La missione di Emanuela D’Alessandro Di Noia come Ambasciatrice in Francia si conclude con i risultati concreti degli accordi firmati dai rispettivi Ministri al vertice di Antibes del 25 giugno, e tra di loro scambiati davanti al Presidente della Repubblica Emmanuel Macron e la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni che hanno ribadito il comune interesse verso la pace e la stabilità anche laddove queste sono ancora lontane: Ucraina e Medio Oriente.

Al contemporaneo forum Italia-Francia a Le Cannet con 300 aziende dei due Paesi l’accordo firmato dal Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Esteri Antonio Tajani e quello francese Jean-Noël Barrot prevede l’ulteriore collaborazione negli scambi d’interesse comuni, sulla scia dell’incremento dell’interscambio commerciale (40 mld. nel primo quadrimestre 2026 dopo i 112,3 mld. con l’incremento annuale del 6,1% nel 2025), e sulla scia più precisamente dei 64,9 mld. (+5,3%) di esportazioni italiane in Francia (2° partner dopo la Germania) e 47,3 mld. (+7,3%) di quelle francesi in Italia nel 2025.
In proposito valgono come esempi di stimolo e guida anche i rapporti dell’Ambasciata e dell’ICE sulle relazioni economiche bilaterali, compreso quello del 2026 dell’Ambasciata esposto proprio alla vigilia del vertice di Antibes dai giornalisti Paolo Romani e Giovanni Serafini con l’esperto economico Xavier Poulet-Goffard (in ascolto qui su “L’Italie en direct”), che mette fin dal 2019-2023 la Francia al primo posto del numero di acquisizioni italiane all’estero, e l’Italia al sesto posto come Paese estero investitore in Francia (6,2%) e questa al primo posto come Paese estero investitore in Italia (21%) nel 2024. L’esempio della “Ferrero” in Normandia e nello sviluppo dei suoi altri investimenti conferma d’altronde il forte impatto di questi sull’occupazione.
Nell’agroalimentare l’accordo tra i Ministri dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida e Annie Genevard rafforza la “PAC” (politica agricola comune) con i comuni criteri sulle “DOP” e “IGP” (denominazioni di origini e indicazioni geografiche protette) anche sugli standards ambientali e sanitari con le collaborazioni tra il “CREA” (Consiglio per la Ricerca e l’Analisi dell’Economia Agraria), l’”INRAE” (Institut national de recherche pour l’agriculture, l’alimentation et l’environnement) e l’”INAO” (Institut national de l’origine et de la qualité).
Nell’ambito industriale, gli incontri del Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso con i Ministri dell’Economia e delle Finanze Roland Lescure, dell’Industria Sébastien Martin e dell’Istruzione superiore, della Ricerca e dello Spazio Philippe Baptiste hanno avuto il fine di rafforzare (secondo le dichiarazioni di Urso) i coordinamenti sui temi decisivi per la competitività europea: dall’automotive alla transizione energetica, dagli elettrodomestici alla moda, e fino alle nuove tecnologie digitali; comprendendo i negoziati in materia di emissioni di CO2, di benchmark ETS, e favorendo contemporaneamente anche l’ulteriore collaborazione nella moda (già forte con le precedenti acquisizioni tra le firme più note e la parte oltrefrontiera dei rispettivi protagonisti più noti), per cui nella collaborazione tra la Fédération de la Haute Couture et de la Mode e la Camera Nazionale della Moda Italiana è prevista anche quella sugli ecosistemi.
Come Autorità delegata alle Politiche Spaziali e Aerospaziali Urso (a margine della visita allo stabilimento Thales Alenia Space di Cannes) ha altresì incrementato le intese con il Ministro dell’Istruzione Superiore e della Ricerca Philippe Baptiste: sui programmi “IRIS 2” e “Ariane 6”, sui satelliti d’interconnettività e sugli altri che derivano dalla collaborazione tra le società Thales, Airbus, Leonardo e quella tra l’ESA e la NASA. L’Italia, in proposito, oltre ad un elevato numero di imprese nel settore, può vantare 16 distretti aerospaziali.

A sua volta Philippe Baptiste con la Ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini ha firmato la dichiarazione congiunta sull’ulteriore collaborazione tra gli Istituti e Centri accademici, sia negli ambiti “Horizon Europe” ed “Erasmus+”, sia in vista degli ulteriori sviluppi dell’intelligenza artificiale, del supercalcolo, delle tecnologie quantistiche, delle ricerche marine e polari e delle grandi infrastrutture nei rispettivi settori: in proposito all’Osservatorio Gravitazionale Europeo (“EGO”) in provincia di Pisa, già simbolo della cooperazione tra l’“Istituto Nazionale di Fisica Nucleare” e il “Centre National de la Recherche Scientifique”, può essere aggiunto per la collaborazione tra l’Italia e la Francia il sito di Sos Enattos in Sardegna per l’“Einstein Telescope”, ossia il rilevatore di terza generazione delle onde gravitazionali.
La collaborazione militare, ribadita negli accordi tra il Ministro della Difesa Guido Crosetto e la Ministre des Armées Catherine Vautrin, oltreché negli standards comuni delle vigenti alleanze occidentali (NATO, Eurogruppo, ecc.) e oltreché per quanto possibile (e in linea con gli organismi internazionali e le volontà parlamentari) agli scopi pacifici laddove questi sono ancora lontani (Ucraina e Medio Oriente, ad esempio con i dragamine italiani a Hormuz o con gli aiuti all’esercito libanese per ristabilirvi la pace), ha coinvolto nelle intese il rafforzamento ulteriore di quella nei cieli e nello spazio, con le rispettive imprese nel settore impegnate alla produzione dei nuovi missili e sistemi di difesa aerea. E ancora con quelle impegnate nei sistemi di difesa satellitari, consolidando così le collaborazioni tra “Airbus”, “Thales”, “Alenia”, “Telespazio” e le altre società del settore (opponendo agli scetticismi i richiami di Mario Draghi all’urgenza della maggior integrazione europea anche nella difesa).

Infine, la dichiarazione congiunta dei due Governi* richiama non solo la loro collaborazione negli ambiti ONU, NATO, G7, G20, E5 e UE in tutti gli scenari internazionali (da quelli con gli scopi di pace e sicurezza a quelli di ulteriore sviluppo negli altri Continenti), ma soprattutto rievoca lo spirito del trattato del Quirinale del 2021 che comprende quella per una più completa integrazione dei rapporti bilaterali in tutti gli altri settori nello spirito d’unità europeo. Dunque non solo negli aspetti tecnologici, di ricerca, economici e scientifici, e non solo di fronte alle sfide (anche immigratorie o di cybersicurezza o climatiche in assenza di prevenzioni) provenienti dall’esterno dell’UE, ma pure in quelli umanistici per cui ai rafforzamenti degli scambi di formazione delle generazioni più giovani (es. l’ESABAC ossia il riconoscimento reciproco della maturità nelle scuole bilingui) si uniscono, oltre a quelli negli studi superiori, anche quelli negli ambiti artistici o le collaborazioni tra le biblioteche, che Gilles Pécout Presidente di quella Nazionale Francese sta attuando essendo tra l’altro uno dei maggiori storici dell’Italia.

La quantità oltre alla qualità degli accordi bilaterali di Antibes sulla scia del Trattato del Quirinale consente allora all’Ambasciatrice Emanuela D’Alessandro Di Noia di ritornare in quel palazzo come Consigliere del Presidente Mattarella con le massime soddisfazioni per la concretizzazione dello stesso Trattato al quale aveva precedentemente contribuito, insieme all’Ambasciatrice di allora a Parigi Teresa Castaldo; a cui ancora ai ricevimenti del Consolato Generale e dell’Ambasciata del 2 e 4 giugno scorsi per la festa nazionale sono stati riconosciuti i meriti condivisi anche con l’ex Ambasciatore di Francia Christian Masset per la solidificazione dei rapporti calorosi, dopo quelli che non lo erano stati altrettanto nelle stagioni precedenti.
A loro tre un altro grazie, dunque, anche da parte degli “Altritaliani” in Francia.
Lodovico Luciolli
*LIEN EXTERNE en français sur le site de l’Ambassade d’Italie en France : Déclaration à la presse conjointe franco-italienne publiée le 26 juin 2026 suite au sommet d’Antibes:
Déclaration conjointe franco-italienne. | La France en Italie















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