Mostra 800 & 900. Cultura e società nell’opera degli artisti ferraresi.

Fino al 1° Dicembre 2019 in tre palazzi storici della città. Boldini, Previati, Mentessi, Minerbi, Bonzagni, Funi, De Pisis e altri artisti ferraresi moderni raccontano oltre cento anni di arte e di storia, cultura e società. La mostra mette in dialogo opere provenienti da collezioni civiche e raccolte private ferraresi per rileggere alcuni momenti della vita pubblica e intima tra Ottocento e Novecento: i mutamenti del territorio e della città, gli affetti familiari, i luoghi del lavoro e dello svago, l’immaginario letterario e le nuove forme della spiritualità. La preziosa cornice dei tre musei che ospitano la mostra offre ulteriori rimandi alla civiltà ferrarese.

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Ferrara da un po’ di tempo mostra i suoi ‘gioielli’.

E lo fa con tramiti di certo livello, mediati, certo, ma pur sempre aderenti ad una forma di cultura locale e globale (glocal?) che può dare conoscenza anche delle belle avventure colte di casa propria, di solito quelle più…ignorate.
Potendo anche non dimenticare che cultura e Cultura, possono esser imprenditoria…ma questa è un’altra storia.

E dunque, per rimanere in campo ottimistico si vuol qui segnalare la organizzazione nella capitale estense di quella che rappresenta il terzo esperimento delle ‘buone pratiche’ artistiche grazie alla collaborazione di Assicoop Modena&Ferrara e Legacoop Estense in collaborazione pubblico-privata tra le realtà museali ferraresi ed il MiBAC – Polo Museale dell’Emilia-Romagna.

L’ottimo risultato scaturito è 800 & 900, Cultura e società nell’opera degli artisti ferraresi, una mostra divisa fra tre sedi che, da sole, rappresentano già una Ferrara di antichissimo prestigio, quello dell’Umanesimo e del Rinascimento, il capolavoro che ‘ospita’ piccoli capolavori indigeno-locali: Palazzina Marfisa d’Este, Palazzo Bonacossi, Museo di Casa Romei.
L’intento è stato giustamente la creazione di un ‘dialogo’ tra vecchissimo e meno vecchio, in una corrispondenza ed una dialettica che esorbitano dalla banalità del capo d’opera sic et simpliciter.

Giuseppe Mentessi – Ramingo in mostra

Nel passaggio tra Ottocento (L’ultimo dei secoli antichi) ed il Novecento (il secol nuovo, in parte ancor oggi, o il secol breve che dir si voglia) la società subisce trasformazioni sempre più veloci ed inaspettate, anche e specialmente nella Cultura in genere e nell’Arte in particolare: nascono ‘in un battito d’ali’, all’insegna della modernità nuovi modelli educativi e nuovi stili di vita. Quasi 60 opere di 23 artisti ferraresi (tra cui Giovanni Boldini, Filippo de Pisis, Gaetano Previati, Achille Funi, Giuseppe Mentessi, Arrigo Minerbi, Achille Funi, Roberto Melli, per non citarne che alcuni) raccontano alcuni aspetti significativi della storia e dell’arte di quel passaggio epocale, evidenziando il rapporto (ed il contrasto) tra città e territorio, tra lavoro ed il momento ludico, tra le forme della devozione ed il ricordo dell’antico e del passato, insomma una quasi full immersion nella Ferraresità di un tempo che non è più.

di Maria Cristina Nascosi Sandri

(nel logo, un quadro di De Pisis)

* PALAZZINA MARFISA D’ESTE (Corso della Giovecca, 170): da martedì a domenica, 9:30-13:00 / 15:00-18:00

* PALAZZO BONACOSSI (Via Cisterna del Follo, 5): lunedì e domenica 9:00-13:00; da martedì a sabato 9:00-18:00

* MUSEO DI CASA ROMEI (Via Savonarola, 30): da domenica a mercoledì 8:30-14:00; da giovedì a sabato 14:00-19:30

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Maria Cristina Nascosi Sandri
Di Ferrara, giornalista pubblicista, critico letterario, cinematografico ed artistico. Collabora da parecchi anni con quotidiani nazionali, periodici specialistici e non, su carta e on line, anche esteri come Altritaliani. Dopo la laurea in Lettere Moderne, conseguita presso l’Università degli Studi di Ferrara, si è dedicata per un po’ alla scuola dove ha svolto attività anche come traduttrice, oltreché docente. Da anni si dedica con passione allo studio, alla ricerca ed alla conservazione della lingua, della cultura e della civiltà dialettale di Ferrara, mantenendo lo stesso interesse per quelle italiana, latina ed inglese, già approfondito dai tempi dell’università, insieme con quello per l’arte, il teatro ed il cinema. Al suo attivo centinaia di articoli e recensioni, e qualche decina di libri sulle discipline di cui sopra, tra cui un'intera collana multilingue sulla propria lingua materna.

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