Venezia 76. Estasi, pellicola osée del 1934 con la mitica Hedy Lamarr in pre-apertura.

Il film-scandalo del 1934 Extase (Estasi), scritto e diretto da Gustav Machatý, con la splendida Hedy Kiesler (ribattezzata a Hollywood come Hedy Lamarr), è il film scelto per la serata di pre-apertura di martedì 27 Agosto della 76a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia che si terrà nella Sala Darsena (Palazzo del Cinema) al Lido.

pre apertura Venezia 76
La splendida Hedy Lamarr

Il film, vietato in alcuni paesi (in Italia venne presentato un anno dopo, nel 1934, alla da poco nata Mostra del Cinema di Venezia), fu uno dei primi film ‘erotici’ della Storia del Cinema. Accadde infatti che alla Lamarr, diciannovenne, toccasse il primo nudo integrale del cinema. Fritz Mandl, marito dell’attrice all’epoca del film, spinto dalla gelosia, cercò (inutilmente) di comprare tutte le copie esistenti al mondo del film per toglierle dalla circolazione.

Extase – Hedy Lamarr and Aribert Mog (Credits Foto Asac – La Biennale di Venezia)

Donna semplicemente stupenda e molto intelligente, la Lamarr fu anche una grande inventrice: gettò le basi dei nostri wi-fi e Gps!

Al Lido Extase, proiettato il 7 Agosto 1934, accolse un applauso interminabile e fu premiato per la regia con la Coppa Città di Venezia, insieme agli altri tre film cecoslovacchi presenti a quell’edizione della Mostra. Nel referendum fra il pubblico, Extase fu giudicato il miglior film straniero e Gustav Machatý il miglior regista.

ecstasy Venezia 76

Il giovane poco più che ventenne Michelangelo Antonioni, allora ancora e ‘solo’ in veste di critico cinematografico alla Mostra – collaborò con il Corriere Padano di Nello Quilici e con Cinema, la rivista diretta da Vittorio Mussolini – scriveva: “Nel giardino dell’Excelsior, quella sera, si udiva il respiro degli spettatori attentissimi, si udiva un brivido correre per la platea“.

Il restauro è realizzato dal Národní filmový archiv (Cineteca di Praga) grazie al sostegno di Milada Kučerová e Eduard Kučera e alla collaborazione con Film Servis Festival Karlovy Vary. Le lavorazioni sono state effettuate presso il laboratorio L’Immagine Ritrovata di Bologna. L’obiettivo del restauro era quello di ricostruire una versione del film che fosse il più possibile fedele all’originale in lingua ceca, cioè quella presentata a Venezia nel 1934. Poiché nessun elemento di questa versione originale si è conservato, il Národní filmový archiv ha dovuto ricorrere a versioni in altre lingue e in lingua ceca successive. I partner che hanno contribuito al restauro sono British Film Institute, Cinémathèque16, Cinémathèque suisse, CNC, Danish Film Institute, Filmarchiv Austria, Gaumont e Slovak Film Institute.

Maria Cristina Nascosi Sandri

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Maria Cristina Nascosi Sandri
Di Ferrara, giornalista pubblicista, critico letterario, cinematografico ed artistico. Collabora da parecchi anni con quotidiani nazionali, periodici specialistici e non, su carta e on line, anche esteri come Altritaliani. Dopo la laurea in Lettere Moderne, conseguita presso l’Università degli Studi di Ferrara, si è dedicata per un po’ alla scuola dove ha svolto attività anche come traduttrice, oltreché docente. Da anni si dedica con passione allo studio, alla ricerca ed alla conservazione della lingua, della cultura e della civiltà dialettale di Ferrara, mantenendo lo stesso interesse per quelle italiana, latina ed inglese, già approfondito dai tempi dell’università, insieme con quello per l’arte, il teatro ed il cinema. Al suo attivo centinaia di articoli e recensioni, e qualche decina di libri sulle discipline di cui sopra, tra cui un'intera collana multilingue sulla propria lingua materna.

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