Altritaliani

Salone del Libro di Torino. Per l’editoria indipendente: "Il web ci salverà".

Dal 10 al 14 maggio 2012
venerdì 11 maggio 2012 di Donatella Gallone

Sei un editore? Se partecipi al Salone internazionale del Libro di Torino, cominci a esistere. È la fiamma di un pensiero che si accende nella mente di chi ha appena trasformato l’editoria nella ragione del suo rischio d’impresa. E quest’anno, come nelle edizioni scorse, al Lingotto di Torino, nel padiglione dell’Incubatore sono ventitré i nuovi protagonisti che scendono in campo, fino al 14 maggio per far conoscere i propri prodotti editoriali. Piccoli editori indipendenti, che non hanno ancora compiuto i due anni di vita. Sperano di crescere, molti di loro puntando soprattutto sulle nuove offerte dei media digitali, per fare breccia nel cuore del grande pubblico.

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Salone internazionale del libro di Torino 2012 - Lingotto

L’aria del Lingotto è di quelle eccitanti per chi si affaccia da “pargoletto” alla finestra di un orizzonte multicolorato che, visto da vicino, fa l’effetto di una sbornia a chi non ha mai assaggiato il “vino editoriale” dei grandi numeri e dei protagonisti dal nome celebri, da cui si sente emarginato già in partenza.

Tra i “divi” previsti sulla nostra Croisette libraria, l’annata 2012 propone Alessandro Del Piero, il capitano di una Juve fresca di scudetto, che presenta, l’ultimo giorno, della kermesse, il suo “Giochiamo ancora” pubblicato da Mondadori. In occasioni di questo tipo, quando la firma è forte, si respira davvero un tifo da stadio. Come, per esempio, nella versione 2010 della manifestazione, intorno alla regina degli astrofisici, Margherita Hack, corteggiata da bambini e adulti.

Ma, passeggiando tra gli stand regionali, una vena di malinconia si disegna sul volto del visitatore campano: manca, la sua regione perché soldi da spendere per occupare uno stand quest’anno non ce n’erano. Tuttavia, chi realmente vuol conoscere il panorama degli editori della Campania può accontentarsi di cliccare il neonato portale voluto dall’ente per snocciolare ai lettori di buona volontà i vari cataloghi “nostrani”.

Però, non vale la pena rammaricarsene, perché il futuro è ancora da inventare e potrebbe riservare liete sorprese. Lo annuncia, proprio da Torino, il più temibile nemico dei colossi editoriali italiani, che ha nome e volto di Martin Angioni, country manager per l’Italia di Amazon, multinazionale della vendita on line: “La vera anomalia - dice dalle colonne di un’intervista sulle pagine culturali nazionali del quotidiano “la Repubblica dell’11 maggio”- sono i grandi editori. La tecnologia libera l’uomo e le piccole librerie”. E ancora: “Il bello di Internet è che c’è posto per tutti, per il gelato Algida e per la bottega artigianale”. Aggiungendo: “ Amazon è un’azienda seria e integra, che fa bene il suo mestiere. Chi compra un kindle (lettore di libri elettronici- ndr) acquista un 3.5 per cento di libri in più rispetto a prima, sia cartacei che digitali. Abbiamo allargato ovunque il mercato dei lettori”.

Leggendo queste frasi, il piccolo editore indipendente si sente confortato perché lui dal giro dei possenti fatturati della distribuzione, controllata dai giganti che sono pure editori, è comunque escluso. Così, ha un rinnovato singulto di energia pensando: Il web alla fine mi salverà, occorre resistere.

Donatella Gallone
Editore e giornalista
Ilmondodisuk
Napoli. Palcoscenico delle idee.


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