Bologna Children’s Book Fair. La Svizzera: Paese Ospite d’Onore 2019.

A Bologna, dal 1° al 4 aprile 2019, la sempre attesissima CHILDREN’S BOOK FAIR, che quest’anno compie mezzo secolo + 6 anni di vita. Torna, infatti, quella che è la più importante Festa del Libro per Ragazzi, ormai di fama planetaria.
Da tutto il mondo operatori del settore, docenti, educatori, semplici aficionados, si ritroveranno in questa splendida ed unica kermesse per fare il punto sull’editoria per bambini e ragazzi.

In questo 2019 la Svizzera sarà il Paese Ospite d’Onore e ne ha ben donde, con la sua splendida ed antica tradizione a tutto tondo in questo campo e così  a ‘se stante’, in generale.

Altritaliani

L’attenzione del pubblico si focalizzerà sull’editoria svizzera per bambini e ragazzi e sugli illustratori elvetici, 26 dei quali presenteranno proprie opere nella mostra “Un ABC della Svizzera”; per ognuna delle 26 lettere è prevista proprio un’illustrazione, con una parola a fungere da richiamo – talvolta palese o solo ammiccante – a peculiarità elvetiche.

I libri per l’infanzia compendiano fra loro, in modo impareggiabile ed originale, illustrazione e testo scritto e la mostra di illustratrici e illustratori che l’ospite d’onore presenterà alla fiera di Bologna si rifa a questo fil rouge, rappresentato da l’ABC – l’alfabeto.

Quest’ultimo, con le sue 26 lettere, si può intendere anche come riferimento ai 26 cantoni elvetici, simboli di individualità e molteplicità, ma uniti anche a formare quel tutt’uno vitale e variegato che è la Svizzera, à bon droit la Confederation Helvetique.

Le parole associate alle lettere, dalla A alla Z, provengono da tutte e quattro le lingue nazionali elvetiche – francese, italiano, romancio, tedesco – e per il pubblico internazionale della fiera sono state tradotte in inglese; a ognuna è abbinata un’illustrazione di uno degli artisti, che sono stati scelti da una giuria di esperti. Le immagini selezionate, tipiche dell’attività di questi artisti in ambito librario, sono tratte da opere per l’infanzia disponibili attualmente sul mercato.Svizzera paese ospite onore

La Svizzera sarà presente sia in Fiera che in città con un ricco programma di incontri. Oltre alla mostra dedicata agli illustratori Svizzeri, uno stand collettivo presenterà il panorama editoriale della Svizzera al pubblico internazionale della fiera.

Il mercato svizzero dei libri per bambini e ragazzi ha la caratteristica davvero unica di pensare in quattro lingue e guardare in quattro direzioni: dalla Romandia (francofona) alla Francia, dal Ticino (italofono) all’Italia, dalla Svizzera tedesca all’Austria e alla Germania, dai Grigioni di lingua romancia a ogni valle antica e zona discosta delle Alpi.

Sono oltre una trentina le case editrici attive nel settore bambini e ragazzi, di cui circa una dozzina con un catalogo completamente dedicato: dominano gli albi illustrati, seguiti da prime letture e libri per ragazzi. Obbiettivo primario è creare un mercato specifico prospero e fiorente: di tutti i libri del settore venduti in Svizzera, circa un quarto è di produzione elvetica.

L’ambiente classico dei libri per l’infanzia svizzeri è quello un po’ nostalgico delle montagne: la figura elvetica più nota nei libri per bambini è Heidi, che, nata nel 1880 dalla penna della zurighese Johanna Spyri, quasi personifica la Svizzera, piccola sulla carta, ma di respiro internazionale; la tiratura complessiva delle molte edizioni legate ad Heidi è stimata a circa 50 milioni.

Ursli Karigiet

È di estrazione contadina e abita nei monti dei Grigioni anche la seconda figura della letteratura infantile svizzera che ha raggiunto fama internazionale: Ursli, il bambino protagonista dell’opera – uscita in tedesco nel 1945 – Una campana per Ursli. Il suo illustratore, Aloïs Carigiet, nel 1966 è stato il primo in assoluto a ricevere la medaglia Hans Christian Andersen.

Anita Müller, direttrice dell’ISMR (Istituto svizzero Media e Ragazzi) afferma che « …il libro per l’infanzia in Svizzera non gode, nella percezione collettiva come nella promozione statale, della stessa importanza che ha ad esempio in Scandinavia, e anche le pagine letterarie dei giornali ormai ne parlano ben poco. Eppure lo scorso ventennio è stato per la Svizzera, soprattutto per i libri illustrati, un’autentica fioritura ».

Le tre maggiori case editrici elvetiche pubblicano ogni anno 30-45 libri per bambini e ragazzi. La più grande in termini di fatturato, la mitica ed elegante casa editrice zurighese Nord Süd, annovera tra le sue stars più celebri il pesciolino Arcobaleno (oltre 30 milioni di libri venduti nel mondo), l’orsetto polare Piuma (circa 8 milioni) e di recente il topo scaltro di Torben Kuhlmann.

L’altro grande editore zurighese, Orell Füssli, riunisce più cataloghi tra cui quello di Atlantis, casa ricca di tradizione (quasi novantenne) che conserva il proprio nome e fra l’altro ospita opere del duo Kathrin Schärer / Lorenz Pauli.

bologna children's book fair

Globi Verlag, invece, ogni anno pubblica storie illustrate di Globi: questo personaggio creato nel 1932, con becco giallo, basco e calzoni a quadretti, in Svizzera è un autentico fenomeno che finora ha venduto – per il 95% nell’area germanofona – oltre 12 milioni fra libri e altri prodotti.

E ancora, tra le più note, la casa editrice ginevrina La Joie de lire che, nata una trentina d’anni fa da una libreria per l’infanzia, pubblica i lavori delle celebri illustratrici Albertine ed Adrienne Barman.

Maria Cristina Nascosi Sandri

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