12 Novembre 2019. Altra acqua alta epocale a Venezia.

Toccato picco di 187 cm, il secondo più alto dal 1966 con raffiche di vento a 100 km/h! Un nuovo momento tragico per la città di Venezia e i suoi abitanti. Siamo di cuore con le persone colpite dal disastro.

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12 novembre: 1,87 cm, 7 in meno di quel famoso 4 Novembre del 1966 quando l’acqua alta raggiunse i 194 cm e sommerse quasi completamente la città. Da allora di anni ne sono passati 53 ma la situazione è rimasta la stessa. A farla da padrone è ancora il mare, non certo il Mo.Se,  il sistema di diga mobili che avrebbe dovuto mettere la città in salvo…

Foto Instagram

È inutile star ancora a parlare di salvezza di Venezia, perchè non la si vuole salvare. E questa è un’opinione che già da tempo circola in città. I veneziani si sono stancati di vedere la mediocrità degli amministratori locali e non credono più alle istituzioni, specchio di un’inefficienza allarmante che sta sotto gli occhi di tutti.

5 miliardi di Euro sono quelli spesi per il Mo.Se e i suoi materiali costosissimi e mai entrati in funzione. Neppure un collaudo è stato fatto. Del Mo.Se già ne parlava il governo di Craxi, poi a lui si sono avvicendati quelli di Berlusconi, Prodi, Letta, Renzi, Gentiloni, Conte1 e 2…

Vorrei tanto che a governare questa mia città (ma credo che Venezia sia un po’ di tutti ) ci fosse un comitato internazionale che la togliesse dalle mani di chi l’ha diretta fino ad ora, per trovare almeno un po’ più di saggezza. Intanto per oggi e per i prossimi giorni dovremo tenerci stretti i nostri stivali di gomma, gli unici che ci consentano di uscire in strada e credere di poter fare una vita normale…

Massimo Rosin, da Venezia

Leggi anche:

Aquagranda a Venezia: Cronaca di quel 4 Novembre 1966.

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14 novembre 2019, torna il sole a Venezia

Una testimonianza di Francesco Francalli (Facebook, gruppo “Chi ama Venezia”)

Voglio testimoniare un qualcosa che non troverà spazio nei media impegnati ad inseguire i personaggi politici in giro per la città.
Questa mattina mi trovavo in Via Garibaldi a Castello per aiutare mia zia (over 80 che non ne vuole di sapere di mollare) nel suo negozio che va sotto acqua già con maree oltre i 110 cm.
È stato commovente vedere tantissime ragazze e ragazzi delle scuole superiori che chiedevano a cittadini e negozianti se avessero bisogno di aiuto.
Era un continuo via vai di giovani con i guanti da lavoro che trascinavano sacchi o spingevano pesanti carrelli carichi di spazzatura.
Finito un negozio, un supermercato, un ristorante, un antiquario, la farmacia o un bar passavano al successivo senza sosta.
Alcuni nelle calli interne erano dentro le case intenti a spostare mobili e suppellettili affinché si potessero asciugare con il bel sole che era uscito.
In questa giornata che poteva essere di grande sconforto per l’apocalisse successa due notti prima, ho visto un qualcosa che non mi aspettavo.
Ho visto il futuro di questa nostra Serenissima Città, un futuro bello, forte, educato, colorato e solidale.
Grazie ragazzi della Via Garibaldi!

Foto Francesco Francalli

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VENERDI 15 novembre. Venezia, ancora acqua alta: si teme la nuova ondata

Peggiora la previsione di marea per la mattinata a Venezia. La stima di acqua alta è stata rivista a 160 sul medio mare, alle 11.20. Il centro maree del Comune ha attivato le sirene di allarme. Al momento il livello è di 115 centimetri, con piazza San Marco già abbondantemente allagata. Il cielo è plumbeo, con vento teso, anche se non da scirocco, e non piove. La marea sta crescendo velocemente, come segnalato dalle centraline in mare aperto. Anche i vaporetti sono costretti a variazioni di percorso. (Da Repubblica.it)

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