6 marzo. La giornata dei Giusti. Ora anche in Italia.

La Giornata dei Giusti da dicembre scorso è solennità civile anche in Italia. Con il sì del Senato l’Italia aderisce al 6 marzo, giornata ufficiale stabilita dal Parlamento Europeo. Per festeggiare l’evento la ‘Rizzoli illustrati’ pubblica il libro di Jean Blanchaert « 100 Giusti del mondo », in libreria, appunto, dal 6 marzo. 100 splendide illustrazione di Giusti, accompagnate dai testi di Gabriele Nissim fondatore e presidente di Gariwo, l’associazione che dal 1999 si impegna per accrescere e approfondire la conoscenza e l’interesse sui Giusti.

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GIUSTI, NÉ SANTI NÉ EROI. Le azioni, a volte l’intera vita, dei Giusti sono la riprova che ogni essere umano può assumersi una responsabilità personale per difendere i più deboli e opporsi alle derive antidemocratiche e repressive. Non solo i Giusti tra le Nazioni nominati a Yad Vashem, ma tutti i Giusti del mondo vanno ricordati, onorati e apprezzati per il loro contributo fondamentale alle sorti dell’Umanità. Conoscere le loro biografie aiuta la costruzione della memoria educativa, capace di parlare ai giovani.
(Citazione dal sito di Gariwo La Foresta dei Giusti).

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Gariwo, la foresta dei Giusti è l’acronimo di ‘Gardens of the Righteous Worldwide‘ ed è anche, e soprattutto, un’organizzazione fondata a Milano nel 1999 e presieduta da Gabriele Nissim.

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Nel novembre 2008 Gariwo, insieme al Comune di Milano e all’UCEI (Unione delle Comunità Ebraiche Italiane), dà vita all’Associazione per il Giardino dei Giusti di Milano, per la gestione del Giardino dei Giusti di tutto il mondo.

Scopo dell’associazione è di accrescere e approfondire la conoscenza e l’interesse verso le figure e le storie dei Giusti.

Altro principale scopo è quello di creare i Giardini di Giusti nel mondo. E infatti, in occasione della prima Giornata europea dei Giusti, il 6 marzo 2013, Yolande Mukagasana (testimone e sopravvissuta al genocidio ruandese) ha fondato GARIRWA, Giardino dei Giusti del Ruanda, a Kigali.

Illustrazione da '100 GIUSTI DEL MONDO' di Jean Blanchaert Rizzoli illustrati

«Crediamo fortemente che l’umanità non debba avere limiti, e che la giustizia debba essere cieca rispetto alle nazionalità, ai Paesi o alla politica che la circondano. Ogni atto di ostilità contro persone innocenti richiede che altre persone lottino per loro, Giusti che mettano in pericolo le loro vite e la loro posizione per salvare l’umanità in ogni luogo».

(Dal messaggio di Avraham Burg, Presidente emerito della Knesset, Parlamento israeliano a Gabriele Nissim, Presidente di Gariwo, la foresta dei Giusti).

La Giornata europea dei Giusti.

Il 10 maggio 2012, accogliendo l’appello fatto da Gariwo, il Parlamento Europeo ha stabilito la data del 6 marzo come commemorazione annuale della Giornata europea dei Giusti. L’appello internazionale è stato sostenuto da più di 3600 cittadini, intellettuali, artisti e politici fra cui gli stessi deputati italiani.

Con la commemorazione annuale del 6 marzo, scelta in onore di Moshe Bejski (Magistrato israeliano, superstite dell’Olocausto. Presidente della Commissione dei Giusti tra le nazioni di « Yad Vashem »), l’Europa, così come fa notare Gariwo, “ha scelto di non dimenticare, ricordando coloro che si erano impegnati a soccorrere i perseguitati durante i genocidi e coloro che si erano impegnati a difendere la dignità umana calpestata nei sistemi totalitari. La decisione del Parlamento Europeo è stata unica nel suo genere. In seguito a tale decisione infatti, Gabriele Nissim faceva notare: [….] È la prima volta che viene approvata una mozione che denuncia la pratica del genocidio in modo universale, senza alcun tipo di discriminazione ideologica”.

Illustrazione da '100 GIUSTI DEL MONDO' di Jean Blanchaert Rizzoli illustrati

La Giornata dei Giusti è entrata anche nell’ordinamento italiano. Il Senato della Repubblica, infatti, ha approvato il progetto di legge che istituisce anche a livello nazionale una Giornata in memoria dei Giusti dell’umanità, da celebrarsi il 6 marzo.

Cosi annuncia esultante il sito di Gariwo La Foresta dei Giusti

Illustrazione da '100 GIUSTI DEL MONDO' di Jean Blanchaert Rizzoli illustrati

“La legge sui Giusti dell’Umanità assume oggi un valore particolare di fronte alle crescenti derive politiche e morali nel mondo: nuovi nazionalismi, razzismi, rischi di guerra nel Pacifico e nel Medio Oriente. – ha detto il presidente di Gariwo Gabriele Nissim – Oggi più che mai è necessario richiamare tutti gli individui alla responsabilità personale per riaffermare i valori del dialogo, della pace, dell’inclusione e isolare quanti vogliono spingerci nel baratro dell’odio. È un grande messaggio che in questa giornata il nostro Paese lancia all’Europa e al mondo intero”.

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cover_blanchaert_100_giusti_del_mondo_72dpi_.jpgGiusti tra le Nazioni è il termine usato, dopo la Seconda guerra mondiale, per indicare quegli eroi, rimasti per lungo tempo anonimi, che non esitarono a mettere a rischio la loro vita per aiutare gli ebrei. Giusto era un non ebreo che aveva salvato la vita di un ebreo.

Da questa idea, nata al memoriale di Yad Vashem di Gerusalemme, il concetto di Giusto si è evoluto fino a comprendere tutti coloro che si sono battuti e ancora si battono, in tutto il mondo, in difesa della dignità umana.

I Giusti sono quindi esempi di virtù per tutta l’umanità, indistintamente dalla fede e dalle origini etniche. Salvare vite in Africa, in Asia, in Sudamerica o in Europa durante la Shoah, soccorrere gli armeni perseguitati, testimoniare il genocidio in Rwanda, la dittatura sovietica o la pulizia etnica in ex Jugoslavia, battersi contro la mafia o il regime di apartheid: sono gesti di grande valore che possono dare insegnamento a tutti.

I cento Giusti di questo libro sono stati selezionati tra quelli decretati dallo Yad Vashem di Gerusalemme e le molte storie universali raccolte in diciassette anni con un imponente lavoro approfondito da Gariwo, la foresta dei Giusti di Milano.

Illustrazione da '100 GIUSTI DEL MONDO' di Jean Blanchaert Rizzoli illustrati

I disegni a inchiostro, calligrafici, di Jean Blanchaert, come moderne icone di “santi”, danno vita a una galleria di personaggi da ricordare, non solo nomi noti come Gino Bartali, Nelson Mandela, Papa Giovanni XXIII, ma anche nomi sconosciuti, “messaggeri del Bene” che non ci fanno perdere la speranza nell’umanità.

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100 GIUSTI DEL MONDO di Jean Blanchaert.

Introduzione di Philippe Daverio – Testi di Gabriele Nissim, Rizzoli illustrati

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jean_blanchaert_.jpgJean Blanchaert è nato a Milano nel 1954. Gallerista, antiquario, scultore del vetro, illustratore e calligrafo, scrive regolarmente su “Art e Dossier”. Per Rizzoli illustrati ha pubblicato nel 2013 il libro Un santo al giorno, compendio di 365 santi, uno per ogni giorno della settimana.

foto: © Rossella Manzo.

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