Venezia 76. Focus sui film italiani delle Giornate degli autori e della Settimana della Critica.

Sempre attenti e desiderosi di esporre l’Italia in tutte le sue espressioni e sperando sia apprezzato dai nostri lettori abbiamo voluto privilegiare i film italiani scelti o amati da queste due rassegne che si tengono ogni anno nell’ambito della Mostra del Cinema di Venezia.

GIORNATE DEGLI AUTORI -16. edition

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focus sui film italiani Altritaliani

L’edizione numero 16 delle Giornate degli Autori, diretta dal critico Giorgio Gosetti e presieduta quest’anno dal giornalista e scrittore Andrea Purgatori vede un fitto programma di film, eventi speciali e incontri presso la Villa degli Autori al Lido. Tra una masterclass di Marco Bellocchio (premio Siae 2019) e un incontro con la regista Margarethe von Trotta (premio Isola Edipo) si possono visionare dal 28 agosto al 7 settembre una serie di film e documentari provenienti da 18 Paesi, di cui 6 diretti da registi donna. Il film vincitore si aggiudicherà un premio di 20mila euro.

focus film italiani Giornate degli autori 2019
ll Premio SIAE 2019, assegnato ogni anno nel quadro delle Giornate degli Autori, va a Marco Bellocchio

Tra le 11 pellicole in concorso nella selezione ufficiale c’è solo un film italiano, però molto atteso,  il lungometraggio “5 è il numero perfetto” del fumettista, sceneggiatore e saggista Igor-Tuveri in arte “Igort” (Cagliari, 26 settembre 1958). Al suo esordio dietro la macchina da presa, Igort ha voluto rappresentare – con i colori e le immagini da fumetto – quella che è stata la sua “graphic novel” di maggior successo degli ultimi anni pubblicata nel 2002 nella collana Lizzard Rizzoli. Non poteva che essere Toni Servillo a interpretare Peppino Lo Cicero, guappo e sicario in pensione, che torna in pista dopo l’omicidio di suo figlio. Questo avvenimento tragico innescherà una serie di reazioni violente. “5 è il numero perfetto” è una storia di amicizia, vendetta, tradimento, ma anche una seconda opportunità di rinascita per il protagonista. Nel cast anche Valeria Golino, Carlo Buccirosso, Iaia Forte.

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Toni Servillo, nel film “5 è il numero perfetto”

Tra gli Eventi Speciali della rassegna troviamo il film “Mio fratello rincorre i dinosauri” di  Stefano Cipani al suo primo lungometraggio. La pellicola è tratta da una storia vera raccontata nel dall’omonimo libro di Giacomo Mazzariol (Einaudi, 2016) dove viene narrato l’amorevole rapporto di due fratelli: Jack (l’attore Francesco Gheghi) e Gio (Lorenzo Sisto) quest’ultimo affetto da sindrome di Down, ma considerato a tutti gli effetti un bambino “speciale”. All’inizio Jack non la prende bene e tende a nascondere agli amici il problema di suo fratello. In seguito, quando al liceo si innamorerà di Arianna non potrà più mantenere il segreto. La verità verrà presto a galla e alla fine Jack riuscirà a farsi travolgere dall’energia e dalla vitalità di Gio, che grazie al suo originale punto di vista sarà capace di trasformare il mondo proprio come uno speciale supereroe. A interpretare i genitori dei due fratelli sono Alessandro Gassmann e Isabella Ragonese. Nel cast c’è anche l’attrice spagnola Rossy de Palma.

Sempre negli Eventi Speciali è presente la pellicola “Il prigioniero” del padovano Federico Olivetti. Il regista, già assistente di Marco Bellocchio, Marco Tullio Giordana e Mimmo Calopresti, racconta una storia kafkiana ambientata nella provincia italiana. Un uomo grigio, obbediente (Paolo Musio) una mattina saluta la moglie e s’incammina verso per andare a fare acquisti al mercato.. Durante il tragitto si imbatterà in un branco di sconosciuti. Scambiato per un ladro, sarà inseguito. L’uomo troverà rifugio nella cantina di un palazzo. Qui verrò scoperto da un poliziotto feroce e ottuso. Dimostrata la propria innocenza il poliziotto si allontanerà non prima di avergli ordinato di non muoversi fino al suo ritorno. L’uomo grigio interpreterà alla lettera le parole del poliziotto e resterà per giorni, immobile, fiducioso della propria innocenza. Con Sabrina Impacciatore, Franco Ravera, Mattio Pilon.

In questa sezione sono anche presenti due documentari.
Il primo è “Scherza con i fanti” del regista napoletano Gianfranco Pannone (“L’esercito più piccolo del mondo”, presentato a Venezia nel 2015 e Nastro d’argento Speciale). In questo suo ultimo lavoro Pannone racconta un percorso lungo più di cent’anni – dall’Unità d’Italia a oggi – per scandagliare il difficile, sofferto e spesso ironico rapporto del popolo italiano con il mondo militare e con il potere. Attraverso le preziose immagini dell’Archivio Luce, si ascolteranno i magnifici canti popolari d’epoca e la lettura di quattro diari intimi: quello di un soldato del Regio nell’Ottocento, di un combattente in Etiopia nel 1935, di una donna partigiana, di un sergente della Marina militare in Kosovo. Storie private e storia collettiva di un popolo che con duemila anni di guerre potrebbe essere maestro mondiale di pace.

Il secondo documentario è “Mondo Sexy” diretto del giornalista, critico cinematografico e regista Mario Sesti. Un viaggio con immagini di repertorio sui film e documentari erotici italiani degli anni Sessanta. Dalle atmosfere dei locali di strip-tease che evocavano l’universo del nudo e quel desiderio di vita notturna tipico di quegli anni, con le “prouderie” che evocavano sogni proibiti – al limite della censura – rappresentate dalle pellicole d’epoca.

Nella rassegna “Notti veneziane” delle Giornate degli Autori verrà presentato, in occasione dei cento anni dalla nascita, un documentario dedicato al grande pittore e incisore veneziano Emilio Vedova (Venezia 9 agosto 1919 – 25 ottobre 2006). “Emilio Vedova dalla parte del naufragio” del regista e sceneggiatore milanese Tommaso Pessina. Il documentario racconterà la figura artistica di questo eccezionale Maestro del Novecento di fama internazionale. Come guida vi saranno i diari del pittore, letti da un interprete d’eccellenza: Toni Servillo. E a corredo, un coro d’interviste a personaggi del mondo dell’arte che l’hanno conosciuto e visto in azione. Soprattutto, ci sarà la figura potente di Vedova, con materiali d’archivio inediti e il suo tratto pittorico.

Sempre in “Notti veneziane” troviamo “La legge degli spazi bianchi”, pellicola del regista, sceneggiatore e produttore cinematografico triestino Mauro Caputo (“Messaggio per il secolo”, “L’orologio di Monaco”, “Il profumo del tempo delle favole”). Il film, tratto da un racconto dello scrittore Giorgio Pressburger è incentrato sulla figura di un uomo, il dottor Fleischmann, che si trova ad affrontare l’inizio di una progressiva perdita di memoria. Il tutto in un’atmosfera onirica dove realtà e finzione sembrano intrecciarsi e a tratti confondersi. Il protagonista, un uomo di scienza, si ritrova immerso, suo malgrado, in un universo, quello della malattia, dominato da misteriosi rapporti tra il destino e le vicende biologiche e fisiologiche che regolano la vita. Con Fulvio Falzarano e la voce di Omero Antonutti in veste di narratore.

In questa sezione “notturna” è presente anche il film “Sufficiente” di Maddalena Stornaiuolo e Antonio Ruocco. La storia è ambientata a Napoli, ai giorni nostri. In una scuola della periferia nord un ragazzo di circa quindici anni si presenta alla commissione di esami di licenza media. I professori lo accolgono con lo scetticismo riservato agli alunni pluriripetenti. Lui non si perderà d’animo ed esporrà con fermezza la sua tesina. In essa vi racconterà la sua storia, che è stata segnata da un accadimento drammatico, per arrivare a parlare del corpo umano e del Cristo Velato. I professori rimarranno in silenzio ad ascoltarlo. A lui basterà aver strappato la sufficienza. Interpreti: Alessio Conte, Agostino Chiummarello, Pina Di Gennaro, Maddalena Stornaiuolo. Il film è stato ideato e realizzato nell’ambito del corso di produzione cinematografica di Vodisca Teatro/ La Scugnizzeria curato da Gianluca Arcopinto e Vincenzo Marra.

A chiudere la sezione vi sarà la pellicola “Cercando Valentina” del regista lombardo Giancarlo Soldi. Una storia dedicata a “Valentina” il celebre personaggio dei fumetti creato dall’artista Guido Crepax. Fine anni Sessanta: Parigi, Londra, Milano vivono un fermento creativo, pulsano allo stesso ritmo, stelle della stessa costellazione culturale, che si ribella, si rinnova. Guido Crepax intercetta tutte le novità di una Milano in fermento, della rivoluzione che è anche estetica e li traspone nel suo fumetto, dove arte, musica, design, cinema e moda si contaminano rompendo e innovando gli schemi della narrazione. Valentina è il suo alter ego, la fotografa sognatrice diventa un’icona amata da più generazioni. Con Riccardo Vianello. Produzione Rai Com e RSI.

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34. SETTIMANA INTERNAZIONALE DELLA CRITICA.

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Nel cartellone della Settimana della Critica – Sic, sezione autonoma e parallela organizzata dal Sindacato Critici Cinematografici Italiani (Sncci) quest’anno troviamo un unico film italiano selezionato in concorso:

“Tony Driver” del 40enne regista barese Ascanio Petrini. Diplomato al DAMS, Petrini dopo aver lavorato come assistente alla regia in film italiani e internazionali, presenta a Venezia il suo primo lungometraggio. La storia è quella di Pasquale (Pasquale Donatone) di origini baresi, che negli anni Sessanta emigra con la famiglia negli Stati Uniti e diventa un conducente di taxi a Yuma. Di giorno esercita la professione di tassista, mentre di sera trasporta migranti illegalmente negli Stati Uniti attraverso la frontiera messicana. Arrestato, sarà costretto a scegliere: o la prigione in Arizona o rientrare in Italia. Ritornato in Puglia, si ritroverà a vivere da solo in una grotta a Polignano a Mare senza più opportunità, senza sogni e con i suoi rimpianti. Ma Tony non si arrenderà facilmente…

Nel programma è presente anche la sezione “Sic Sic”, dedicata ai cortometraggi italiani e realizzata in collaborazione con l’Istituto Luce. Questa sarà aperta dal corto “Passatempo” del regista Gianni Amelio. La sinossi racconta di un professore in pensione (Renato Carpentieri) e di un ragazzo di colore proveniente dal Mali (Daouda Sissoko). Seduti a un tavolino di un bar fanno un gioco basato su un cruciverba dove si vince compilandolo per intero. Ma c’è una variante che rende la prova impossibile: indovinare le soluzioni prima ancora che venga posto il quesito. Con un finale inaspettato. Una storia emblematica che parla di disuguaglianza e razzismo.

Tra le pellicole della rassegna vi sono i lavori di alcune registe donne: “Fosca” di Maria Chiara Venturini; “Il nostro tempo” di Veronica Spedicati; “Veronica non sa fumare” di Chiara Marotta. E inoltre vi saranno i lavori: “Los oceanos son los verdaderos continentes” di Tommaso Santambrogio; “Monologue” di Lorenzo Landi e Michelangelo Mellony; “Ferine” di Andrea Corsini; “Amateur” di Simone Bozzelli.

Cortometraggio di chiusura è stato scelto “Destino” del regista, sceneggiatore, direttore della fotografia e produttore Bonifacio Angius (1982). Il suo primo lungometraggio “Perfidia” è stato l’unico film italiano in concorso al Festival di Locarno del 2014. Il suo secondo film “Ovunque proteggimi” del 2018, ha riscosso successo al Festival di Torino e ad altre rassegne internazionali. In “Destino” si racconta di una giornata dove il vuoto, la superstizione, l’angoscia e la paura avranno le conferme che un uomo senza qualità stava cercando da tempo.

A.C.

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