Premio Pieve Città del Diario 2014 al regista Ettore Scola

Sarà attribuito al regista Ettore Scola il Premio Città del Diario 2014, il riconoscimento che l’Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano riserva ogni anno ad esponenti del mondo della cultura che, nella loro carriera, si siano distinti per il contributo offerto alla conservazione della memoria collettiva.

In una data storica come quella che segna il trentennale dalla sua fondazione, l’Archivio dei diari (vedi l’articolo Altritaliani
http://www.altritaliani.net/spip.php?page=article&id_article=135 dedicato a questo luogo eccezionale) ha scelto di rendere omaggio ad uno straordinario interprete dell’Italia contemporanea, ad un artista, da sempre impegnato anche politicamente e socialmente – fu ministro del governo-ombra di parecchi anni fa – che ha raccontato attraverso immagini indimenticabili oltre 60 anni di storia collettiva.

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Nell’opera di questo grande maestro del cinema internazionale ci si può riconoscere in pellicole memorabili quali C’eravamo tanto amati, o Brutti, sporchi e cattivi, o Una giornata particolare, rivisto in copia restaurata alla ultima Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, solo per citare alcuni capolavori risalenti agli anni Settanta del secolo scorso. In ogni sua inquadratura è possibile reperire passaggi storici cruciali, contesti sociali caratterizzanti, vizi e virtù tipiche dell’identità collettiva e individuale tutta italiana. Ognuno di noi può ritrovarsi nelle vicende e nei tratti umani nei volti degli attori che Scola ha portato sul grande schermo e reso celebri, da Vittorio Gassman a Nino Manfredi, da Marcello Mastroianni a Sophia Loren e Stefania Sandrelli.

Through the Memories – Un secolo di giovani,

momento altamente educativo ed evocativo, inizia proprio col Premio Pieve

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Un ponte di emozioni per far dialogare i ‘ragazzi del ’99’ che hanno combattuto nelle trincee della Grande Guerra con i giovani di oggi e con tutti quelli che son stati, e sono, spettatori e protagonisti degli eventi storici che hanno portato alla nascita l’Unione europea.

È questa l’idea racchiusa in “Through the Memories – Un secolo di giovani”, progetto nato dalla collaborazione tra l’Archivio diaristico, l’Associazione “Sozial label e v” di Berlino e l’ Associaçao Arquivo dos Diários di Lisbona, che ha ottenuto il cofinanziato dell’Unione Europea nell’ambito del programma Europe for citizens.

Il progetto, che ha il Premio Pieve come tappa d’esordio, mira a recuperare, valorizzare, attualizzare e diffondere le memorie europee rendendole veicolo di dialogo, riflessione e conciliazione transnazionale e intergenerazionale.

Nella giornata di sabato 20 settembre, interamente dedicata alle commemorazioni del centenario dallo scoppio della Grande Guerra, i protagonisti del progetto potranno assistere a tre eventi che insistono proprio sul rapporto tra ricerca storica, emozioni e riflessione sul presente attraverso il ponte emotivo che si può creare tra i giovani di oggi e quelli che hanno combattuto nelle trincee del fronte italo-austriaco.

Maria Cristina Nascosi Sandri

Premio Pieve Saverio Tutino 2014

Fondazione Archivio diaristico Nazionale

Una programmazione ricca come non mai (per i contenuti si rimanda al sito ufficiale dell’evento) che si compone di 23 appuntamenti complessivi distribuiti su 4 giorni, da giovedì 18 a domenica 21 settembre.

Scopri il programma:

Archivio diaristico nazionale – Premio Pieve – 30a Edizione

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Maria Cristina Nascosi Sandri
Di Ferrara, giornalista pubblicista, critico letterario, cinematografico ed artistico. Collabora da parecchi anni con quotidiani nazionali, periodici specialistici e non, su carta e on line, anche esteri come Altritaliani. Dopo la laurea in Lettere Moderne, conseguita presso l’Università degli Studi di Ferrara, si è dedicata per un po’ alla scuola dove ha svolto attività anche come traduttrice, oltreché docente. Da anni si dedica con passione allo studio, alla ricerca ed alla conservazione della lingua, della cultura e della civiltà dialettale di Ferrara, mantenendo lo stesso interesse per quelle italiana, latina ed inglese, già approfondito dai tempi dell’università, insieme con quello per l’arte, il teatro ed il cinema. Al suo attivo centinaia di articoli e recensioni, e qualche decina di libri sulle discipline di cui sopra, tra cui un'intera collana multilingue sulla propria lingua materna.

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