“L’uomo con le ali di carta”: romanzo di Mariaelena Castellano

Il romanzo di Mariaelena Castellano, “L’uomo con le ali di carta”, pubblicato nel 2023 da La Gru, significativamente una casa editrice impegnata nella tutela ambientale, pone la natura al centro del suo universo narrativo. Il protagonista, Gustavo, incarna l’archetipo dell’uomo-natura: un “uomo-bambino” che vive in una dimensione presociale, privo delle maschere e delle ipocrisie imposte dall’età adulta.

***

“L’uomo con le ali di carta”: L’estetica della fragilità di Mariaelena Castellano

La « nudità » dI Gustavo, protagonista de L’uomo con le ali di carta, è simile all’innocenza di stampo dostoevskijano, lo rende alieno alle convenzioni e al giudizio, il titolo stesso del romanzo richiama questa fragilità: le sue ali di carta simboleggiano una sensibilità vibrante e un desiderio di ascensione che si scontra con la « pesantezza » della realtà materiale.
Attraverso una rivisitazione della sindrome di Peter Pan, il libro mette in scena il conflitto tra la purezza di questo « buon selvaggio » metropolitano e la rigidità di un mondo che rischia di stropicciarne l’essenza. In definitiva, la figura di Gustavo interroga il lettore su quanto della nostra identità naturale venga sacrificato nel processo di adattamento sociale.

All’inizio del romanzo, Gustavo vive nel casolare di Poggioritana, isolato sulle alture laziali, in uno « stato di natura », in perfetta simbiosi con l’ambiente: Il silenzio e la natura sono definiti dall’autrice come un « toccasana ». In questo spazio, Gustavo non è « sbagliato », è semplicemente un elemento del paesaggio.
Quelli che la scienza chiama « disturbi pervasivi dello sviluppo », sono, in una lettura poetica, l’assenza di filtri. Gustavo è un uomo-bambino che vive di percezioni pure, incertezze e fragilità, lontano dalle etichette della diagnosi medica.

Il conflitto esplode quando la sorella Sofia decide di portarlo a Roma, nel lussuoso palazzo di famiglia. Qui il « muro sociale » si manifesta in diverse forme: l’architettura si fa prigione e il passaggio aperto del casolare si scontra con il palazzo signorile e rappresenta il tentativo della società di « inscatolare » l’elemento naturale.
Roma non è descritta solo come una città, ma come un ritmo di vita frenetico e monocromatico che urta la sensibilità vivida di Gustavo. Attorno a lui ruota una « polifonia di sentimenti e rancori »: personaggi come l’austera Sofia o l’inquieto Attilio rappresentano gli schemi sociali rigidi (il dovere, l’apparenza, il successo) che Gustavo non può comprendere.
Il punto di svolta avviene attraverso l’Arte, che nel romanzo funge da ponte tra la natura interiore del protagonista e il mondo esterno. Gustavo vede un quadro di un uomo che vola con ali di carta.
È l’elemento chiave: la carta è fragile, si può stropicciare, ma permette di elevarsi. L’incantata fantasia del protagonista è quasi un atto di resistenza: per non essere abbattuto dal muro sociale, Gustavo spicca voli simbolici e le ali rappresentano una forza che deriva paradossalmente dalla propria vulnerabilità.

“Positano” di Antonio Marullo – Tecnica mista su tela, 60×120 cm, 2022, collezione privata.

In « L’uomo con le ali di carta », Mariaelena Castellano compie un’operazione di trasmutazione: la parola scritta si fa pigmento e la pagina bianca diventa pittura. La formazione dell’autrice come docente di Storia dell’Arte non è un accessorio, ma il motore del romanzo. La struttura stessa dei capitoli, che si aprono quasi ritualmente con uno sguardo al cielo, all’alba o al tramonto, ricorda la tecnica del luminismo pittorico. Per la Castellano, la luce non è un dato atmosferico, ma una forza morale: Il vibrare della luce che apre i paragrafi funge da bussola, è il costante punto di riferimento dell’uomo-natura che cerca il proprio spazio vitale.

L’eredità greca e la solarità della penisola sorrentina, di cui la Castellano è originaria, infondono al testo una certa purezza classica. La bellezza della Costiera Amalfitana sembra essersi sedimentata nello stile dell’autrice come un filtro ottico: c’è una nitidezza cromatica e una devozione verso l’elemento naturale che trasforma il paesaggio in uno « stato d’animo »: Gustavo non abita semplicemente un casolare o una città; egli abita la luce e l’ombra di quei luoghi.

Mariaelena Castellano ci regala un’opera dove la vulnerabilità dell’uomo-natura viene difesa attraverso l’unico scudo possibile: l’incanto della visione. Le « ali di carta » di Gustavo sono sottili come fogli da schizzo, ma cariche di tutta la potenza evocativa dell’arte.

Un romanzo necessario per chiunque voglia ricordare che, per volare, non servono ali d’acciaio, ma la capacità di lasciarsi attraversare, come un dipinto, dalla luce del mattino.

Carla Cristofoli


SINOSSI | Gustavo è un uomo di mezz’età che convive con ciò che la scienza definisce “disturbi pervasivi dello sviluppo” e che familiari e affetti non osano nominare. È chiuso in un mondo tutto suo, fatto di incertezze, impedimenti e fragilità. Quando si imbatte in un dipinto raffigurante un uomo con delle ali di carta, si identifica in quell’essere e la sua incantata fantasia gli fa spiccare grandi voli, cosicché anche lui riesce a volteggiare per provare nuove emozioni e per superare tutte le sue paure. Intorno alla complessa personalità di Gustavo prendono forma anche le storie di altri personaggi, dando così origine a un romanzo corale, una polifonia di sentimenti e rancori, di paura e coraggio, di pieno e di vuoto. È una storia di storie, dove i desideri di rivalsa dei personaggi si scontrano con la sempre più accresciuta percezione delle proprie fragilità.

L’AUTRICE | Mariaelena Castellano, laureata in Conservazione dei Beni Culturali, dopo aver conseguito un European Master Degree in “Arte e Cultura”, insegna Storia dell’Arte nel Liceo Artistico e Musicale “F. Grandi” di Sorrento. Si occupa anche di attività di promozione artistica attraverso la stesura di commenti critici e l’organizzazione di allestimenti espositivi. Coltiva da diversi anni la passione per la scrittura, stilando articoli e recensioni di interesse culturale. Ha scritto, inoltre, brevi testi per spettacoli teatrali, per video e per eventi culturali, occupandosi spesso delle relative presentazioni. L’uomo con le ali di carta è il suo secondo romanzo. (A questo link il blog di Mariaelena Castellano)

***

Article précédentDi Umberto Piersanti: “Jacopo” (Poesie 1994 – 2025)
Carla Cristofoli
Carla Cristofoli è nata a Cagliari. Dal 2008 vive e lavora a Parigi, è co-fondatrice e responsabile di FormaRes.fr, centro online di formazione per la lingua italiana. Autrice di due racconti per bambini, nel 2024 publlica il suo primo romanzo "Diagenesi", Edizioni La Gru. Scrive regolarmente brevi racconti, pubblicati su riviste online. Dal 2015 collabora con Altritaliani.net, per il quale pubblica recensioni su romanzi, raccolte di racconti e poesia a tematiche contemporanee.

LAISSER UN COMMENTAIRE

S'il vous plaît entrez votre commentaire!
S'il vous plaît entrez votre nom ici

La modération des commentaires est activée. Votre commentaire peut prendre un certain temps avant d’apparaître.