Altritaliani

Il “World Monument Found” per la Basilicata

Di Chiara Lostaglio
mercoledì 7 luglio 2010

Oppido Lucano – Craco. Due siti lucani sono nelle attenzioni del “World Monument Found”. E’ una fondazione internazionale che opera per la tutela e la conoscenza, in ogni parte del mondo, dei beni culturali ed ambientali in costante degrado e pericolo di completa estinzione; ha sede a Nuova York, in Madison Avenue. La fondazione, ogni due anni, seleziona un centinaio di siti per i quali vengono proposti interventi di salvaguardia e di rilancio culturale. In questa rigorosa e selezionata lista, dal 1996, hanno già fatto parte le Chiese rupestri di Matera (1998) e celeberrimi siti come l’antica Pompei, i trulli di Alberobello, le Cinque Terre ed il Cimitero Acattolico di Roma.

Nella lista del 2009 dei luoghi monumentali che usufruiranno in Italia di riguardi e sostegni (biennio 2010-2012) compaiono soltanto tre luoghi, due dei quali sono in Basilicata. Si tratta di Craco vecchia, abbandonata per ragioni di frane, città fantasma dalle innumerevoli suggestioni, già location di illustri produzioni cinematografiche intercontinentali (fra le più note, le scene dell’impiccagione di Giuda nel film “The Passion” di Mel Gibbson), ed ancora la Villa di San Gilio ad Oppido Lucano, vestigia di una lussuosa magione di campagna di epoca romana, cui sono annesse le terme, complesso che presenta una suggestivo aspetto monumentale, purtroppo in degrado.

Craco Vecchia Craco Vecchia

La terza località individuata dalla Fondazione internazionale è Ponte Lucano, alle porte di Roma. Ponte Lucano

I due siti individuati in Basilicata necessitano di interventi (secondo le candidature che i rispettivi soggetti locali hanno inviato al Found) attinenti al sempre costante rischio franoso (Craco) ed ancora di interventi di protezione che scongiurino le continue scorrerie di tombaroli senza scrupoli che adoperano persino il metal detector. E’ il caso di Oppido Lucano.

Per il sito della cittadina fantasma di Craco si intravede una via obbligata nel recupero «scenografico» e con una fruibilità legata al mondo del cinema e dei video. Mentre per Oppido si rendono necessari, quali primari interventi, opere di recupero e consolidamento che lo rendano quanto meno presentabile agli occhi del visitatore.

Nelle immediate vicinanze si possono ammirare altre meraviglie archeologiche, come la villa ellenistica di Moltone di Tolve, tra le più importanti dell’Italia meridionale, ed ancora la villa tardo romana di Masseria Ciccotti.

Chiara Lostaglio

Oppido Lucano


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