Altritaliani
Editoriale

Sesso e Arena

venerdì 28 gennaio 2011 di Eleonora Puntillo

Ormai non c’è più nessuno che alza la voce per rammaricare sbeffeggiare offendere, né alcuno che abbia voglia di rintuzzare difendere magnificare. Lo stato di depressione sociale e collettiva si avverte in tutte le città, dovunque segnali del disgusto e della nausea, nei bus e nei treni metropolitani occhi puntati sulle proprie scarpe e ben pochi sprofondati nei giornali, esigua conversazione perfino sul calcio.

Soltanto le gentildonne elette per scelta del gran capo nei Consigli e Parlamento compaiono in televisione e attaccano con energia starnazzante e stridula chiunque osi – e fra questi il presidente del consiglio dei Vescovi - mettere in discussione le virtù morali private e pubbliche di Silvio Berlusconi, giungendo a dichiarare con variegati ululati che è tutta colpa della Sinistra che non ha alternativa, forse intendendo dire che non sa organizzare raduni sexy come quelli di Arcore.

Il telegiornale notturno della terza rete, ultimo avamposto televisivo di sinistra, è stato sommerso dalle proteste dopo la pessima figura di entrambe le donne politiche, la berlusconiana e la democratica, incapaci di farsi capire e ostinate nel gridare l’una sulla voce dell’altra e tutte e due a interrompere e coprire la voce della terza e del quarto invitati al dibattito.

Argomento forte, e purtroppo realissimo, della destra, è quello maggiormente confortato dai sondaggi: man mano che vengono rivelati i particolari e gli eventi più ripugnanti dei festini a luci rosse, consenso e fiducia per Berlusconi restano immutati, anzi aumentano. “La gente comune non vuole che sia violata la privacy”, dichiarano. Però sembra proprio quello che in psicoanalisi si chiama “transfert”, ovvero, in parole povere: “Beato lui che può…! Che ammirevole è uno che ha fatto tanti soldi…! Li avessi io sì che farei come lui…! Quelle sono le feste dei miei sogni…!” . La conferma è venuta da un padre che, interpellato se fosse sua figlia quella di una discinta foto accanto al premier, ha risposto “magari fosse lei! Avremmo risolto i nostri problemi”. Meriterebbe un Nobel, ma capovolto, per la difesa della famiglia, tema peraltro che sta tanto a cuore a Berlusconi da averlo indotto a una pubblica manifestazione, due anni fa, mai più ripetuta.

© Stampa

E Napoli ancora una volta, antesignana. Gli stessi commenti elogiativi di virilità e danarosità furono spesi negli anni 50 per l’armatore e sindaco di destra Achille Lauro, perfettamente uguali, riferiti a ricchezza e harem. Fu lui per primo a comperare voti, pagare bollette della luce, promettere favori e doni. Quaranta anni dopo le elezioni primarie nel Partito Democratico per la scelta del candidato alla carica di sindaco vengono compromesse dallo scandalo, con tre candidati che accusano il vincitore di aver vinto grazie agli stessi metodi di Lauro. Prima ancora della consultazione elettorale, karakiri a sinistra e città consegnata alla destra.

Eleonora Puntillo

Logo del film muto "Sangue e Arena"


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