Altritaliani
L’Arte Povera in giro per l’Italia

Otto mostre omaggeranno l’Arte Povera per il 150esimo dell’Unità d’Italia

giovedì 22 settembre 2011 di Violetta Luongo

Il Nord e il Sud uniti in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, con una "maratona" dell’Arte Povera a cura di Germano Celant dal 24 settembre ad Aprile 2012. Simboli dell’Italia di ieri e di oggi attraverso l’opera di importanti artisti contemporanei, tra Bologna, Castello di Rivoli, Napoli, Milano, Bergamo, Bari, e naturalmente Roma.

In una fase di divisioni, lotte interne e intestine e secessioni che coinvolgono e sconvolgono l’Italia, l’arte si fa portavoce di un unico canto e di un messaggio di unione. Protagonista l’Arte Povera. Palcoscenici per l’occasione sette musei italiani che ospitano le opere degli esponenti del movimento nato negli anni Sessanta. Bologna, Milano, Napoli, Roma, Torino, Bergamo e Bari, unite, per il 150esimo dell’Unità d’Italia, in una unica e grande mostra. Una serie di interventi, installazioni, azioni, incontri che, a partire da novembre e fino alla primavera del 2012, andranno ad ampliare e ad arricchire il percorso della mostra e coinvolgerà altre città italiane.

Averroè, 1967 di Giulio Paolini
Courtesy Archivio Giulio Paolini / Photo © Paolo Pellion

Curatore del progetto lo studioso Germano Celant che propone un viaggio nel tempo dal 1967 a oggi in compagnia degli artisti e delle opere del movimento “Arte povera”. Così ne parla lo stesso Celant: «Un mosaico di sette mostre per un racconto globale con caratteristiche ambientali, storiche e culturali diverse. Un linguaggio flessibile e fluido, quello dell’arte povera, che dialoga con lo spazio e la storia per creare una vitalità e una energia unica».

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Germano Celant

Nel 1967 Germano Celant fu il primo che mutuò, dal teatro di J. Grotowski, il termine “Arte Povera” riferendosi essenzialmente «nel ridurre ai minimi termini, nell’impoverire i segni, per ridurli ai loro archetipi».

Corrente nata nell’ambito dell’arte concettuale in aperta polemica con l’arte tradizionale, della quale rifiuta tecniche e supporti per fare ricorso a materiali "poveri" come terra, legno, ferro, stracci, plastica, scarti industriali. Alighiero Boetti, Pier Paolo Calzolari, Luciano Fabro, Jannis Kounellis, Mario Merz, Marisa Merz, Giulio Paolini, Pino Pascali, Giuseppe Penone, Michelangelo Pistoletto, Emilio Prini e Gilberto Zorio alcuni dei protagonisti.

Senza titolo, 1970 – 71, di Pier Paolo Calzolari
Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Torino/ Photo © Paolo Pellion

La corrente si caratterizza per il rifiuto di mezzi espressivi tradizionali (pittura, scultura) e l’impiego, viceversa, di materiali “non artistici”, “poveri” appunto, sia naturali e organici sia industriali. Colti nella loro immediata espressività sono proposti in stretto rapporto con l’ambiente o con “azioni” dell’artista.
Pur distinguendosi ciascun artista per una propria e originale poetica, molti degli esponenti del movimento sono accomunati dall’interesse per la dimensione energetica e vitale dei materiali.
Nell’atteggiamento di negazione e dissacrazione dell’arte povera, c’è in realtà una volontà di riappropriarsi di valori primari della vita: il senso della terra, della natura, dell’energia pura, della storia dell’uomo. Attualissimo il concetto dell’uso dello scarto. Con lungimiranza e giusta intuizione già negli anni ’60 previdero una attuale società consumistica che osanna lo spreco.

Primo piano labbra, 1964, di Pino Pascali
Roma, Galleria Nazionale d’Arte Moderna. Su concessione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali

Il progetto “2011 - Arte Povera in Italia” prende il via il 24 settembre al MaMBo di Bologna per proseguire con le altre tappe. A Napoli si inaugura il 15 ottobre al museo Madre. La galleria partenopea è teatro della mostra “Arte povera + Azioni povere 1968” facendo riferimento alla rassegna internazionale omonima tenutasi presso gli Arsenali di Amalfi nell’ottobre del 1968. Rimanda tramite documenti, lavori e interventi d’artista, sullo stesso contenitore storico alla situazione creativa venutasi a creare nell’evento amalfitano. Quindicimila metri quadrati, tra architetture museali e contesti urbani, circa 250 installazioni ambientali d’arte povera, affiancate da 50 opere di artisti europei e americani, sezioni dedicate ai linguaggi della fotografia, del video, del video, del libro e del teatro. Un’importante catena museale coordinata e articolata dai vari promotori: il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea e la Triennale di Milano. Il progetto si avvale dei prestiti dei maggiori musei e delle più importanti fondazioni, anche dedicate ai singoli artisti, in Italia e all’estero, ha altresì il fine di coagulare l’attenzione su una ricerca visuale che è stata riconosciuta, insieme al Futurismo, quale importante contributo all’arte nel mondo.

A fare da cerniera un unico catalogo Electa che raccoglie l’intero progetto.

Violetta Luongo

***

Queste le tappe espositive e il calendario delle mostre:

24 settembre – 26 dicembre 2011
MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna, Bologna
“Arte Povera 1968”
a cura di Germano Celant e Gianfranco Maraniello
conferenza stampa e inaugurazione: 23 settembre 2011

7 ottobre 2011 – 8 gennaio 2012
MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo, Roma
“Omaggio all’Arte Povera”
a cura di Anna Mattirolo e Luigia Lonardelli
conferenza stampa e inaugurazione: 6 ottobre 2011

9 ottobre 2011 – 19 febbraio 2012
Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Rivoli
“Arte Povera International”
a cura di Germano Celant e Beatrice Merz
conferenza stampa e inaugurazione: 8 ottobre 2011

25 ottobre 2011 – 29 gennaio 2012
Triennale di Milano, Milano
“Arte Povera 1967-2011”
a cura di Germano Celant
conferenza stampa e inaugurazione: 24 ottobre 2011

novembre 2011 - aprile 2012
GAMeC Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo
“Arte Povera in città”
a cura di Germano Celant
e Giacinto Di Pietrantonio

11 novembre 2011 - aprile 2012
MADRE - Museo d’Arte contemporanea Donnaregina, Napoli
“Arte Povera più Azioni Povere 1968”
a cura di Germano Celant e Eduardo Cicelyn

7 dicembre 2011 – 4 marzo 2012
Galleria nazionale d’arte moderna, Roma
“Arte Povera alla GNAM”
a cura di Maria Vittoria Marini Clarelli e Massimo Mininni
conferenza stampa e inaugurazione: 6 dicembre 2011

15 dicembre 2011 – 11 marzo 2012
Teatro Margherita, Bari
“Arte Povera in teatro”
a cura di Germano Celant e Antonella Soldaini
conferenza stampa e inaugurazione: 14 dicembre 2011

di Luciano Fabro


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