Altritaliani

I profughi e l’Europa che non c’è.

lunedì 11 aprile 2011 di Veleno

Noi lo diciamo sempre. Bisogna riformare la politica. Purtroppo non solo in Italia, certamente anche in Europa.

Allora ricapitolando; bisogna esportare la democrazia. Partiamo con le truppe a liberare l’Iraq e l’Afganistan dove nessuno voleva la democrazia, poi in Libia, Tunisia, Egitto, Yemen, Bahrain, Siria, forse dimentico qualcuno….si invoca l’aiuto occidentale a sostegno di interi popoli che la reclamano e Obama, l’Europa e l’Italia….balbettano, farfugliano qualcosa d’incomprensibile, mentre lì la mattanza continua.

“Signora mia….che vuole….ci vogliono gli uomini, senza l’homo non si può fare nulla…..!”

Vediamo l’esempio profughi, clandestini, rifugiati….chiamateli come volete. Nel medio oriente si sta facendo la Storia, qualcosa di paragonabile (vox popoli, vox dei) alla caduta del muro di Berlino del 1989. Si dissolve un sistema di regimi, fondati sulla corruzione, il terrore e la miseria, che si è tenuta in piedi per mezzo secolo. In Europa invece, si fa la Geografia. L’Italia strepita perché sono arrivati a Lampedusa i tunisi e poi i libici, gli eritrei, i somali, quelli del Bangladesh, e lì non li vogliono, allora si chiede l’aiuto ai francesi e tedeschi, del resto la maggior parte di questi profughi intende ricongiungersi con amici e familiari già residenti in buona parte in quei paesi ed, inoltre, i profughi non vogliono stare in Italia, loro vorrebbero avere un futuro e in Italia già gli italiani faticano ad immaginare il loro futuro. Vero ragazzi??? Mi rivolgo a quel 30% di giovani disoccupati e a quel 42% di donne che nel sud Italia è senza lavoro.

Bene, cosa fanno i francesi? Chiudono la frontiera (ma in Europa non erano state abolite?). Allora il nostro ministro leghista Maroni, dopo aver introdotto per primo al mondo il reato di clandestinità, decide di premiare i clandestini con il permesso di soggiorno temporaneo per un anno. Così i cugini francesi si devono bere….tutti questi fuggitivi. Contromossa dei francesi: “Ah, no così non va. I clandestini devono portarci pure i soldi, sennò frontiere sempre chiuse!” Si allineano i tedeschi che anzi se la prendono con il nostro governo, sostenendo con una faccia dura, come solo i tedeschi sanno fare, che abbiamo violato il trattato di Schengen (Gianni e Pinotto non sarebbero stati capaci di una gag migliore).

Insomma, morale della favola, i francesi sparano in Libia, magari colpendo gli alleati insorti, gli americani si defilano, tutti si prendono onori e magari gas e petrolio, e noi ci prendiamo gli immigrati. Del resto, Malta non può è un isola (e Lampedusa che è pure più piccola?): La Merkel dice vabbè, ma Lampedusa è in Italia che è molto più grande. E l’Europa? Che è ancora più grande? Dov’è? La realtà è che proprio tutti, ma tutti, a cominciare da noi italiani, non abbiamo capito niente ne prima, quando cresceva la voglia di libertà in Medio Oriente, ne dopo, quando invece di sostenere con forza la democrazia, abbiamo e continuiamo a tentennare. L’attuale élite politica non riesce a vedere la straordinaria opportunità che si sta aprendo di ricostruire un Mediterraneo che può far crescere le nostre e le loro economie, che può fornire nuove soluzioni di sviluppo in tutti i campi.

Mentre si perde tempo su dove mandarli questi venti, trentamila immigrati, non si riesce nemmeno ad immaginare quando oggi sarebbe importante un’Europa unita con una voce autorevole e chiara, quando sia importante uscire da questa miserabile strettoia nazionalista e divenire i primi partner del futuro Medio Oriente. Ma è così. Mentre si litiga tra regioni del nord e sud su chi si deve pigliare dieci immigrati in più, mentre Sarkozy, Merkel e Berlusca, guardano il dito e non la luna, con il silenzio complice di tutti gli altri, si perde un’altra occasione.

Che volete….Signora mia….ci vogliono gli homini, senza l’homo …non si può fare nulla!”

Veleno


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