In Francia The Place di Paolo Genovese. Un film che ci fa riflettere su noi stessi.

Nelle sale di cinema francesi, dal 30 gennaio, The Place, l’ultimo lungometraggio firmato da Paolo Genovese, uscito in Italia nel 2017, con Valerio Mastrandrea, Marco Giallini, Vittoria Puccini, Rocco Papaleo, Alba Rohrwacher. Il regista si era fatto conoscere qui in Francia due anni fa con la commedia di grandissimo successo « Perfetti sconosciuti ».

film italien

TRAMA : Un misterioso uomo siede sempre allo stesso tavolo di un ristorante, pronto a esaudire i più grandi desideri di dieci visitatori, in cambio di compiti da svolgere. Quanto saranno disposti a spingersi oltre i protagonisti per realizzare i loro desideri?

NOTE DI REGIA : Un uomo seduto in un bar, al tavolo in fondo. Sta sempre lì, giorno e notte, riceve visite di continuo. Ognuno dei suoi clienti vuole qualcosa, è spinto da un desiderio profondo, difficile da realizzare, se non impossibile. Eppure, tutto per quell’uomo sembra possibile. “Si può fare”, ripete a ciascuno. C’è un prezzo da pagare, però. Chi è quell’uomo e chi stabilisce le regole? Non è importante. Perché le scelte e le conseguenze riguardano solo gli uomini che si siedono davanti a lui in quel caffè. Sono quegli uomini bisognosi di miracoli che, di volta in volta, tornano a raccontare come procede la loro vita tessendo una trama in cui le loro storie s’intrecciano. E nemmeno quell’umile intermediario, davanti a tanta umanità, riuscirà più a rimanere impassibile…

Valutazione critica del nostro CATELLO MASULLO, giornalista, membro del Sindacato Critici Cinematografici Italiani, presidente del Cinecircolo Romano.

Il bello per un regista che ha appena fatto un film di grandissimo successo (“Perfetti Sconosciuti”, nella specie) è che si può permettere di chiedere ai suoi produttori di fare qualsiasi film gli venga in mente. Paolo Genovese è stato folgorato da una serie americana e ne ha tratto spunto per questo film. Molto ambizioso. Ed anche coraggioso. Fare tutto il film inquadrando Valerio Mastandrea seduto al tavolino di un bar (il “The Place” del titolo, di via Gallia a Roma, ndr.) con 10 diversi interlocutori che si avvicendano, ma senza mai filmare le azioni che vengono evocate, è davvero una scommessa. Soprattutto per tenere agganciata la attenzione dello spettatore.

Con grandissimo mestiere, complice anche una sorta di “nazionale” degli attori italiani che vanno per la maggiore, Genovese vince la scommessa. Grazie anche alla sensibilità squisitamente femminile ed alla competenza (tecnica e culturale) del dottorato in filosofia della co-sceneggiatrice Isabella Aguilar. Spostando, forse, l’asticella più in alto del gioco delle verità rispetto a “Perfetti Sconosciuti”, pur conservandone la coralità.

L’inevitabile verbosità non uccide l’attenzione. Ed anzi il film risulta avvincente. E fascinoso. Da vedere. E da rivedere. Perché fa riflettere. Molto. Sulla identità e sul lato oscuro che in ognuno di noi alberga. Per giudicare noi stessi: cosa saremmo disposti a fare se ci trovassimo nelle stesse, disperate, condizioni dei protagonisti? Per capire chi è l’uomo a cui si chiedono i miracoli : Dio, Diavolo, Etica, Accettazione? Qualcosa con cui confrontarsi e che è diverso a seconda di ogni interlocutore/spettatore?

The Place (The Place) 
Italie – 2017 – 105 min – 2:35 – 5.1 – VOST

Synopsis

Un homme mystérieux, assis à la même table d’un café, reçoit la visite de dix hommes et femmes qui entrent et sortent à toute heure de la journée pour le rencontrer et se confier. Il a la réputation d’exaucer le vœu de chacun en échange d’un défi à relever. Tous se précipitent à sa rencontre.
Jusqu’où iront-ils pour réaliser leurs désirs ?

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