La scomparsa di Gastone MOSCHIN, tra gli ultimi grandi attori italiani di una generazione che fu, tra buon cinema ed ottima televisione… Aveva lavorato con famosi registi come Pietro Germi, Mauro Bolognini, Francis Ford Coppola ed è stato l’ultimo degli indimenticabili «Amici miei» di Mario Monicelli.
Era nato a San Giovanni Lupatoto, in provincia di Verona 88 anni fa, Gastone Moschin, tra gli ultimi ottimi attori della sua generazione, morto pochi giorni fa all’ospedale di Terni, in Umbria, dove era ricoverato da alcuni giorni.
Da tempo era scomparso dalle scene, dopo averle montate per oltre cinquant’anni, dando avvio alla sua carriera dal teatro, collezionando ruoli indimenticabili per il cinema ed entrando nel quotidiano di un’intera generazione grazie alla televisione, una buona televisione, quella di allora, che faceva davvero cultura e scuola.
Moschin è stato il ragionier Bisigato del film di Germi, Signore e Signori, del 1965, che vinse la Palma d’oro a Cannes. E’ stato l’architetto Rambaldo Melandri in “Amici miei”, autore di ‘zingarate’ accanto a sodali come Ugo Tognazzi, Philippe Noiret, Adolfo Celi, Duilio Del Prete e Renzo Montagnani.
Ma fu anche Jean Valjean, il protagonista dello sceneggiato televisivo “I Miserabili”, nelle classiche sei puntate – quelle dei classici trasposti per la TV con la regia dell’ottimo Sandro Bolchi – e verosimile precursore de Il fuggitivo con Harrison Ford e Tommy Lee Jones, del 1993 .
La notizia della scomparsa di Moschin ha fatto commentare al Alberto Barbera, direttore della Mostra del Cinema di Venezia:
“Me lo ricordo quand’ero bambino, ero piccolo e guardavo gli sceneggiati tv, come “I Miserabili” ed era veramente una presenza fisica fortissima. Era imponente, autorevole in teatro come in televisione o al cinema. Era un bravissimo attore e aveva questa voce… inconfondibile”.
Dopo le elementari a San Giovanni Lupatoto, Moschin si era trasferito a Milano e nel veronese aveva ormai pochi legami.
Eppure deve proprio alle sue origini uno dei Nastri d’Argento della sua carriera, il premio del S.N.G.C.I., il Sindacato Nazionale dei Giornalisti Cinematografici Italiani e la partecipazione a un film leggendario come “Signore &Signori”.
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Maria Cristina Nascosi Sandri