Altritaliani
Nati sotto Saturno. Nuove speranze nella lotta contro l’autismo.

La Forza del Silenzio

martedì 29 giugno 2010 di Violetta Luongo

Si inaugura il 1 luglio a Casal di Principe vicino Caserta, in quella che fu una delle ville del camorrista Francesco Schiavone detto "Sandokan" - oggi sequestrata dallo Stato -, un Centro per bambini affetti di disturbi del comportamento. La villa è ormai assegnata all’associazione Onlus "La Forza del Silenzio". In un convegno che inizia lo stesso giorno si discuteranno le possibilità della medicina iperbarica per la cura dei bambini autistici.

Quando la vita può cambiare in un attimo e stravolgere l’esistenza. Lo sa bene Antonella Iavarone napoletana che da cinque anni combatte contro la malattia del figlio. Elios ha 10 anni e soffre di autismo. È una delle tante mamme che formano l’associazione Onlus “La forza del silenzio”, che raggruppa circa 60 bambini affetti dal disturbo del comportamento.

Il Presidente dell’associazione Vincenzo Abate non è immune da questo problema, i suoi gemelli di dodici anni sono affetti dalla stessa patologia. Da giugno del 2009 hanno cominciato a sperare.

Ad Acerra, nel Napoletano, la Villa dei Fiori è l’unico centro in Campania, ma anche uno dei pochi in Italia, a utilizzare la terapia iperbarica sui bambini autistici. «É una malattia di cui si sa poco ed è difficile affrontarla. – spiega Carlo Luongo della Seconda Università di Napoli che da anni si dedica alla ricerca scientifica dei gas terapeutici – Tante terapie vengono tentate per la cura della patologia. La camera iperbarica rappresenta un’opportunità in quanto si basa sulla somministrazione di ossigeno che sembra essere carente in alcune aree del cervello dei bambini autistici. In essi è stata inoltre riscontrata spesso una grave infiammazione dell’intestino che l’iperbarica attenuerebbe».

Raffaele Costanzo tecnico del centro iperbarico racconta le fasi del trattamento: «L’età media dei bambini in cura è 8 anni. Alcuni barcollavano, non riuscivano ad avere un buon equilibrio, ora invece corrono e sollecitano i genitori per entrare nella camera iperbarica. Mi ricordo un padre commosso per aver sentito per la prima volta il figlio chiamarlo papà. I trattamenti sono quotidiani, i pazienti arrivano da varie parti di Italia e sono costretti ad alloggiare qui o dover fare la trasferta». Finora sono venti pazienti in cura da giugno con un miglioramento medio del 33%, nessun bambino è peggiorato. Motivo questo che incentiva i genitori a insistere con la terapia.

Antonella Iavarone racconta la sua storia: «Mio figlio parlava due lingue, era precoce e intelligente. Dopo sei mesi dai vaccini ha cominciato a regredire. Le prime manifestazioni riguardavano l’intestino. I medici non capivano la causa del dolore e ci davano i soliti inutili palliativi. Ero in attesa per portare mio figlio in America dove facevano il trattamento iperbarico. Ma due anni fa, a causa di un cavillo non potemmo più andare. Napoli inizialmente era impreparata a questa strada. Vari sono stati i trattamenti che ha fatto: riguardavano i riflessi, la percezione, ma i miglioramenti erano scarsi e lenti. Elios è un iperattivo, non si riusciva a tenerlo fermo e seduto per troppo tempo su una sedia. L’iperbarica ha allungato i suoi tempi di attenzione già dopo il primo ciclo di terapie. Ha sviluppato il senso della responsabilità e del pericolo che aveva perso, la maestra, ignara della cura, ne è rimasta stupita. Oggi lavora al computer, gioca con gli altri coetanei, è partecipativo a scuola. Noi genitori abbiamo imparato a tenere a bada l’entusiasmo, ma siamo molto più speranzosi».

L’associazione “La forza del silenzio” ha come sede la villa di Casal di Principe, in provincia di Caserta, confiscata al boss della camorra Francesco Schiavone, soprannominato “Sandokan”. 250 metri quadrati dedicati al sociale. Un muro li divide dalla famiglia Schiavone che abita ancora lì. È strutturata in varie sezioni: una reception al primo piano e di fronte un grande salone è usato ora per corsi e seminari, in futuro sarà diviso in aule con un laboratorio terapeutico e riabilitativo, uno ludico-creativo e una sezione per la formazione e il sostegno dei genitori coinvolti con progetti di psicoterapia di gruppo. Il secondo piano sarà occupato dall’ufficio amministrativo, un laboratorio scientifico, al terzo piano ci sarà la cucina e la sala mensa. Le stanze per i bambini sono dotate di specchi magici per controllarli. Lo scantinato diventerà la palestra e l’auditorium dell’associazione. In futuro, all’esterno, verrà allestita una camera iperbarica.

Il centro si inaugurerà il 1 luglio con un convegno sui “Disturbi dello spettro autistico” organizzato dal Dipartimento Salute Mentale dell’Asl di Caserta.

Violetta Luongo


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