Venezia 78a edizione. L’attesa prossima Biennale del Cinema di Venezia 2021.

Con Altritaliani andate a scoprire preziose informazioni sulla ormai prossima e attesa Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica organizzata dalla Biennale di Venezia e diretta da Alberto Barbera; si svolgerà al Lido dall’1 all’11 settembre 2021. Iniziamo il nostro reportage annuale a puntate. Andrea Curcione, giornalista pubblicista e appassionato cinefilo, ci scrive da Venezia. Seguiteci!

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  • L’ELEGANTE MANIFESTO DI LORENZO MATTOTTI
Manifesto ufficiale 78a Mostra del cinema (Credits-Lorenzo Mattotti La Biennale di Venezia FOTO ASAC)

Sono due figure stilizzate che si riprendono a vicenda con le telecamere illuminate con un seguipersone (in termine scenico un “occhio di bue”) il nuovo coloratissimo manifesto della 78. Mostra Internazionale Cinematografica del Lido di Venezia, realizzato anche quest’anno dall’illustratore e regista bresciano Lorenzo Mattotti.

  • LA MADRINA DELL’EDIZIONE 2021: SERENA ROSSI

La rassegna avrà quest’anno come madrina l’attrice e cantante Serena Rossi. Sarà lei ad aprire la manifestazione e a guidare la cerimonia di consegna dei Leoni. Napoletana, 34 anni, è uno tra i volti più simpatici tra le nostre attrici. Dal suo esordio a 16 anni con il musical “C’era una volta…Scugnizzi”, a varie interpretazioni teatrali e televisive, fino al successo nella soap-opera “Un posto al sole”, cui sono seguite molte altre serie tra Rai e Mediaset. La vera notorietà l’avrà sostenendo l’intenso ruolo della cantante Mia Martini nel film autobiografico “Io sono Mia” del 2019. L’attrice ha anche stretto un sodalizio con la coppia di registi Manetti Bros: nel 2013 aveva lavorato nel loro film “Song e’ Napule” al fianco dell’attore Giampaolo Morelli, seguito poi dal successo nel 2017 con il film “Ammore e Malavita”, presentato quell’anno in concorso a Venezia, e con il quale ha ottenuto un David di Donatello, un Nastro d’Argento e anche un Ciak d’Oro. È stata inoltre la protagonista del film “Lasciami andare” di Stefano Mordini, che l’anno scorso ha chiuso la kermesse veneziana. A fine anno la rivedremo sul grande schermo in una parte dell’atteso ultimo lavoro dei Manetti: “Diabolik”, dove è Elisabeth Gay, la prima compagna del fantomatico ladro, prima dell’arrivo di Eva Kant.

  • I LEONI D’ORO ALLA CARRIERA AGLI ATTORI JAMIE LEE CURTIS E ROBERTO BENIGNI

Nell’aprile scorso la Biennale ha deciso di assegnare quest’anno i Leoni alla carriera agli attori Jamie Lee Curtis e Roberto Benigni.

Jamie Lee Curtis (Los Angeles, 22 novembre 1958) figlia del celeberrimo attore Tony Curtis e dell’altrettanto famosa attrice Janet Leigh, ha scalato il successo interpretando fin da giovane ruoli in film horror divenuti dei “cult”,  diretti da John Carpenter (“Halloween, La notte delle streghe”, 1978; “Fog”, 1980), passando poi ad altri generi, come le commedie “Una poltrona per due”, “Un pesce di nome Wanda”, il noir “Blue Steel – Bersaglio Mortale”, il blockbuster “True Lies” al fianco di Schwarzenegger, fino al recente giallo “Cena con delitto – Knives Out”. Tuttavia non ha mai abbandonato la passione per il genere “horror”. Infatti vedremo a Venezia la sua più recente interpretazione in “Halloween Kills”, il dodicesimo film della serie “Halloween”, sequel dell’omonimo lavoro del 2018 sempre diretto da David Gordon Green, che vede l’attrice ancora una volta nel ruolo di Laurie Strode sempre in pericolo per mano del sadico assassino Michael Meyers.

Di Roberto Benigni non ci sono ormai più molte altre definizioni per raccontarlo. Personaggio poliedrico (attore, comico, regista e sceneggiatore) è ormai famoso a livello mondiale. Nato a Castiglion Fiorentino (in provincia di Arezzo) il 27 ottobre del 1952 da genitori di umili origini, si è fatto conoscere da subito per il suo carattere espansivo e gioviale. Dal primo teatro con un gruppo di amici, tra i quali Marco Monni e Marco Messeri, all’incontro con il regista Giuseppe Bertolucci, che lo dirigerà in “Berlinguer ti voglio bene” (1977) alle apparizioni televisive (celebre il suo “Onda libera” del 1976) e al fianco di Renzo Arbore. Seguiranno i successi cinematografici “Non  ci resta che piangere” (1984) insieme al compianto Massimo Troisi, “Daunbailò” di Jim Jarmush (1986), “Il piccolo diavolo” (1988), “Johnny Stecchino” (1991), “Il mostro” (1994), tutti film da record di incassi, dove Benigni fa da mattatore. Benigni è stato anche diretto da Federico Fellini ne “La voce della luna” (1990). Sarà però con “La vita è bella” (1997) che l’attore avrà la sua consacrazione e con il quale riceverà numerosi riconoscimenti internazionali, fra i quali gli Oscar come miglior film straniero, miglior attore protagonista e migliore colonna sonora (Nicola Piovani). Sposato con l’attrice Nicoletta Braschi, sua partner in alcuni lavori, Benigni negli ultimi anni si è dedicato alla passione e alla riscoperta dell’italianità e della religiosità: dall’ esegesi alla lettura in televisione di alcuni canti della “Divina Commedia”, degli articoli della Costituzione Italiana, fino ai Dieci Comandamenti. Recentemente è ritornato al cinema, nel “Pinocchio” di Matteo Garrone (2019), nella parte di Geppetto. Nel 2002 lui stesso aveva diretto e interpretato il burattino di legno nell’omonimo film, che però non aveva avuto molto successo.

  • OMAGGIO DELLA BIENNALE AL REGISTA ROMANO CITTO MASELLI

La Biennale di Venezia, insieme alle Giornate degli Autori e alla Settimana della Critica renderà un omaggio al 91enne regista romano Citto Maselli (nome d’arte di  Francesco Maselli) che con le sue opere (tra i suoi lavori ricordiamo “Gli indifferenti”, 1964; “Lettera aperta a un giornale della sera”, 1970; “Il sospetto”, 1975) ha contribuito alla crescita dell’arte cinematografica, non solo con l’impegno in prima persona, ma anche attraverso la collaborazione offerta ad altri grandi maestri del nostro cinema, grazie al suo ruolo fondamentale all’interno e alla guida dell’Anac (Associazione Nazionale Autori Cinematografici). Per questa occasione verrà presentata il 6 settembre la copia restaurata dall’Istituto Luce Cinecittà del suo film “Storia d’amore”, presentato nel 1986 alla Mostra del Cinema e che valse la coppa Volpi all’attrice Valeria Golino.

  • LE PERSONALITÀ CHIAMATE A FARE PARTE DELLA GIURIA DEL CONCORSO DI VENEZIA 78:

Presidente il regista Bong Joon Ho (Corea del Sud), reduce dal successo internazionale del suo film “Parasite” (2019); il regista italiano Saverio Costanzo (“La solitudine dei numeri primi”, 2010. Le 3 stagioni italiane di “In Treatment”, e la serie “L’amica geniale” tratta dai romanzi di Elena Ferrante); l’attrice Virginie Efira (Belgio/Francia); l’attrice teatrale e cinematografica Cynthia Erivo (Gran Bretagna); l’attrice e produttrice canadese Sarah Gadon (Canada); il regista Alexander Nanau (Romania); la regista, sceneggiatrice, montatrice e produttrice cinese Chloé Zhaho (Cina). Lo scorso anno a Venezia ha presentato in anteprima mondiale il suo film “Nomadland” che ha vinto il Leone d’Oro, e successivamente altri riconoscimenti quali il Golden Globe, BAFTA, DGA, PGA Awards e 3 premi Oscar, per miglior regia, miglior attrice protagonista (Frances McDormand) e miglior film.

  • IL NUOVO FILM DI PEDRO ALMODÓVAR INAUGURA LA MOSTRA IL PRIMO SETTEMBRE

Ad aprire la Mostra sarà l’ultimo lavoro del regista spagnolo Pedro Almodóvar: “Madres Paralelas, che vede tra le principali protagoniste le attrici Penélope Cruz, Milena Smit, Rossy De Palma. È la storia di due donne single, la matura e consapevole Janis (Penélope Cruz) e la giovane spaventata Ana (Milena Smit) che condividono la stanza di un ospedale nella quale stanno per partorire; entrambe con una gravidanza non attesa. Le poche parole che scambiano in queste ore creeranno un vincolo molto forte tra le due e il fato, nel fare il suo corso, complicherà in maniera clamorosa le vite di entrambe.

  • IL PROGRAMMA DELLA BIENNALE DEL CINEMA

Il Festival si presenta con tutte le carte in regola per risultare una rassegna interessante e importante. La selezione ufficiale comprende le sezioni Venezia 78, Fuori Concorso, Orizzonti, Biennale College – Cinema. Le sezioni autonome e parallele, organizzate autonomamente secondo un proprio regolamento, comprendono la Settimana Internazionale della Critica e le Giornate degli Autori. Quest’anno 21 sono i film in concorso di Venezia 78, 17 quelli Fuori Concorso, 19 i titoli presenti a Orizzonti, altri 8 in quella della nuova sezione Orizzonti Extra, per un totale di 72 lungometraggi e 18 cortometraggi scelti.

Madres paralelas – Pedro Almodovar – film di apertura
Mona Lisa and the blood moon – Ana Lily Amarpour
Un autre monde – Stéphane Brizet
The Power of the dog – Jane Campion
America latina – the D’Innocenzo brothers
L’Evénement – Audrey Diwan
Competentia Oficial  – Gaston Duprat and Mariano Cohn
Il Buco – Michelangelo Frammartino
Sundown – Michel Franco
Illusions perdues – Xavier Giannoli
The lost daughter – Maggie Gyllenhaal
Spencer – Pablo Larraín
Freaks out – Gabriele Mainetti
Qui rido io – Mario Martone
On the job: The missing 8 –Erik Matti
Leave no traces – Jan P. Matuszynski
Captain Volkonogov escaped  – Natasha Merkulova and Aleksey Chupov
The card counter – Paul Schrader
È stata la mano di Dio – Paolo Sorrentino prodotto da Netflix
Vidblysk (Reflection) – Valentyn Vasyanovych
La Caja – Lorenzo Vigas

Andrea Curcione


Visto la linea editoriale di Altritaliani e gli interessi dei nostri lettori cinefili, abbiamo fatto la scelta per questa 78a edizione della Mostra di concentrarci sui film e documentari italiani presenti in tutte le sezioni del Festival. Da seguire:

 Film e Doc italiani in Concorso e Fuori Concorso
Le più importanti pellicole straniere della Mostra 2021 in concorso
Film e Doc italiani in Orizzonti Concorso, Orizzonti Extra e Orizzonti Cortometraggi.
Film e Doc italiani in Proiezioni Speciali e Biennale  College Cinema
Film e Doc italiani in Settimana della Critica
Film e Doc italiani in Giornate degli Autori

e magari altre sorprese…..

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