Crisi di governo: Strani gli italiani.

La premessa è che se i sondaggi dicono il vero (e per fortuna spesso non è così) il 97% degli italiani detesta Renzi. Eppure parliamo di un uomo che dice che la politica andrebbe fatta con i sentimenti, ben altra cosa del popolarissimo Salvini che chiede mani libere per governare da solo, che va a sradicare i campi nomadi degli zingari, che ha sostenuto che i meridionali puzzano ed altre facezie.
A vedere i sondaggi e a sentire i commenti sui social, gli italiani sono infuriati con Renzi per la crisi di governo. Immaginano che dietro le dimissioni dal governo delle ministre di Italia Viva e del sottosegretario Scalfarotto, ci sia il desiderio del fiorentino di alzare il prezzo in nome delle poltrone.

Ma il prezzo di che?

Italia Viva con il voto rischia di scomparire, e quindi per le « poltronesche » immagini che oggi hanno gli italiani della politica, avrebbe tutto l’interesse a non smuovere le acque e semmai a non rischiare le sempre possibili elezioni anticipate, invece IV quelle poltrone le ha lasciate e, malgrado la faziosa informazione (chiamiamola così) di Stato, ha ribadito più volte che loro non vogliono ministeri, ma un programma chiaro e trasparente sull’utilizzo dei fondi del Recovery Fund, più di 209 miliardi (una cifra astronomica) che potrebbe essere utilizzata per far ripartire l’economia e la società.

Conte con Salvini

Una cifra che a detta di Draghi, che gode di una buona letteratura, potrebbe costituire la premessa per un nuovo miracolo economico ma che, se spesa male o peggio in modo clientelare e senza un progetto chiaro di sviluppo, potrebbe essere la tomba del Paese che andrebbe al fallimento se quella cifra diventasse nuovo debito pubblico o peggio non fosse spesa e investita con intelligenza.

Qui parte la stranezza degli italiani, che dopo anni di lavaggio di cervello sui social, ma anche attraverso un’informazione pubblica fondata tutta su mastini di collaudata fede anti renziana (Bianca Berlinguer, Scanzi, Lucia Annunziata, la lista è troppo lunga per trascriverla) e anche in virtù dell’ informazione pentastellata de La Sette di Cairo, e ai canali berlusconiani, ormai non dimostrano più alcuna fiducia verso Matteo Renzi che pure si è dimostrato a conti fatti, l’unico politico coerente nelle sue visioni e nelle sue scelte. Scelte a volte sbagliate, ma quando ha perso si è dimesso. Voi avete molti altri esempi del genere nella storia della seconda repubblica italiana?
Anche la crisi di governo dimostra che il fiorentino è l’unico politico di razza in Italia. Non solo per la coerenza e la dialettica, ma soprattutto per la sua capacità di visione, e non è un caso che gli italiani non lo seguono mentre Mattarella sì.
In vero, le cose che propone prima di lui sono state dette da Draghi, ma lui non è un politico e poi dal PD, il quale, e questo è grave, aveva sostenuto la necessità di accelerare, di mettere mano al Recovery Plan e di approvare subito il Mes indispensabile per le esangui casse del sistema sanitario italiano, ma poi con incoerenza (ma questa gli italiani la perdonano), per non turbare il sonno di M5S, ha taciuto ed arrivati al dunque, il partito che fu di Veltroni e di Renzi è scomparso dietro la figura di Conte, arrivando a dire che Conte era la sola soluzione.

I vaccini vanno al rilento, le scuole italiane, caso unico nel mondo, non riescono a riaprire, i progetti per il Recovery Fund ad oggi sono ignoti. Da Luglio Italia Viva ha cercato vanamente di discuterli e di materializzarli su carta, ogni tentativo è risultato inutile dato che Conte è chiuso dagli aut aut dei suoi partner di governo ed in particolare da quelli dei grillini, di cui è pur sempre riferimento.
Si capisce l’imbarazzo dei grillini nel dover proporre grandi opere per il rilancio del paese, dell’occupazione e dell’economia, loro sono storicamente i fautori della decrescita felice, i promotori della No-Tav oltre che sostenitori dei No-vax, come fanno a presentare un piano per l’Europa? che certo non ci darebbe i soldi per prolungare il reddito di cittadinanza o altre forme di economia parassitaria?

Ma sul tema gli italiani sono freddi e si emozionano solo alla retorica televisiva sui morti per l’epidemia, dimenticando che, con tutte le inefficienze e i ritardi di questo governo, ormai la strada è comunque tracciata e l’epidemia potrà occupare ancora per un anno o poco più le nostre esistenze e dopo si dovranno fare i conti non solo dei morti, ma anche di quanta disoccupazione, di quante imprese hanno chiuso, di quanto fallimento il Covid avrà creato anche grazie all’assenza di una politica che preparasse il futuro.
Gli italiani non perdonano Renzi. Verrebbe da chiedersi di cosa bisogna perdonarlo, forse di aver cercato di rinnovare la sinistra? quella sinistra che oggi è ai piedi di Conte che appena ieri condivideva le scelte sugli immigrati di Salvini.

Questa è una stranezza degli italiani di sinistra. I quali coprirono di invettive ed ingiurie il fiorentino che voleva tentare, dopo la paralisi governativa di Letta, un governo ampio e che coinvolgesse Berlusconi e Forza Italia. Si parlò di tradimento, della svendita dei valori di sinistra; ebbene un paio di anni dopo il PD di Zingaretti, dopo aver parlato di discontinuità ed aver affermato il suo: “Mai con il populista Conte!” non ha esitato, un momento dopo, a farci il governo, benché lo stesso appena 24 ore prima fosse a braccetto con Salvini che era quello che lasciava morire in mare gli immigrati, mentre il vituperato governo Renzi quei morti, per dargli una onesta sepoltura, li cercava proprio nelle profondità del Mediterraneo. Ma verso Zingaretti, grazie alla informazione (propaganda) delle televisioni e giornali, gli italiani, ben manipolati, sono assolutamente indulgenti.

Conte con Zingaretti

Per comprendere l’attuale schizofrenia dell’italiano medio, forse non basta la forza manipolatrice di uno dei più servili sistemi d’informazione del mondo, ci saranno altri fattori scatenanti, ma ancora oggi è davvero impresa impossibile capire la logica di tanti cittadini che pure potenzialmente avrebbero i mezzi culturali per capire il gioco. Un fatto è certo che di follia in follia i nostri concittadini si stanno scavando la fossa. Prima dicendo no alla modernizzatrice riforma costituzionale voluta dal governo Renzi e votata in parlamento dalla stragrande maggioranza dei parlamentari e questo solo perché quella ottima riforma era firmata Renzi. Le conseguenze di quell’errore, si vedono oggi, con i nuovi Scilipoti che tengono per i cosiddetti il governo per garantirne la vita, quelli sì che alzano il prezzo. Poi affidandosi in modo compulsivo e privo di senso critico a figure come Salvini, Di Maio ed oggi Conte, colui che visse due volte.
In tutto questo con altra piroetta il PD, dopo aver denunciato per anni la compravendita berlusconiana dei parlamentari per tenere in vita i governi, si affida alla stessa pratica, finendo per coprirsi di vergogna non agli occhi degli italiani, che in gran parte sono (stando ai sondaggi) ciechi oltre che sordi e muti, ma agli occhi della Storia.

Alle serie obiezioni di Italia Viva e di Renzi che chiedono un programma chiaro, coerente, condiviso e trasparente e non di dare in mano a Conte 209 miliardi perché li gestisca come vuole, gli italiani replicano sdegnati che Renzi ha fatto una conferenza in Arabia Saudita. Vi sembra questo un paese serio?
Strani gli italiani.

Veleno

1 COMMENTAIRE

  1. Bonjour, si vous permettez je réagis aussi à votre billet précédent, qui a quelques éléments en commun avec celui-ci :
    – oui, beaucoup d’entre nous commencent à se dire que le sacrifice est grand, et que la lassitude est forte devant leur télé ou leur ordinateur… Il faut trouver des solutions, des compromis… Mais pensons encore d’abord à contenir une hémorragie encore plus sournoise (et au vaccin comme à une chance), tout en veillant à garder notre moral avec intelligence (que dire plutôt de tous ces « ultra festaioli » sans frontières ?!). Tournons-nous vers l’art et la musique « maison » par exemple, qui depuis toujours font la force d’un pays comme l’Italie tout particulièrement.
    – Quant à la constitution italienne, il faut d’abord reconnaître que, par son histoire et les valeurs qu’elle promeut, c’est un des plus précieux textes qui soient… Et que la rapidité ou l’aisance plus grande dans la prise de décisions, que l’on peut observer (mais pas toujours) dans d’autres pays que l’Italie (et qui n’est pas toujours si souhaitable), ne tient pas, je crois, à l’idée de remaniement constitutionnel ni à celle de la disparition du Sénat, qui devrait garder toute la valeur de ses membres, dans une société impitoyablement jeuniste sous couvert de modernisme. Parfois (au cas par cas et de plus en plus !) progrès ne rime pas avec changement, bien au contraire.
    – quant aux alliances politiques, elles ne sont pas toujours telles qu’elles peuvent paraître à leur début, et certains discours et actions l’ont montré.
    Commento finito… Comunque, grazie per la Sua attenzione su larga scala, che fa riflettere a tutto tondo. Sarebbe così bello se almeno il dopo pandemia ci vedesse tutti (o in larga parte) davvero più uniti. E chi non può studiare né svagarsi ora, riuscirà magari a recuperare senza eccessi ma con più impegno e più gusto. Con « santa pazienza », incrociamo le dita…

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