Il PD è arrivato alla sua soglia limite…e ora che si fa?

Se tu hai dieci banconote da dieci euro, puoi contarle fino all’infinito ma faranno sempre cento euro, non uno di più o di meno.

Prepariamoci alla stessa cosa nel contare gli elettori del PD. Prima della meteora Renzi il PD, nelle sue diverse e uguali composizioni, oscillava ad ogni tornata elettorale sempre tra il 21 e il 24%. Perchè? Perchè è ovvio, i suoi elettori sono quelli (un nocciolo duro, Occhetto avrebbe detto uno zoccolo e una piccola parte che fluttua per utilità varie), puoi contarli e ricontarli ma alla fine la forbice resta quella e non c’è niente da fare. E con questa forbice non si governerà mai. Non con la Lega o i Cinque Stelle (in declino, che dico, in precipizio), non con Berlusconi, l’ultimo che nel PD ebbe l’idea, guadagnando IL 41% dei voti alle precedenti europee, fu maledetto ed osteggiato (soprattutto dai suoi notoriamente masochisti) con ogni arma lecita ed illecita.

Altri non ci sono e visto che il referendum costituzionale è fallito e che siamo con un sistema pressoché proporzionale, il PD può scordarsi per sempre, in queste condizioni, di andare al governo .
Certo ci sono i moltissimi che non votano più. È vero, ma anche dopo aver sistemato Renzi, continuano a non votare, come queste elezioni europee ed amministrative hanno dimostrato.
Si dirà che il PD deve recuperare i voti dei fuoriusciti, i vari rottamati (D’Alema, Bersani, Speranza, Civati ed altri), ma quali voti? Lor signori avevano ed hanno un seguito pari allo zero. Che dire dello 0,8% del Partito comunista di Rizzo? o dell’1,1% di Fratoianni che pure sta ogni giorno in TV a fare presenza come ospite fisso in programmi come Agorà e dalla Berlinguer.
La realtà è semplice, basta vederla, ma è vero che non c’è peggior cieco di chi non vuol vedere, la sinistra vecchia non se la fuma più nessuno. O meglio, restano i nostalgici (lo zoccolo duro) un po’ attempati e pochissimi ragazzi catechizzati a dovere da genitori isterici, sono appunto quelli che formano la forbice magica del 21 massimo 24%.

Quegli elettori incupiti e frustrati se la prendono con il popolo, con Renzi, con i traditori che vogliono rinnovare la sinistra che invece è bella cosi come “l’Ave Maria”, ma continuano a non capire, nella loro cecità, che il mondo è cambiato e non in peggio a voler essere realisti. Quegli elettori credono ancora (santa pazienza!) che i ricchi devono piangere, che il capitalismo fallirà, senza pensare che è proprio quello che regge le sorti del mondo, semmai in fallimento è la classe operaia, in un mondo che ha cambiato cicli produttivi e che vive nell’occidente più di servizi che di produzione.
Anche i brontosauri hanno dominato il mondo e probabilmente anche loro non seppero adattarsi alle evoluzioni climatiche e geologiche del pianeta e alla fine, quasi senza accorgersene, si sono estinti.
La sinistra più avveduta e moderna sa che occorre cambiare radicalmente, ma trova resistenze fortissime proprio al suo interno da chi non ce la fa ad aprire gli occhi e a guardare in faccia la realtà. Alcuni ci hanno provato; il primo fu Occhetto che con una lacrima sul viso (di Bobby Solo) ammainò la bandiera del PCI. Veltroni comprese che bisognava togliere la parola sinistra e preferi’ l’aggettivo democratico che finanche il Zinga mantiene (permettetemi questo « il » leopardiano).

Se non si chiamano più socialisti o comunisti un motivo ci sarà. Se vuoi chiamarti democratico, e nemmeno socialdemocratico, è perché razionalmente hai capito che il socialismo non si farà mai, oppure che dove si è fatto è stato una tragedia, un incubo, fatto di paura, di violenze, di povertà e miseria morale e culturale.
Se vuoi non fare del tuo partito un giardino zoologico dedicato alle specie in estinzione devi aprirti verso quelli che un tempo erano i moderati, che poi tanto moderati non sono visto che si incazzano e non votano più.
Il che vuol dire spingere sulle libertà, su meno burocrazia, più imprese e più diritti civili. Non si deve sostenere che tutti sono uguali perché questo oltre ad essere una fesseria è anche falso. Tutti sono diversi ed il punto vero è che devi creare un contesto che offra tante opportunità diverse tra di loro, cosi da favorire le aspirazioni individuali di ciascuno. Una sinistra moderna combatte le lobby ad iniziare da quelle delle cooperative e del sindacato, spinge per la meritocrazia, per una sana concorrenza e per favorire le capacità dei suoi cittadini; costruisce scuole severe per avere persone colte e professionalmente competenti; abbatte le differenze, il che non ha nulla a che vedere con la retorica dell’uno vale uno; capisce che l’immigrazione, in un paese stravecchio come il nostro, è necessaria. Si batte contro le presunte verità percepite cercando di far capire che la realtà è quella dei dati scientifici e matematici.

Una sinistra moderna mette al primo posto l’ambiente, l’ecologia, non cerca di imporre un modello unico e assoluto di sviluppo, anche a costo di nuocere alla salute degli abitanti.
Se il PD non fa cosi non crescerà mai, potremo contarli e ricontarli ma alla fine al netto di qualcuno che è passato a miglior vita la percentuale è, e sarà sempre, quella.
Ed è cosi ovunque. In Francia i socialisti sono morti, Corbyn in Gran Bretagna…Corbyn? Corbyn chi? Prossimi a defungere la SPD in Germania e cosi via cantando.
A proposito di europee, quando si scioglie il PSE che cosi si fa un bel gruppo unico con i liberali e gli ecologisti?

Veleno

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