All’ombra di Caino. Storie di donne e di violenza.

È in atto una vera rivoluzione di donne per dare una svolta al terribile problema della violenza che, pur essendo esistito da sempre, ha raggiunto in Italia negli ultimi tempi una recrudescenza mai vista. Dal 2000, sono quasi 2 300 le donne assassinate. È stato calcolato che, in media negli ultimi 25 anni, una donna viene uccisa ogni due giorni da un uomo.

Sono donne che ritenevano d’essere libere di scegliere il loro uomo, donne coniugate o conviventi, convinte di voler mettere su famiglia e di vivere in pace con i loro figli. Quasi tutte per un motivo o per un altro si sono ritrovate accanto una persona diversa che la convivenza ha trasformato in un crudele assassino, deciso a chiudere la loro esistenza senza far sconti.

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Il libro pubblicato in prossimità d’una data strategica, quella della Giornata Mondiale contro la Violenza sulle Donne del 25 novembre 2017: All’ombra di Caino di M. Cristina Cerrato e Pino Nazio, è stato scritto per dire basta ad ogni tipo di violenza fisica, sessuale, psicologica, economica, senza tacere, per pudore o per altri motivi, come nel passato, e raccontare i maltrattamenti delle vittime, raccontare tutto e servirsi dei numeri di telefono delle numerose associazioni che sono state preposte da tempo alla soluzione del problema e invadere pacificamente gli spazi pubblici per mettere in piazza le tragiche vite segnate e far cessare questa sequenza di sangue.

Lo si è detto il 25 novembre a Montecitorio, invaso dalle donne. Insieme alle Istituzioni si è detto che la violenza va combattuta con più determinazione e penalizzata.

Per lungo tempo il silenzio è prevalso perché la legge non considerava la violenza sessuale un crimine contro la persona, ma contro la morale, ma da quando essa è sfociata nel delitto o punta a fare il male con la perdita dell’identità, con lo sfregio al viso o con il fuoco sul corpo, come è avvenuto in tanti casi negli ultimi tempi, le leggi sono state fatte ad hoc.

Valga per tutte la Convenzione di Istanbul, firmata da 32 paesi ed approvata dal Consiglio d’Europa il 7 aprile del 2011, primo trattato internazionale di genere, poi rinnovato nel 2014, che ha costituito un punto importante dopo altri interventi : la carta di Perugia nel 1995, il servizio Roxanne voluto da Rutelli nel 1999, il Progetto Arianna nel 2006, la carta di Roma nel 2008 ed altre forme simili di condanna. Dopo il rifiuto di Franca Viola del matrimonio riparatore, per lo stupro del 1965, si sono fatti molti progressi nel condannare e perseguire i violentatori, ma non è bastato.

Ora i centri antiviolenza sono 1522, ma Rashida Majo, relatrice dei diritti delle donne, ha continuato a denunziare all’Onu i numerosissimi casi d’oppressione e di morte. Non è più tollerabile. Nè può servire come giustificazione, come dice il sociologo Alain Touraine che insegna nell’Istituto di Studi Superiori di Sociologia a Parigi, il fatto che le donne siano molto progredite nei comportamenti sul lavoro e nella vita pubblica e privata, ma questo non le grazia, tutt’altro, anzi si può dire che provoca apposta talvolta l’invidia e il malanimo che si nutre contro di loro.

Lo studioso l’afferma in numerosi saggi, pubblicati ultimamente, tra cui Le Monde des femmes (Fayard, Paris 2006). Infatti Touraine auspica che esse diventino protagoniste d’un effettivo cambiamento che meritano, solo se la società saprà diffondere la cultura dell’integrazione e dell’impegno, facendosi interprete d’una politica dell’agire con umanità, che unisca alla creatività, all’onestà intellettuale e al rispetto. Occorre aggregare ciò che è distante, praticare una vita che sia ispirata alla solidarietà e alla disponibilità.

Invece la donna ancora continua ad essere considerata come proprietà riservata e come un oggetto, priva di sentimenti ed affetti, istintivamente protesa solo a servire e non ad esercitare la propria indipendenza.

Lo conferma il testo All’ombra di Caino, ma con molte più firme a documentare numerose tematiche attuali, sconvolgenti, con documentazioni importanti e analisi compiute, soprattutto con tante storie terribili successe a donne sacrificate e torturate. Storie di stupri, ragazze obbligate a prostituirsi, storie di stalking e femminicidi. Può sembrare persino un trattato di criminologia tanto è dettagliato il racconto e crude, ma realistiche, le scene presentate.

A storie celebri del passato come il massacro di Donatella Colasanti e della compagna al Circeo, di cui tanto s’è parlato, si aggiungono quelle più recenti, altrettanto tenebrose e squallide, la vicenda di Meredith Kercher ed Amanda a Perugia, persino della povera Yara Gambirasio, oltre che di Sabrina e di Sarah nel giallo di Avetrana.

Sono tutte storie vere che incutono orrore e confermano più che mai l’esigenza di vigilare ed essere prudenti, prevenire e denunziare i segnali che pure ci sono, ma soprattutto smettere di pensare che si tratti solo di un brutto periodo di sfiducia e di malessere, ma di una prosecuzione di fatti di offesa che vanno avanti con cruente conseguenze e che potranno essere vinti soltanto se si ha la buona volontà e l’impegno di una rieducazione alla socializzazione ed all’intesa, nonchè alla tolleranza.

Gaetanina Sicari Ruffo

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All’ombra di Caino – Storie di donne e di violenza

di Maria Cristina Cerrato – Pino Nazio


Collana: Dentro le storie

Data di pubblicazione: 2017

216 pagine

€ 14.00

ISBN:9788866523857

Storie vere, storie di cronaca, tutte diverse e tutte legate da un comune denominatore: il carnefice è l’uomo e la vittima è donna. Maltrattamenti, stalking, percosse, fino a quel fenomeno archiviato con un termine coniato appositamente: femminicidio.

Dietro a queste storie si nascondono ferite sociali e umane profondissime, ma spesso ci si dimentica che c’è una vicenda di una donna che merita di essere raccontata.

Il libro contiene decine di schede tecniche sui principali termini giuridici e sociali legati alla violenza sulle donne.

Maria Cristina Cerrato, nata a Torino dove si è laureata in Giurisprudenza,svolge la propria attività professionale a Roma. È nell’ufficio legale di “Differenza Donna”, associazione nata nel 1989 che gestisce i centri antiviolenza di Roma e provincia. Presta consulenza e assistenza legale al “Servizio Roxanne” del Comune di Roma in favore di donne e minori vittime dei reati di sfruttamento della prostituzione, tratta e riduzione in schiavitù. È esperta legale della trasmissione di Rai3 “Amore Criminale”.

Pino Nazio. Sociologo, giornalista e autore televisivo, si occupa di cronaca nera da oltreventicinque anni. Ha lavorato come autore e inviato per tredici anni a “Chi l’ha visto?” dove si è occupato di molti misteri italiani. Ha pubblicato numerosi saggi sulla televisioneprima di occuparsi di vicende della nera in forma letteraria, gli ultimi libri, editi da Sovera,sono “Il bambino che sognava i cavalli – 779 giorni ostaggio dei Corleonesi”, “Il segreto di Emanuela Orlandi”, “Il mistero del bosco” ed “Enigma Yara, Bossetti e l’accusa che viene dal passato”.

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