Altritaliani

Mafia? Nein Danke! – Mafia, No Grazie !

mercoledì 7 luglio 2010 di Francesca Sensini

Le mafie sono organizzazioni internazionali e fortemente globalizzate, attive in più paesi e non solo in Italia. Per contrastarle, varie associazioni si attivano per informare il pubblico, promuovere collaborazioni più efficaci a livello internazionale e parificare le legislazioni soprattutto tra Stati europei. Intervista con Luigi Cornaglia, genovese emigrato in Germania e membro dell’associazione « Mafia? Nein Danke ».

Luigi, puoi spiegarci chi siete, perché siete nati e quali sono le vostre azioni e i loro scopi. Un’introduzione, insomma, per un pubblico che forse non vi conosce ancora.

L.C.- L’associazione è nata per reagire ad una discriminazione realizzata dai media tedeschi all’indomani dell’attentato di Duisburg  [1] nell’agosto del 2007. Prima come inziativa culturale; poi, nel maggio del 2009 come vera e propria associazione. Mafia? Nein Danke! si ripropone di portare avanti la richiesta della società civile di approvare strumenti giuridici piú efficaci nel contrasto alle mafie come quello della confisca dei beni mafiosi. L’associazione vuole parlare di mafia ai tedeschi, vuole coinvolgerli in queste problematiche e far capire loro che non è un problema solo italiano ma anche loro, dal momento che coinvolge direttamente il territorio nazionale. Vogliamo mostrare come il riciclaggio e gli investimenti mafiosi non portano ricchezza ma inseriscono nell’economia sana e regolare un virus che nel lungo periodo può falsare la concorrenza sui mercati e permettere a determinati soggetti, appoggiati dalla rete mafiosa (e quindi ad esempio dotati di grandi capitali non a debito su cui non pesano oneri finanziari) di diventare monopolisti.

Le vostre conferenze e i vostri incontri, come quello su Donne e mafia, “Frauen und Mafia”, da chi sono frequentate? Chi sono i relatori?

L.C.- Le nostre conferenze sono frequentate da emigrati italiani e cittadini tedeschi, direi in percentuali uguali. Tra i tedeschi però si registra l’interesse di chi giá in generale è amante della cultura italiana, chi va in vacanza, chi ha amici o parenti italiani, etc. I relatori sono stati i piú svariati: politici, giudici, poliziotti, giornalisti, attivisti…

Il pubblico tedesco è sensibile al tema, in generale? Nel video «Berlino fa muro contro la mafia», realizzato da RAI News24, una ragazza dell’associazione dice che certe persone sorridono quando parlate di Mafia in Germania.

L.C.- Il pubblico tedesco non è sensibile al tema della criminalità organizzata in Germania; riceviamo il sostegno e l’appoggio di chi è interessato all’Italia e cerca di avvicinarsi al problema mafia-criminalità organizzata e legalità per quanto riguarda l’Italia e non la Germania (spesso restano poi stupiti quando li chiediamo di farsi tirare in ballo soprattutto per quanto riguarda la situazione in Germania). L’atteggiamento dominante che riscontriamo è ignoranza e impreparazione: non sanno quanto la presenza delle mafie sul territorio tedesco sia grave, attuale, ignorata per anni, radicata già e sul territorio e all´interno di classe dirigente-politica. Quindi la reazione è stupore e sorpresa sí, a volte all´inizio anche scherno ma più raramente. Poi, una volta che si sono resi conto del problema, arrivano le reazioni serie e preoccupate. Quelli che si impegnano per la nostra associazione sono poi estremamente motivati.

Concretamente, come si possono contrastare le mafie da un punto di vista internazionale? Ci sono passi avanti della legislazione in Germania?

L.C.- Le mafie si contrastano da un punto di vista internazionale parificando le legislazioni (soprattutto tra Stati europei) e quindi facendo approvare in ogni stato della UE l´aggravante "associazione criminale DI STAMPO MAFIOSO" che manca nella maggior parte degli ordinamenti penali d’Europa. Inoltre, occorre estendere a tutti i paesi della UE il diritto alla confisca dei beni mafiosi; in pratica, se un tizio in Italia è arrestato e un suo prestanome in Germania risulta milionario, tutti quei beni vanno confiscati. Si tratta di un cambiamento enorme e che per essere realizzato richiederà probabilmente ancora molti anni di battaglie, ma dobbiamo provarci. Un primo passo avanti nella legislazione tedesca c´è stato: il recepimento del quadro europeo del 2006 che prevede la confisca dei beni mafiosi. Un altro strumento fondamentale sarebbe poi la costituzione di un’autorità nazionale che abbia il potere di controllare la provenienza dei capitali e degli investimenti sul suo territorio.

Se la società civile riflette sul tema della Mafie da un punto di vista allargato, veramente europeo, cercando soluzioni concrete ed efficaci, in Italia il Parlamento lavora alacramente sul Ddl sulle intercettazioni, di cui si scoprono ogni giorno risvolti ed emendamenti sempre più inquietanti. Qual’è la vostra analisi e che spiegazioni vi date?

L.C.- La spiegazione del ddl e dell’operato del governo è chiara: un governo mafioso fa le leggi per le mafie. Noi resistiamo e da anni, ogni giorno, non c´è nient´altro da fare: Libera, Addiopizzo, Antimafiaduemila, rappresentanti di magistratura, forze dell´ordine, politici seri (Forgione, Garavini, Lumia, Angela Napoli), giornalisti coraggiosi (Abbate, Iannes, Centofante, Pettinari, Masciari, etc). E’grave che quando poi Berlusconi va al congresso del Partito popolare europeo , Angela Merkel, Sarkozy e tutta la destra europea lo accoglie come un loro simile, quando non è affatto un loro simile e il Pdl (Popolo della Libertà) non è un partito conservatore bensí un partito lobbystico del malaffare. Questa cosa all´estero non è ancora passata del tutto e ci adoperiamo per far sí che venga maggiormente compresa.

Chi sono i vostri interlocutori in Italia? Con chi collaborate?

L.C.- Le associazioni con cui collaboriamo sono Flarenetwork, Addiopizzo, Libera. Abbiamo anche contatti con altri gruppi quali Antimafiaduemila, Nerina Gatti, Antonio Nicaso, Francesco Forgione, Ammazzateci tutti.
In particolare, Flarenetwork é il proseguimento del lavoro che fa Libera ma a livello europeo; si tratta di una rete di associazioni di diversi paesi che fanno tutela della legalità e contrasto al crimine organizzato tentando di coinvolgere soprattutto le giovani generazioni e gli youth movements, associazioni di ragazzi, studentesche, etc. In Francia un partner del network manca ancora. Sarebbe importante espandere il network anche in Francia perché l’attività di lobbysmo portata avanti tenta di fare pressioni soprattutto sulle istituzioni della UE a Bruxelles affinché, ad esempio, vengano approvate norme più severe per riciclaggio e venga reso comune a tutti i paesi della UE il diritto a realizzare confische di beni mafiosi anche laddove la tutela della proprietà privata sia molto forte.
Posso concludere affermando ancora una volta che le mafie sono organizzazioni internazionali e fortemente globalizzate, attive in più paesi e non solo in Italia e che per questo motivo è necessario contrastare il crimine organizzato tentando di promuovere collaborazioni piú efficaci tra diversi paesi. Inoltre, in quanto Italiano sento il dovere di fare qualcosa per il mio paese e, vedendo l’impossibilità di impegnarsi politicamente al momento data la debolezza e le ipocrisie dei partiti, credo che l’impegno civile per la legalità e in contrasto alle mafie sia un’opportunità per tutti gli Italiani, all’estero e non, stufi di sentirsi ripetere all’infinito lo stereotipo "Italiano? ah mafia mafia!"

Intervista realizzata da Francesca Sensini


Link necessari:

Il loro sito: www.mafianeindanke.de
Il link al reportage di RAI news 24 : www.rainews24.rai.it
e un video in tedesco: http://www.youtube.com/watch?v=zzyiuTyBTVI

[1Nel Ferragosto del 2007, a Duisburg, sei uomini vengono «giustiziati» davanti a un ristorante italiano da uomini della N’drangheta, la mafia calabrese. Rimando per più dettaglial sito http://www.mafias.fr


forum

Home | Contatti | Mappa del sito | | Statistiche del sito | Visitatori : 1748 / 4405306

Monitorare l’attività del sito it  Monitorare l’attività del sito ITALIANI IN GIRO   ?

Sito realizzato con SPIP 3.0.21 + AHUNTSIC

-->