Giovanni Boldini. 50 opere su carta.

A Bologna fino al 19 gennaio 2019.
Vent’anni dopo la prima rassegna dedicata alla produzione grafica di Giovanni Boldini, la Galleria Bottegantica rende nuovamente omaggio, nei suoi spazi di Bologna, ad uno degli Italiens de Paris, insieme con De Nittis e Zandomeneghi, tre grandi la cui fortuna ebbe modo di esplicarsi prima oltralpe che in patria.
Ma il tempo ha reso loro giustizia. E la mostra di Bologna ne è uno dei molti esempi.

Curata da Stefano Bosi e da Enzo Savoia, fino al 19 gennaio 2019, presenta una raffinata selezione di 50 opere su carta, alcune delle quali mai esposte in pubblico, provenienti da prestigiose collezioni private, che testimoniano la singolare capacità espressiva del Maestro Ferrarese nell’arte del disegno e dell’incisione.
Il ‘segno’, il disegno era la sua prima caratterizzante ed originale cifra stilistica.
Anche con esso fu precursore, oltreché con le sue pennellate-sciabolate ‘pazzesche’ del Futurismo in pittura.

Boldini, Studio per ritratto di donna 1920

Non a caso, forse, quella del disegno fu una tecnica sperimentata da un giovanissimo Boldini, al punto che una leggenda di famiglia racconta che l’artista imparò a disegnare ancor prima di leggere.
Ma di sicuro il disegno fu per lui regola quotidiana di vita, un imperativo categorico che gli consentì di indagare, analizzare e riprodurre tutti i particolari della realtà circostante e che lo lasciava libero di sperimentare, lontano dal suo pubblico, nuovi motivi, nuove soluzioni compositive ed approcci stilistici.
Boldini era un disegnatore compulsivo; aveva la mania di schizzare con guizzo da spadaccino, e senza mai sbagliare nulla, tutto quello che cadeva sotto il suo sguardo: un bicchiere o un tozzo di pane sopra una tovaglia di un anonimo caffè parigino, il profilo vezzoso di una fanciulla alle corse di Longchamps, gli occhi stanchi dei cavalli del fiacre, la ragazzina con il tutù alla sbarra.

Boldini, studio di mani 1890-1899. Matita su carta

Il suo virtuosismo tecnico, la sua folgorante rapidità erano comunque frutto di mesi di studio e di lavoro. Veloce e ‘violenta’, la matita, che forse assecondava un suo moto istintivo, ma l’idea catturata riusciva a farla coincidere, in quel momento magico, con una rappresentazione dinamica puntellata sulle giuste linee di forza, psicologicamente penetranti, davvero di impronta pre-futurista.

Accompagna la mostra un catalogo di Bottegantica edizioni, elaborato da Stefano Bosi ed Enzo Savoia con saggi dello stesso Bosi ed Eugenio Riccòmini.

Da fine novembre (e fino al 7 gennaio 2019) poi, la rassegna si avvale di un’appendice nell’ambito di Felsina Antiquaria all’Oratorio delle Chiesa di Santa Maria della Vita a Bologna: esposti tre celebri ritratti femminili del grande maestro.

BOTTEGANTICA: oltre 30 anni di grande Arte. Una nota.

Boldini, 3 studi per il ritratto della Marchesa Dora di Rudini’

Galleria Bottegantica, specializzata nei dipinti italiani dell’Ottocento e di inizio Novecento, è stata fondata a Bologna nel 1986 da Enzo Savoia.
Nel febbraio del 2010 ha aperto una nuova Galleria nel cuore di Milano, in via Manzoni 45 e nella primavera del 2015 ha inaugurato un nuovo spazio all’interno dello stesso civico.
Bottegantica offre alla clientela una collezione prestigiosa che annovera dipinti di pittori internazionali come Giovanni Boldini, Giuseppe De Nittis e Federico Zandomeneghi – Les Italiens de Paris – accanto ad opere delle principali scuole pittoriche regionali, quali quella lombarda, veneta e napoletana.
Fornisce a Banche, organizzazioni pubbliche e collezionisti consulenze per investimenti nel mercato dell’arte e offre la propria esperienza a coloro che vogliono formare la propria collezione.
L’attività commerciale è affiancata da un intenso programma culturale. Regolarmente ospita nei propri spazi importanti mostre collettive e monografiche dei principali artisti e movimenti dell’Ottocento e in tali occasioni pubblica cataloghi dedicati. Recentemente l’attività di studio e di ricerca, supportata da una ricca biblioteca specializzata, ha portato alla pubblicazione di monografie  e cataloghi ragionati di pittori quali Attilio Pratella, Giovanni Boldini, Vincenzo Irolli e Pompeo Mariani.
La Galleria partecipa alle più celebri fiere d’arte e di antiquariato, nazionale e internazionale, come la Biennale di Firenze, Modenantiquaria e Masterpiece London.

Maria Cristina Nascosi Sandri

Dal 23 Novembre 2018 al 19 Gennaio 2019
BOLOGNA
LUOGO: Galleria Bottegantica
CURATORI: Stefano Bosi, Enzo Savoia
COSTO DEL BIGLIETTO: ingresso gratuito
TELEFONO PER INFORMAZIONI: +39 051 331388
E-MAIL INFO: botteganticasrl@gmail.com
SITO UFFICIALE: http://www.bottegantica.com/

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Maria Cristina Nascosi Sandri
Di Ferrara, giornalista pubblicista, critico letterario, cinematografico ed artistico. Collabora da parecchi anni con quotidiani nazionali, periodici specialistici e non, su carta e on line, anche esteri come Altritaliani. Dopo la laurea in Lettere Moderne, conseguita presso l’Università degli Studi di Ferrara, si è dedicata per un po’ alla scuola dove ha svolto attività anche come traduttrice, oltreché docente. Da anni si dedica con passione allo studio, alla ricerca ed alla conservazione della lingua, della cultura e della civiltà dialettale di Ferrara, mantenendo lo stesso interesse per quelle italiana, latina ed inglese, già approfondito dai tempi dell’università, insieme con quello per l’arte ed il cinema.

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