Altritaliani

In Italia tutto è tracciabile, tranne il denaro.

venerdì 2 novembre 2012 di Veleno

In Italia e non solo, ma anche in Italia, se uno esce con l’amante rischia grosso. Sei in macchina e corri un po’ troppo. Un bel flash di autovelox e si sa dove eri a quell’ora, a quel giorno e magari anche con chi eri. Un killer si appresta ad ammazzare qualcuno? Certamente c’è una videocamera, all’angolo di una strada, all’ingresso di un palazzo e via, si sa chi è l’assassino e l’assassinato.

Vuoi vedere un film porno sul computer, eccoti! Immediatamente lasci una traccia sul computer, in teoria tutti possono sapere. Vuoi uscire in anonimato, senza far sapere dove sei? Immediatamente il tuo telefonino suona, sei raggiungibile....e se lo spegnessi? Immediatamente sei sospetto, cosa nascondi, perché non vuoi farti raggiungere?

Una volta potevi scrivere profumatissime lettere segrete, in carta pregiata, con graziosi ricami, oggi sms, mail, e anche se vuoi tenerli nascosti non puoi, sono rintracciabili, anche se decidi di cancellarli...sono rintracciabili. Lasciano macchie, ombre che un esperto informatico puo’ svelare, analizzare.

Parli al telefono, sei rintracciabile, si puo’ sapere da dove chiami, quanto tempo parli, con chi parli, finanche cosa dici. Tabulati che registrano tutto. Orecchie e occhi satellitari, o della polizia o di servizi segreti o semplicemente di un investigatore privato ti ascoltano, ti guardano, ti spiano. La privacy è messa a dura prova.

Vuoi viaggiare? La tua carta magnetica per i trasporti dice da dove sei partito, dove arrivi, che treno hai preso.

Finanche sull’autostrada; entri e si sa da dove, esci e si sa da dove, puoi marciare ad una data velocità, non puoi trasgredire, da quell’ingresso a quel casello d’uscita bisogna impiegare questo tempo, se arrivi prima scatta una multa. Lo sanno. Sei rintracciabile.
Niente da fare in Italia tutto e tutti sono potenzialmente rintracciabili, seguiti, osservati, controllati.

Tecnicamente in Italia si puo’ sapere tutto di tutti.

Tutto questo non disturba gli italiani, non particolarmente. L’unica cosa che disturba veramente gli italiani è la tracciabilità del proprio denaro. O perché è poco e magari in nero e bisogna proteggerlo, o perché è troppo e non si vuole dare nulla allo Stato, ovvero alla collettività, ovvero a noi.

Il denaro è inrintracciabile.

Vuoi una fattura? Impossibile! Vuoi fare acquisti? Prendi e dai solo in contanti. Una volta, antipaticamente, si ostentava ricchezza, oggi non basta la nuova arroganza prevede l’ostentare ricchezza e lo sfuggire al fisco, mostrarsi ricchi e fregare il paese.

Avevo un proprietario di casa che si lamento’ con me perché gli avevo pagato il fitto con un assegno. Mi disse minaccioso: “Ma come un assegno? Ma non sai che l’assegno è tracciabile? E’ vero che sul contratto dichiariamo una cifra e tu mi dai il doppio, ma se me lo dai con un assegno come giustifico questi soldi?”

Tutto cio’ in Italia non fa neanche scandalo. E’ normale, dall’idraulico all’avvocato (uomo di legge), dal meccanico dell’auto al panettiere, dall’ingegnere al ragioniere, nessuno vuole essere pagato in un modo tracciabile.

Se tutti pagassero il dovuto con il bancomat, una carta di credito, tutto sarebbe dichiarato ed allora addio evasione fiscale (130 miliardi di euro), altro che legge di stabilità, manovra e manovrina economica.
In Francia e all’estero è diverso. Compri il giornale? paghi con la carte bleue, vai al ristorante? idem, compri una camicia? Idem. Sbalordito una volta vidi mia moglie pagare cinque euro per un mazzolino di fiori con un assegno.

In materia di soldi tutto deve essere tracciato o tracciabile. Finanche Monti ha dovuto arrendersi, alle grida e ai lamenti delle caste e dei loro referenti in parlamento, ed accettare che siano tracciabili le spese solo oltre mille euro (ma naturalmente molti faranno finta di aver fatto due acquisti da 500 euro per non lasciare tracce).

In Italia bisognerebbe abolire il denaro liquido, imporre il pagamento solo per carte di credito o assegni. Sarebbe molto più comodo e sicuro. Se ti rubano una carta di credito puoi bloccarla, se ti rubano moneta liquida addio.

Invece, si continua con il teatro, a lamentarsi dello scandalo di un paese che è ai primi posti nel mondo per evasione fiscale, senza che si riesca a rivelare chi sono gli evasori, si continua a nascondere i patrimoni a tal punto che una patrimoniale nei fatti non è possibile e l’unica possibile è l’IMU, ma anche li’ con catasti mai aggiornati, con verifiche mai effettuate, perchè chi ha i soldi non vuole che si sappia in giro la reale entità degli appartamenti e case che occupa o di cui è proprietario.

E’ vero l’Italia ha il record mondiale di pressione fiscale, ed anche quello d’irresponsabilità politica.

Troppe tasse, ma chi le paga? E allora? Se si tolgono gli impiegati pubblici che a volte si arrangiano come possono, magari con doppi o tripli lavori a nero, gli altri...nella patria delle caste, dei 70 miliardi annui di corruzione (Fonte Corte dei Conti), dei costi della politica e degli sprechi, gli altri quanto pagano...e quando pagano?

Veleno


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