“I racconti di un cane camorrista”, il nuovo romanzo di Pasquale Ferro

Da Napoli. Che cosa caratterizza questo libro, quali sentimenti muove dentro, cosa vuol lasciare negli occhi e nella mente del lettore?
Un miscuglio di sensazioni contornate da trame frastagliate, amori formali e cuori nascosti, patriarcato, sessismo, violenza. Tutto questo in un solo scritto, “I racconti di un cane camorrista”, editore Ilmondodisuk (2025).

L’autore, Pasquale Ferro, conferma la cifra linguistica del suo stile narrativo, mescola italiano e napoletano, non ha paura di un linguaggio crudo, secco, che scende fino alle viscere. Autore di teatro e scrittore di romanzi, profondo conoscitore del mondo LGBTQIA+.

La forza narrativa di questo prodotto editoriale risiede innanzitutto nella singolarità della trama: il punto di vista di un essere senziente che, accolto in casa, ne sente e ne vede di tutti i colori.

Un cane. Si, un cane a cui è affidato il compito di raccontare come si vive in una casa di camorristi. Un punto di vista originale, una trama ricercata, un linguaggio che punta dritto all’obiettivo.
Sopraffazione, assoggettamento, omertà. Il confronto con una cultura camorrista, dove la “regola” di casa è pane quotidiano, dove i bambini si sentono grandi e gli adulti non sanno sognare.

Pasquale Ferro al Bookstore Mondadori di Napoli

Pasquale Ferro fa entrare, con centralità assoluta, il punto di vista di quel mondo di mezzo, caratterizza personaggi che completano la diarchia uomo/donna, dà voce a chi nasce in un corpo ma si sente altro e diverso. Ecco le due anime “vincenti” e, quindi, “centralità” di questo libro. Un cane che “parla” e una forte voce di terza identità di genere.

Attorno a questi due elementi ruotano sentimenti e tradimenti, delusioni e amarezza. E sullo sfondo Napoli, Parthenope che accoglie nel suo grembo patrizi e plebei, urbanistica secolare e scempi edilizi, altolocati e ignoranti. La città alta e quella bassa, quella immobile e quella che corre a mille all’ora. Quando la sociologia parla di meticciato culturale, anche se non viene detto, sta indicando Napoli, dove tutto s’intreccia, si aggroviglia, si contorce e si storce. Dove tutto si prende e si abbandona, ma che alla fine riesce sempre a rinascere, per poi riviverne ancora una volta i passaggi di andate e ritorno, una sorta di tutto e niente. Poi l’autore passa a una proiezione in divenire del narrato e ne segna un passo generazionale. I personaggi iniziali mutano, chi sparisce, chi diventa altro dopo la galera.  I figli crescono, altri arrivano, il tempo continua, sempre nella centralità di vita di quella casa.

Il racconto poco alla volta diventa più tenue, meno violento, più misurato.
Emerge qualche filo di speranza, una possibilità di risalita, l’immaginazione di una diversa vita, o almeno, un orizzonte meno plumbeo, che almeno tenti la possibilità di una risalita.
Con un finale a dir poco originale, da colpo di scena.
Il riaversi alla società, il male che arretra, un teatro che diventa vita, una città che resiste e svolta come solo chi è forte sa fare.

L’ultima parola è speranza, quella che tutti noi in questo tempo storico auspichiamo si trasformi presto in sogno reale di senso compiuto.

Raffaele Carotenuto  

IL LIBRO:
Autore: Pasquale Ferro
Titolo: I racconti di un cane camorrista
Editore: IlMondodiSuk
Pagine: 160
Formato: 15cm X 21cm
Isbn: 978-88-96158-21-0
Prezzo: 15,00 euro
Il libro sul sito di IBS e della Feltrinelli

PROSSIMA DATA DI PRESENTAZIONE DEL LIBRO:

“I racconti di un cane camorrista”, il nuovo romanzo di Pasquale Ferro sarà presentato venerdì 6 marzo alle 18 nella biblioteca comunale Sac. Giovanni Alagi di San Giorgio a Cremano (Napoli).
Con l’autore intervengono: Giorgio Zinno (consigliere regionale), Donatella Gallone (editrice e giornalista), Roberto Capasso (attore e regista).  Vittorio Borrelli, Cristina Cutolo, Salvatore Incoglia, Carmen Rossini, Marcello Rossini, Marcella Tufano, del laboratorio “L’altro teatro” di San Giorgio a Cremano diretto da Roberto Capasso, proporranno pagine del libro tra intermezzi di canto e tammorre.

Per saperne di più:
https://www.facebook.com/reel/724170806778327
https://www.facebook.com/iraccontidiuncanecamosrrista

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Raffaele Carotenuto
Scrittore e meridionalista, Raffaele Carotenuto è nato e cresciuto nella periferia est di Napoli, nel quartiere di Ponticelli. Laureato in scienze dell’amministrazione all’Università degli studi Parthenope, è giornalista pubblicista dal 2011 e collaboratore di diversi quotidiani locali.

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