Biografilm Festival e la 16a edizione a Bologna

Il Festival del Biografilm è uno dei principali festival europei di documentari e lungometraggi, una 10 giorni di proiezioni che si svolge ogni anno a Bologna in numerose location. A causa dell’emergenza Covid-19 si è svolto quest’anno solo in streaming con accesso gratuito a tutti in Italia sulla piattaforma MYmovies.it con oltre 40 film selezionati e 26 Paesi rappresentati. Un’edizione, dunque, all’insegna del virtuale, ma l’offerta, come sempre, davvero notevole.

Biografilm Festival BO – 2020 – Il primo premio a Walchensee Forever di Janna Ji Wonders.

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Era già stato annunciato a fine 2018, poi da questa sedicesima edizione si è definito il futuro del Biografilm FestivalInternational Celebration of Lives, il passaggio di testimone artistico direzionale dallo storico fondatore Andrea Romeo a Leena Pasanen, attuale direttrice artistica di DOK Leipzig, il più antico festival di cinema documentario del mondo.
Appena concluso – si è tenuto dal 5 al 15 giugno 2020 – ha mantenuto, per quest’anno una direzione diciamo a quattro mani, ma dal prossimo, nel 2021, la Pasanen otterrà il definitivo passaggio di consegne.
Andrea Romeo rimarrà all’interno dell’organizzazione del festival con l’obiettivo di dare continuità al progetto Biografilm e concentrarsi sul suo posizionamento e sullo sviluppo di nuove linee e sinergie con le realtà del territorio e del settore.

“Per un appassionato frequentatore delle biografie come me”, ha commentato Andrea Romeo, “è  stata veramente una grande opportunità il poter costruire la propria successione. Biografilm è un progetto al cui sviluppo lavoro da un ventennio e sono orgoglioso di esserne stato fondatore e direttore artistico. Nel 2021 completerò un doppio ciclo di 8 anni. Penso infatti da sempre che 8 anni siano la misura giusta per esprimere appieno la direzione di un festival: nel mio caso gli 8 anni da direttore artistico hanno fatto seguito agli 8 anni della fondazione.

Biografilm è arrivato al suo 16esimo anno con un progetto per i successivi sedici. Sono felicissimo del rapporto con il pubblico del festival e con il territorio che lo esprime. Ne sento il calore, la fiducia e mi diverto ancora moltissimo quando riesco a stupirlo. Credo però che a un certo punto un festival debba necessariamente cambiare direttore artistico per non cadere in un rapporto identitario e per trovare nuove energie e punti di vista. Dato che penso che ogni transizione vada costruita, ponderata e preparata con i tempi giusti, avevo iniziato la selezione per il nuovo direttore artistico già qualche anno fa. È così che per il quadriennio 2021-2024 – con eventuale rinnovo 2025-2028 per completare il ciclo di 8 anni – la direttrice artistica di Biografilm Festival sarà Leena Pasanen.

“Biografilm negli ultimi anni è riuscito a guadagnarsi una posizione di prestigio a livello internazionale – ha soggiunto – sia come festival cinematografico che come mercato specializzato sul prodotto documentario. Continuando a muoverci in questa direzione è quindi logico a questo punto fare un ulteriore passo avanti contaminando quanto abbiamo fatto finora con un punto di vista contemporaneamente nuovo ed antico, quello della direttrice artistica del più longevo festival di documentario del mondo. Un punto di vista quanto mai internazionale, che mira a portare definitivamente Biografilm in Europa”.

Dal canto suo Leena Pasanen ha orgogliosamente asserito che Biografilm Festival è stato il primo cinefestival ad offrire un accesso gratuito sulla piattaforma di MYmovies on line a tutti in Italia, con i sottotitoli in italiano, con un’offerta planetaria, in 11 giorni, di ben 40 film provenienti da 26 paesi.

“È una priorità, per me, supportare l’autorialità femminile , così come promuovere i film italiani e dell’Emilia-Romagna – territorio che io amo moltissimo e che ben conosco da oltre 20 anni: ne abbiamo avuto di davvero interessanti. Abbiamo progetti altrettanto interessanti di sviluppo ed anche progetti per i prossimi anni.

“Ma devo dire – ha ribadito – che è stato fantastico avere, la sera del 15 giugno scorso, l’ultimo giorno del festival ( il giorno in cui son stati riaperti teatri e cinema, in Italia, n.d.r.), la premiazione ed una vera proiezione dal vivo come segno di speranza: che le cose stiano tornando alla normalità, finalmente”.

Un’edizione, dunque, all’insegna del virtuale, ma l’offerta, come sempre, davvero notevole; come gli altri anni storie, personaggi, tematiche forti e attuali, arte e musica, son stati gli ingredienti della sedicesima edizione di BiografilmFest. Da sottolineare che il 37% del programma era composto da opere prime, mentre il 39% da opere cinematografiche di registe donne.

Varie le sezioni: oltre al Concorso Internazionale e Concorso Biografilm Italia, c’era quella delle Contemporary Lives, di Biografilm Art and Music – forse la più affascinante – quella delle sempre imprescindibili Directors Notes. Quest’anno se n’è aggiunta una, Meet the Masters, vere lezioni a ….schermo aperto, per usare un’ orribile metafora.

La giuria del Concorso Internazionale, composta da Luca Ragazzi (regista e critico cinematografico), Shelly Silver (artista e videoartista), Martijn te Pas (programmer di festival e esperto di documentari), ha assegnato il primo premio a Walchensee Forever di Janna Ji Wonders.

Si tratta di un documentario denso ed intimo, molto ‘al femminile’: le reti che indaga fan parte delle plurime e composite relazioni tra quattro generazioni di donne, una bisnonna, una nonna, una madre ed una figlia. Il periodo considerato copre circa cent’anni di storia, basandosi su interviste, lettere, diari, filmini di famiglia e semplice senso dell’osservazione. E forse è proprio questo quasi sesto senso, il motore del lavoro, l’esser riuscita a sviscerare un patrimonio riservato di archivi familiari ricco di bellissime foto, filmini super 8 e video VHS, che parla direttamente al cuore ed ai sensi, soprattutto la vista, del cine-fruitore.
Le donne riescono a narrare di delusioni, di ribellione, disperazione, gelosia ed amore, il tutto spesso inframmezzato dalle domande penetranti della giovane figlia, la regista stessa, che mai si pone come giudice, ma più come cronista di un mondo e di un tempo in cui le donne ancora rimangono all’ombra di uomini presenti assenti.

Miglior film del Concorso Biografilm Italia 2020 a La nostra strada di Pierfrancesco Li Donni

La giuria del Concorso Biografilm Italia, invece, formata da Roberta Mattei (attrice di cinema e teatro), Cristina Rajola (produttrice di documentari ed esperta di coproduzioni internazionali), Ester Sparatore (artista e documentarista), ha assegnato 2 premi:

Il primo, the Best Film Award | Biografilm Italia 2020 (miglior film del Concorso Biografilm Italia) a La nostra strada di Pierfrancesco Li Donni, mentre la Menzione Speciale | Biografilm Italia 2020 è andata a: In un futuro aprile di Francesco Costabile e Federico Savonitto, un docu in anteprima italiana dedicato a Pier Paolo Pasolini.

La Menzione Speciale Biografilm Italia 2020 andata a: In un futuro aprile di Francesco Costabile e Federico Savonitto, un docu dedicato a Pier Paolo Pasolini.

È un viaggio alla scoperta degli anni giovanili di PPP, tramite la voce di suo cugino, lo scrittore e poeta Nico Naldini. Durante gli anni Quaranta il giovane Pasolini vive a Casarsa, in Friuli, il paese natale dell’adorata madre Susanna. La storia di quel periodo viene raccontata dallo stesso Naldini, allora anche suo stretto collaboratore. La vita di Pier Paolo scorre attraverso la voce di Nico, disvelando due percorsi di vita inevitabilmente connessi. Entrambi, in quegli anni, assorbono la violenza estetica ed erotica di un mondo sconosciuto che si svela nella sua cruda realtà: un universo che influenzerà tutta la futura opera pasoliniana e non solo.
Notevole è lo sguardo estetico dei due registi, Costabile e Savonitto che son riusciti, grazie ad una resa visiva ed emotivamente lirica e sensuale, tra materiali d’archivio e ricostruzioni ad hoc, a comprendere il senso di una nazione come l’Italia ormai inesistente, priva della sua più che naturale identità, dovuta principalmente alla sparizione delle lingue dialettali.
Come è noto, Pasolini, scriveva e ‘frequentava’ entrambi gli idiomi dialettali di casa sua: scrisse, infatti, in bolognese, quello del padre, ed in uno splendido e profondo furlan/friulano, la sua vera ‘lingua di latte’, come direbbe il Foscolo, quello di mamma Susanna.

Maria Cristina Nascosi Sandri

Biografilm Festival 16a edizione

MYmovies, tutta la programmazione del Festival

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Maria Cristina Nascosi Sandri
Di Ferrara, giornalista pubblicista, critico letterario, cinematografico ed artistico. Collabora da parecchi anni con quotidiani nazionali, periodici specialistici e non, su carta e on line, anche esteri come Altritaliani. Dopo la laurea in Lettere Moderne, conseguita presso l’Università degli Studi di Ferrara, si è dedicata per un po’ alla scuola dove ha svolto attività anche come traduttrice, oltreché docente. Da anni si dedica con passione allo studio, alla ricerca ed alla conservazione della lingua, della cultura e della civiltà dialettale di Ferrara, mantenendo lo stesso interesse per quelle italiana, latina ed inglese, già approfondito dai tempi dell’università, insieme con quello per l’arte, il teatro ed il cinema. Al suo attivo centinaia di articoli e recensioni, e qualche decina di libri sulle discipline di cui sopra, tra cui un'intera collana multilingue sulla propria lingua materna.

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