Altritaliani

Auguri Italia.

giovedì 17 marzo 2011 di Veleno

Cari amici, permettete al vostro Veleno per una volta di essere dolce come il miele. Senza nasconderci i tanti problemi e le tante contraddizioni del nostro paese, come non apprezzare il senso di appartenenza di un popolo così vario come il nostro che dalla mezzanotte ha iniziato a festeggiare l’unità del paese. Pensate, a mezzanotte 150.000 torinesi erano per le strade di quella che fu la prima capitale d’Italia, sotto la pioggia, invadendo festosamente le strade del centro di una delle più risorgimentali città dello stivale. Come a Torino così ovunque. Un piccolo miracolo nella nostra lacerata Italia, in cui appena ieri nuovi tagli economici hanno ulteriormente mutilato la nostra cultura, un patrimonio dell’umanità.

Ebbene sì, ci siamo oggi è festa, è il nostro anniversario. L’Italia compie 150 anni, un paese giovane. Come ha ricordato il Presidente Napolitano, come per i compleanni di tutti, ogni storia ha avuto momenti brutti e d altri belli, noi festeggiamo per il meglio della nostra storia. Si cari amici, 150 anni fa il parlamento della neonata Italia, il 17 Marzo del 1861 dava il via alla nostra nazione. Finiva il Rego della Sardegna e nasceva l’Italia.

Quindi festeggiamo tutti. Belli e brutti, buoni e cattivi, per una volta sentiamoci un popolo, cessiamo di essere contro, “uniamoci a corte”.

Per una volta siamo uniti in una festa che è di tutti anche di quei leghisti che fanno capricci di quel Bossi che come certi ragazzini, che si sentono poco considerati cercano in tutti i modi e con mille storie di rovinare a tutti la festa, anche al loro popolo che magari non lo confessa ma che in realtà nella sua semplicità si sente italiano come gli altri.

Ovunque la gente si sta riversando nelle strade, iniziative varie ricordano la nostra storia, nelle città i nostri monumenti sono illuminati gioiosamente e fuochi d’artificio già dalla mezzanotte hanno illuminato i nostri cieli. Il clou questa sera all’Opera di Roma con il Nabucco di Verdi diretto da Riccardo Muti.

Una festa degli italiani e degli “altri” che in tutto il mondo, portano la storia, la cultura, le abitudini e il modo di vivere di noi. Ricordiamoci sempre che la nostra cultura ben più antica degli anni che porta ha arricchito tutto il pianeta, ha dato valore e forza alla civiltà. Ricordiamoci, dei tanti che dal nord al sud hanno combattuto per dare una casa comune a tutti gli italiani, ricordiamoci che questa è la terra su cui tanti hanno combattuto per la democrazia, che con la resistenza abbiamo riscattato l’onta del fascismo. E che da quella resistenza è nata la nostra esemplare ed amata Costituzione.

Come ha ancora ricordato ieri il nostro Presidente, se non fossimo stati uniti la storia ci avrebbe spazzato via.Perdonatemi una punta di retorica e non voglio essere buonista o nascondere i tanti problemi drammatici che caratterizzano il nostro tempo e che dividono gli italiani, ma per una volta sia festa, per una volta noi italiani in Italia e all’estero che lavoriamo in America come in Europa, in Francia come in Australia e in Asia, sentiamoci in contatto, teniamoci vicini.

Domani ritorna la battaglia, perché l’Italia, l’Europa e il mondo siano migliori, cessata la tregua, noi cercheremo di dare il nostro modestissimo contributo, ma oggi….oggi per una volta sentiamoci davvero… fratelli d’Italia.

Veleno

veleno@altritaliani.net


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