Letizia Battaglia. La fotografia come scelta di vita – Casa dei Tre Oci, Venezia

A Venezia alla Giudecca presso la Casa dei Tre Oci, magnifica sede ormai diventata punto di riferimento per le retrospettive dei maestri dell’immagine, si è inaugurata lo scorso 20 marzo una mostra dedicata a Letizia Battaglia, tra le prime donne fotoreporter italiane. Un evento davvero da non perdere!

mostra casa Tre Oci - recensione Altritaliani
La grande fotoreporter italiana Letizia Battaglia ©Ph.Vicio2017

La Battaglia ha lavorato all’inizio della sua carriera – che ha intrapreso tardi, a quarant’anni – per il quotidiano comunista siciliano “L’Ora” al fianco di fotografi uomini che si occupavano di cronaca nera negli anni sanguinosi in cui si svolgevano le faide di mafia. Era la seconda metà degli anni Settanta; a quell’epoca senza telefoni cellulari e computer la vita di un fotografo di nera era fatta di corse in auto, scatti fotografici a ripetizione, sviluppo, stampa e consegna alla redazione. La Battaglia e, come lei molti altri colleghi, erano macchine da guerra nel testimoniare, con le loro attrezzature fotografiche, gli attimi più salienti di vicende importanti di cronaca siciliana. Il bianco e nero delle sue immagini, denso di contrasti, di corpi di persone ammazzate (uomini di legge, politici, vittime di regolamenti di conti tra bande) racconta meglio di ogni altro colore la crudezza e la violenza.

Vicino la Chiesa di Santa Chiara. Il gioco dei killer, 1982, Palermo © Letizia Battaglia
Palermo, 1980. Viale della Libertà, giorno dell’ Epifania, ore 13.00. Il Presidente della Regione Siciliana, Piersanti Mattarella, democristiano, è stato appena colpito a morte da killer mafiosi, davanti alla moglie e alla figlia. 1980, Palermo © Letizia Battaglia

Non solo; Letizia Battaglia, vivace signora dai capelli biondi di 84 anni, nel corso della sua carriera da fotografa, ha anche ritratto la vita quotidiana di adolescenti; perché si è trovata sempre a suo agio tra bambini e ragazzine, ritratte come espressione di innocenza e di un futuro possibile.

La bambina con il pallone, Quartiere La Cala, 1980, Palermo © Letizia Battaglia

E ancora, momenti di tradizionali feste religiose, anziani di paese, volti espressivi di uomini (pochi) e donne di ogni età.

Mentre Letizia Battaglia, durante la presentazione della mostra si soffermava ad osservare le riproduzioni delle sue fotografie, ne sono state scelte 300 tra i suoi lavori, incalzata dalle domande dei giornalisti, ricordava ogni momento, ogni volto di ogni soggetto e in quale occasione era stata scattata l’immagine. Come a voler far presente che ogni persona, anche sconosciuta, rappresentata aveva una propria storia alle spalle.

Pier Paolo Pasolini al Circolo Turati, durante il dibattito  » Libertà d’espressione tra repressione e pornografia », dedicato alle censura e alla vicende processuali del film “I Racconti di Canterbury » 1972, Milano © Letizia Battaglia

Regista, ambientalista, assessore del partito dei Verdi con la giunta di Leoluca Orlando negli anni della Primavera Siciliana – gli anni del riscatto della società civile che alzava la testa contro la mafia – deputata dell’Assemblea Regionale Siciliana, editrice, la Battaglia è stata cofondatrice del centro di documentazione “Giuseppe Impastato”. Nel 1991 ha fondato la rivista “Mezzocielo” realizzato da sole donne.

A livello internazionale ha ricevuto importanti riconoscimenti per il suo lavoro. E’ stata la prima donna europea a ricevere, a New York, nel 1985 il Premio Eugene Smith per la fotografia sociale. A San Francisco nel 1999 le è stato assegnato “The Mother Johnson Achievement for Life”, nel 2007 in Germania la società tedesca di fotografia le ha consegnato “The Erich Salomon Prize”. Nel maggio del 2009 a New York è stata premiata con il “Cornell Capa Infinity Award”. E’ nella lista delle 1000 donne segnalate per il Nobel per la pace, nominata dal Peace Women Across the Globe. Nel 2017 il quotidiano “The New York Times” l’ha nominata, unica italiana, tra le 11 donne più rappresentative.

La mostra, curata da Francesca Alfano Miglietti, insieme a Marta Sollima e Maria Chiara Di Trapani e la collaborazione di Civita Tre Venezie, ha avuto una preparazione di circa due anni, nei quali la Battaglia – come ha raccontato la curatrice –  non ha mai voluto interferire con le sue scelte.

Franca Rame durante lo spettacolo di burattini alla Palazzina Liberty, 1974, Milano © Letizia Battaglia

E’ stato un lavoro lungo e difficile, perché la maggior parte delle fotografie tranne quelle finite nei vari libri di fotografie pubblicati nel corso degli anni, non era stata inventariata. Come ha ben notato la curatrice Alfano Miglietti nella nota introduttiva alla mostra “il risultato è un percorso fatto di una realtà senza retorica, senza compromessi, dallo sguardo irripetibile, del quotidiano come documento. Un modo di raccontare l’essere umano, la sua città, Palermo, gli incontri, gli omicidi, la morte e la vita, come un divenire strettamente collegato alle tematiche sociali”.

Marsilio
Edito da Marsilio, il catalogo della mostra “Letizia Battaglia. Fotografia come scelta di vita” raccoglie tutti i 300 scatti, con l’intento di raccontare un’artista, una donna e una vita.

Davvero una mostra da non perdere. CLICCA SOTTO PER VISIONARE IL PORTFOLIO!

Andrea Curcione

LETIZIA BATTAGLIA
FOTOGRAFIA COME SCELTA DI VITA
Venezia – Casa dei Tre Oci
Fondamenta delle Zitelle, 43, Giudecca
20 marzo – 18 agosto 2019
Tutti i giorni 10-19; chiuso martedì
12 euro intero

Info: http://www.treoci.org/

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