Dante700. Tra Ravenna e Forlì, un’eccellente sinergia d’Arte: due mostre importanti.

Nelle due città romagnole si stanno finalmente aprendo due attese mostre a tema dantesco: Dante. La visione dellarte, presso i Musei di San Domenico a Forlì, e Dante. Le Arti al tempo dell’esilio, nella Chiesa di San Romualdo a Ravenna. Due eventi che si pongono l’obiettivo di illustrare a 360 gradi la figura di Dante Alighieri (Firenze, 1265 – Ravenna, 1321) nell’Anno di Dante. Covid permettendo, diremo per scaramanzia – la prima è prevista dal 30 aprile al 4 luglio 2021 e la seconda dal 8 maggio fino all’11 luglio.

Di Dante, il nostro poeta-vate per antonomasia, si è già iniziato a  parlare da tempo, in occasione del settimo centenario della sua morte, avvenuta nel 1321.

Moltissime le iniziative grandi e meno grandi a lui doverosamente rivolte, alcune già iniziate, ed è bella notizia l’ottima sinergia messa a punto dalle città di Forlì e Ravenna che han deciso di riunirsi per un progetto di collaborazione con l’intenzione di valorizzare il grande lavoro scientifico e culturale svolto dalle proprie istituzioni museali.

Le due mostre fanno parte di un percorso espositivo dedicato al Sommo che vede a Ravenna le opere legate al periodo dell’esilio e con cui Dante era entrato in contatto, opere che in alcuni casi il Poeta poté vedere e conoscere e a Forlì una ricca selezione di oltre 250 opere che, dal Medioevo al Novecento, trassero ispirazione da Dante e dalla sua Commedia. Tra queste, creazioni di Giotto, Beato Angelico, Filippino Lippi, Michelangelo, Tintoretto, fino ad arrivare a Giulio Aristide Sartorio, Umberto Boccioni, Felice Casorati e altri maestri del contemporaneo.

Secondo i curatori della mostra, Forlì rappresenta una tappa fondamentale nella vicenda biografica di Dante, che vi trovò rifugio, fuggito da Arezzo, nell’autunno 1302, ospiti degli Ordelaffi, signori ghibellini delle città. Dante vi ritornerà nel 1310-1311 e, forse, nel 1316.

Dante studiando, di Luca Signorelli

Entrambe le mostre sono realizzate con il prezioso contributo di musei internazionali, tra cui le Gallerie degli Uffizi che con la Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì hanno ideato e firmato il percorso espositivo per i Musei San Domenico e contribuiscono a quello di Ravenna con due prestiti fondamentali per raccontare gli anni di esilio dell’Alighieri.
Un appunto essenziale: la qualità delle grandi mostre forlivesi testimonia una passione profonda per l’arte ed un approccio di ampio respiro ai temi trattati. Per questa occasione è stata realizzata una collaborazione preziosa e senza precedenti, quella con le Gallerie degli Uffizi, che hanno concesso in prestito alcuni celebri capolavori di Andrea del Castagno, Michelangelo, Pontormo, Zuccari (cfr. https://altritaliani.net/a-riveder-le-stelle-federico-zuccari-illustrateur-de-dante-galerie-des-offices/).

Il progetto nasce da un’idea di Eike Schmidt e di Gianfranco Brunelli. I curatori della mostra sono i notevoli critici Antonio Paolucci e Fernando Mazzocca.
L’accordo è stato sottoscritto dal Comune di Ravenna, dall’Istituzione Museo d’Arte della città con la Fondazione RavennAntica e la Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì con Civitas Srl.

Si realizza così, nel nome di Dante, un percorso espositivo integrato, che rende il patrimonio culturale italiano diffuso e sempre più fruibile attraverso percorsi museali innovativi, mostre con curatele prestigiose, grazie anche a prestiti dai più importanti musei del mondo.

Maria Cristina Nascosi Sandri

SITI UFFICIALI DELLE DUE MOSTRE con info pratiche:

Dante. La visione dell’arte
30 Aprile – 11 Luglio 2021
Forlì, Musei San Domenico, Piazza Guido da Montefeltro
https://www.mostradante.it/
GALERIA di alcuni quadri della mostra da far sfilare

Dante 700. Le Arti al tempo dell’esilio
MAR di Ravenna
Un percorso narrativo che ripercorre le tappe del suo esilio, iniziato nel 1302 lasciando la sua città natìa, Firenze, attraversando l’Italia tra Roma, Arezzo, Verona, Padova, Bologna, Lucca, Pisa e giungendo a Ravenna, suo ‘ultimo rifugio’.
08 Mag 2021 – 04 Luglio 2021
Chiesa di San Romualdo, Via Baccarini 7 – Ravenna
http://www.mar.ra.it/ita/Mostra/Le-Arti-al-tempo-dell%27esilio

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Maria Cristina Nascosi Sandri
Di Ferrara, giornalista pubblicista, critico letterario, cinematografico ed artistico. Collabora da parecchi anni con quotidiani nazionali, periodici specialistici e non, su carta e on line, anche esteri come Altritaliani. Dopo la laurea in Lettere Moderne, conseguita presso l’Università degli Studi di Ferrara, si è dedicata per un po’ alla scuola dove ha svolto attività anche come traduttrice, oltreché docente. Da anni si dedica con passione allo studio, alla ricerca ed alla conservazione della lingua, della cultura e della civiltà dialettale di Ferrara, mantenendo lo stesso interesse per quelle italiana, latina ed inglese, già approfondito dai tempi dell’università, insieme con quello per l’arte, il teatro ed il cinema. Al suo attivo centinaia di articoli e recensioni, e qualche decina di libri sulle discipline di cui sopra, tra cui un'intera collana multilingue sulla propria lingua materna.

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