro su un determinato argomento ad ispirare principalmente anche i dibattiti radiofonici su questo, come nel caso di Loredana Lipperini a Radio Radicale e alla RAI, e da lì alle altre manifestazioni letterarie (premi e altri incontri) alle quali è chiamata, per il successo che ha acquisito tanto come conduttrice, anche in TV e nei festivals, quanto come scrittrice di libri e di articoli nelle pagine culturali dei principali quotidiani come “La Repubblica”, “L’Espresso” o “Il Secolo XIX”. Il suo blog “Lipperatura” su “Kataweb”, d’altronde, è in gran parte dedicato proprio alle nuove uscite editoriali.

Il libro, dunque, così mantiene il suo spirito originale anche di fronte agli editori, come aveva sostenuto da Presidente del premio Strega l’ultimo maggiore linguista italiano scomparso nel 2017, Tullio De Mauro. Commemorato anche all’estero durante la “settimana della lingua italiana nel mondo”, all’IIC di Parigi è stato ricordato con la presenza di Valentina Bisconti, autrice d’importanti monografie su di lui, compresa quella che spiega l’influenza su di lui del “Corso di linguistica generale” di Ferdinand de Saussure del 1916. Ma il suo “Grande dizionario italiano dell’uso” o quello “per il terzo millennio” o il “Nuovo De Mauro” vanno di pari passo fino alla generazione di Sofia Viscardi. Generazione che Gambaro ha allora fatto bene a coinvolgere proprio a conferma del fatto che l’italiano nel web non può prescindere dall’italiano nei libri.

Lodovico Luciolli

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