Altritaliani

Va’ dove ti porta il quorum.

sabato 4 giugno 2011 di Veleno

In extremis voglio dire anche la mia sui referendum, Veleno a servirvi e qui per 4 piccole riflessioni.

Riflessione 1: Il Quorum.

Come ha detto il nostro Presidente, Giorgio Napolitano, andare a votare è un dovere dei cittadini. Aggiungo specie in un referendum, unico vero strumento di democrazia diretta in mano a questi. Peraltro amerei vedere dei referendum dove i fautori del si e i fautori del no si scontrino politicamente con la forza delle loro ragioni. Da troppo tempo invece i no rinunciano alle loro ragioni e abusano dell’astensionismo per poi dire che hanno vinto, qualora la maggioranza non voti, quasi che tutti gli astensionisti fossero stati per il no.

Particolarmente in questo caso trovo veramente vile ed in linea con l’opportunismo tipico del berlusconismo, fare delle leggi, imponendole addirittura con il voto di fiducia in Parlamento e poi dire, dopo aver cercato d’impedire in ogni modo il referendum, anche a costo di gravare sui contribuenti evitando l’abbinamento con l’elezioni amministrative facendo così pagare ai contribuenti 300.000.000 di euro in più, con la somma ipocrisia di dichiarare che si lascia, libertà di voto ai propri elettori e sostenitori.

Una viltà autentica che rasenta il ridicolo quando il cavaliere Berlusconi annuncia che non andrà a votare, nemmeno per il referendum sul legittimo impedimento. Ma come!? nottate trascorse a votarlo con sedute fiume in parlamento pur di farlo e presto, perché era una legge “necessaria” e poi neanche la forza di dire che la si difende votando no? Questa è l’antipolitica berlusconiana. Una mancanza di cogli….., scusate mi è sfuggita. Puntare sulla disinformazione sperare che l’elettorato richiuda gli occhi e si addormenti di nuovo. Questo è il popolo che ama il premier un popolo che deve essere spettatore instupidito che batte le mani e che non pensa, un po’ come le veline, un po’ come i vuoti protagonisti di quella devastante cosa che è la televisione berlusconiana, che ormai sembra invecchiata, mummificata come mummificato appare il suo leader che non si risveglia nemmeno con le urla di Giuliano Ferrara, che pure fa paura quando urla grande e grosso com’è.

Riflessione 2 L’acqua pubblica.

Più che una riflessione una domanda retorica. Cari elettori ma voi vi fidate di lasciare l’acqua pubblica nelle mani di questi privati? Non vedete come negli ultimi anni hanno funzionato le gare in qualsivoglia appalto, non temete che saranno i soliti furbetti a gestire tutto, truccando le gare ed a colpi di mazzette. E secondo voi chi pagherà i rincari dell’acqua per servizi che se possibile saranno peggiori degli attuali? Con una corruzione che in Italia è salita del 30% davvero vi sentite di regalare la nostra acqua per farci sguazzare dei pescecani?

Riflessione 3 Il Nucleare .

Io personalmente sarei possibilista, se ci fosse la fusione a freddo, ma la realtà è che i reattori di quarta generazione sono per ora una chimera. Tuttavia non è vero che votando si non sarà più possibile riparlarne. Già nell’87 vinsero i si e come vedete se ne parla di nuovo. Del resto la legge prevede che non se ne possa parlare per almeno cinque anni, solo cinque. Oggi i rischi sono troppi ed ancora non abbiamo eliminato le scorie nucleari accumulate fino al 1987. Già abbiamo i rifiuti tossici sotterrati nei nostri giardini dobbiamo cercare posto anche per le centrali e le sue scorie? Alla fine bisogna votare si. Del resto se i pragmatici e flemmatici tedeschi e svizzeri hanno annunciato la chiusura entro il 2020, non vedo perché noi dovremmo essere così furbi da aprirle. Infine è vero che la Francia ha le centrali (ma anche qui sono messe in discussione) ma non è sismica e franosa come l’Italia, da noi per allagare tutto basta una pioggia non occorre uno tsunami.

Riflessione 4 Legittimo impedimento.

Su questo non c’è dubbio la legge è uguale per tutti e poi è bene dare un segnale chiaro a Berlusconi. I suoi problemi giudiziari se li risolva in tribunale, smetta di occupare il parlamento per le sue malefatte. Si lasci libero il parlamento per occuparsi di noi, che abbiamo molti problemi e meno soldi e avvocati del cavaliere, smetta di fuggire, si assuma la responsabilità di rispondere davanti alla legge come un qualunque cittadino. Ma già Lui non si assume la responsabilità nemmeno di dire si o no.

Per questo cari lettori ed elettori votate, comunque la pensiate, contro l’antipolitica e per la libertà. Liberiamoci! Domenica e Lunedì voliamo liberi ai seggi, là dove ci porta il “quorum”.

Veleno


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