Venezia 76. La vérité di Kore-eda Hirokazu, con Catherine Deneuve et Juliette Binoche, sarà il film di apertura della Mostra.

«La vérité» (The Truth), diretto dal regista Palma d’Oro a Cannes nel 2018 Kore-eda Hirokazu (Un affare di famiglia; The Third Murder; Like Father, Like Son), interpretato da Catherine Deneuve, Juliette Binoche, Ethan Hawke e girato a Parigi, sarà il film d’apertura, in Concorso, della 76a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia che quest’anno si terrà dal 28 agosto al 7 settembre 2019, sempre diretta da Alberto Barbera e organizzata dalla Biennale di Venezia, ancora presieduta da Paolo Baratta.

La pellicola sarà proiettata in prima mondiale mercoledì 28 agosto nella Sala Grande del Palazzo del Cinema al Lido di Venezia.

Venezia 76 La vérité film d'apertura
Catherine Deneuve interpreta per il regista Kore-eda una stella del cinema francese

La vérité è e vuol essere una declinazione del sempre difficile rapporto che esiste tra madre e figlia: è una poetica riflessione tra esso e l’altrettanto complicato mestiere dell’attrice.

Il cast è prestigioso –  ha dichiarato Kore-eda Hirokazu  – ed il film, girato lo scorso autunno a Parigi in sole dieci settimane, racconta una piccola storia intima, di famiglia che si sviluppa principalmente nell’ambito di una casa”.

Ed è proprio all’interno di questo piccolo universo che il regista ha provato a far vivere i suoi personaggi con le loro menzogne, orgogli, rimpianti, tristezze, gioie e riconciliazioni – insomma quasi un film ‘alla francese’ sulle petites choses de la vie, complice l’interpretazione di due tra le migliori attrici d’oltralpe del momento, pur di diverse generazioni”.

E con molta umiltà, ha soggiunto: “Spero sinceramente che il film vi piaccia”.

La vérité film d'apertura Venezia 76

Kore-eda Hirokazu, classe 1962, è nato a Tokyo ed è uno dei migliori registi giapponesi d’oggi.
Ha esordito nel 1995 come regista, con Maboroshi no hikari, con cui ha vinto l’Osella d’oro per la fotografia alla 53a Mostra di Venezia. Nel 2004 ha presentato Dare mo shiranai (Nobody Knows) al Festival di Cannes, dove il protagonista, Yagira Yuya, ha vinto il premio come miglior attore.
Il suo Soshite chichi ni naru (Like Father, Like Son) nel 2013 ha vinto il Premio della Giuria al Festival di Cannes ed ha superato i record di incassi dei suoi film precedenti.
Nel 2015 Umimachi Diary (Our Little Sister) ha debuttato in concorso al Festival di Cannes, ottenendo quattro premi, incluso quello per il miglior film e la miglior regia, al Japan Academy Prize, nonché il Premio del pubblico al Festival di San Sebastián.
Nel 2016 Umi yory mo mada fukaku (After the Storm) è stato presentato in anteprima nella sezione Un Certain Regard del 69o Festival di Cannes. Nel 2017 Sandsome no satsujin (The Third Murder) ha debuttato in concorso alla 74a Mostra di Venezia ed ha vinto sei premi al Japan Academy Prize. Nel 2018 Manbiki kazoku (Un affare di famiglia) ha vinto la Palma d’oro al 71o Festival di Cannes ed ha infranto i record al box office dei suoi film precedenti.

Maria Cristina Nascosi Sandri

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Maria Cristina Nascosi Sandri
Di Ferrara, giornalista pubblicista, critico letterario, cinematografico ed artistico. Collabora da parecchi anni con quotidiani nazionali, periodici specialistici e non, su carta e on line, anche esteri come Altritaliani. Dopo la laurea in Lettere Moderne, conseguita presso l’Università degli Studi di Ferrara, si è dedicata per un po’ alla scuola dove ha svolto attività anche come traduttrice, oltreché docente. Da anni si dedica con passione allo studio, alla ricerca ed alla conservazione della lingua, della cultura e della civiltà dialettale di Ferrara, mantenendo lo stesso interesse per quelle italiana, latina ed inglese, già approfondito dai tempi dell’università, insieme con quello per l’arte, il teatro ed il cinema. Al suo attivo centinaia di articoli e recensioni, e qualche decina di libri sulle discipline di cui sopra, tra cui un'intera collana multilingue sulla propria lingua materna.

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