Luca Parmitano e la missione Beyond celebrando la Luna e sognando Marte.

Siamo tutti affascinati dalla luna di cui si è festeggiato, in questi giorni, il cinquantesimo compleanno della sua conquista per opera dell’uomo. È la Musa che ci tiene compagnia. Le notti lunari non sono più le stesse di quando Leopardi si chiedeva, immaginando le immense solitudini che si vedevano di lassù : ‘Che fai tu, luna, in cielo?’ Ognuno di noi ha per lo meno desiderato di attraversare le sue vastità carsiche, quelle che una volta facevano dire che c’era il volto di Caino lassù, relegato dopo il suo fratricidio o per i pagani il volto della dea Selene. Potenza dei miti che suscitano fantasiosi racconti!

Credit: ESA/NASA-L.Parmitano

Però, Astro-Luca insieme ai suoi colleghi, il russo, Alexander ‘Sansanech’ Skortsov ed un americano, Andrew Morgan, a bordo della stazione spaziale internazionale, si dice entusiasta del suo nuovo viaggio, in questa ricorrenza, per esplorare il cosmo e portare a termine la sua missione Beyond con 200 giorni di esperimenti. Appare commosso di poter comunicare le emozioni in lui suscitate dalla vista degli stupendi scenari interstellari ed in particolare dal nostro pianeta che gli appare in tutta la sua bellezza. Il nemico numero uno della terra, egli esordisce, è il riscaldamento globale ed ha già lanciato l’allarme: “Ho visto deserti avanzare e ghiacciai sciogliersi, con le conseguenze che sono prevedibili!

Missione Beyond
Scrive Luca Parmitano sulla sua pagina Facebook: « La mia prima foto dalla Cupola, da quando sono tornato. La realtà supera l’immaginazione, e ancora una volta le mie parole non possono contenere l’emozione di rivedere il mio pianeta dall’orbita… ESA/NASA – L. Parmitano

Sicuro di sé, felice di questa nuova esperienza, si concentra nella comunicazione a bordo e sulla terra, con un team di scienziati che l’assistono. Sono affidate a lui la responsabilità e la sicurezza del volo.

Uno dei primi esperimenti riguarda la percezione dello spazio e del movimento in orbita che utilizza la realtà virtuale (vection ). Sono già stati avviati esperimenti sulle gravità e ce n’è uno (Nutriss), realizzato dalla Agenzia spaziale italiana (Asi) per studiare come mantenere una composizione corporea ideale nello spazio con un apparato tecnico di Kaiser Italia di Livorno. Ha già fatto diversi collegamenti con la terra come quello in cui ha fatto vedere dalla Soyuz MS 13, che lo ha traghettato sulla ISS: un oceano di nuvole e poi laggiù il pianeta azzurro, la terra che gli strappa sentimenti di commozione superiori a qualsiasi descrizione.

Nel laboratorio dell’ESA, il Columbus, Luca Parmitano lavora alla configurazione per GRIP, un esperimento di neuroscienza che studia come la nostra percezione di massa, movimento e l’interfaccia con il nostro corpo cambiano in microgravità. Credit: ESA/NASA

Sabato scorso è anche arrivato il carico della capsula Dragon della Spacey di Elon Musk, il braccio robotico della stazione spaziale internazionale, agganciato al modulo Harmony per spedire a bordo oltre due tonnellate di materiali e rifornimenti, compresi 40 topi che saranno anche loro utili per studiare gli effetti della vita nello spazio. Non esclude di poter ancora andare sulla luna nei prossimi cinque anni e di rafforzare i viaggi nel cosmo per renderli più sicuri.
Si pensa a Marte, il pianeta rosso che ci riserverà ancora chissà quante sorprese.

Gae Sicari Ruffo

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