Altritaliani
Cinema - A Venezia con Altritaliani

30 Agosto 2016 Venezia 73. Prima della Prima, con “Tutti a casa” di Comencini

mercoledì 31 agosto 2016 di Massimo Rosin

La Mostra internazionale del Cinema di Venezia di quest’anno, ancora diretta da Alberto Barbera, propone in preapertura la proiezione fuori concorso del film “Tutti a casa” di Luigi Comencini, pellicola del 1960, sceneggiato dallo stesso Comencini insieme a Age, Scarpelli e Marcello Fondato. Un capolavoro assoluto. In occasione del centennale dalla nascita di Comencini, il Centro Sperimentale di Cinematografia ha deciso di restaurare uno dei film più importanti della storia del cinema del nostro paese. Con un recupero filologico di grande livello.

Questo film restauro in 4k, grazie al reinserimento di alcuni frammenti tagliati all’epoca dell’uscita del film nelle sale, permette finalmente la proiezione della copia integrale a cui Comencini teneva molto perché quelle scene rimandavano le vicende narrate a degli avvenimenti storici ben precisi, l’8 settembre 1943 e di lì a poco ’le quattro giornate di Napoli’.

Ad un’Italia che piange i morti dell’ennesimo terremoto, Venezia risponde con la 73^ Mostra Internazionale di Arte Cinematografica. Non sembri un assurdo questa premessa, ma il Direttore della Mostra Barbera in un’intervista alla testata Rai regionale del Veneto ha tenuto molto a precisarlo: "Al dolore per le perdite di vite umane causate dal terremoto che ha colpito il Centro Italia, da Venezia risponderemo al mondo che per 10 giorni ci guarderà, con la nostra efficienza cercando quanto di meglio può offrire oggi il cinema".

Veniamo alla kermesse cinematografica che anche quest’anno si preannuncia ricca di film interessanti. Gli Stati Uniti sono presenti con ben 7 film in concorso a riprova dellla loro intenzione di strappare il Leone d’oro al resto della concorrenza. L’Italia farà la sua parte portando anche delle novità.

Mentre scrivo si stanno terminando gli ultimi lavori: falegnami, elettricisti si danno da fare per piallare, mettere a posto cavi elettrici, prese in sicurezza. Per la Prima, domani, tutto dovrà funzionare davvero.

Intanto, questa sera, ai veneziani è stata offerta la proiezione di "Tutti a casa" di Luigi Comencini. Il film, girato nel 1960, è uno degli ultimi legati alla corrente del Neorealismo. Protagonista è Alberto Sordi nei panni agrodolci del Sottotenente Alberto Innocenzi che tenterà di riportare a casa i soldati del suo drappello dopo lo sfascio dell’esercito a seguito all’armistizio dell’8 settembre. Il film già al suo apparire ebbe notevole successo e a distanza di oltre mezzo secolo si vede ancora con grandissimo piacere. Di Alberto Sordi si può dire che basta la sua sola presenza a dare spessore al film. Ma lui, nel ruolo inedito di sottotenente, ci offre qualcosa in più. Oltre alla sua vis comica, già sperimentata in film precedenti, lo troviamo qui nel ruolo dolce amaro del comandante dal volto umano, che saprà confortare l’amico Ceccarelli (interpretato da un bravissimo Serge Reggiani ) nei momenti di maggior sconforto, quando, giunti a Napoli, una raffica di mitra tedesca lo falcerà impedendogli di giungere a casa. Nel film prezioso il cameo dato dalla presenza di Eduardo De Filippo che sarà il padre di Sordi.

"Tutti a casa" è in realtà un esempio raro di come il cinema italiano abbia saputo leggere il tema della seconda guerra mondiale, affrontandolo con ironia e originalità.

La pellicola è stata preceduta da uno splendido documento storico: nove “vedute” veneziane realizzate oltre un secolo fa dai fratelli Lumière.

Domani si comincia ed è festa!

Da Venezia Massimo Rosin


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