Altritaliani

L’angolo del libraio - Le coin du libraire (febbraio 2010)

giovedì 25 febbraio 2010 di Federica Doria

Una scelta di novità editoriali proposta da Altritaliani.
Une sélection de nouveautés éditoriales choisies pour vous par Altritaliani. Buona lettura !
Pour nos internautes parisiens, une réduction de 5% vous sera accordée à La Libreria ou La Tour de Babel sur tous vos achats en imprimant cette page.

Femmes fatales all’Opera, di Vittoria Crespi Morbio
Allemandi ed. - 35€ - pp. 214

Nell’opera lirica, la “femme fatale” è un archetipo femminile che va dalle maghe delle fantasmagorie antiche come Alcina e Armida, fino alla Carmen, di Merimée prima e di Bizet poi, la bohémienne ribelle che sceglie la morte per la libertà, a Salomè e alla più rappresentativa, Lulu, che avvolge nelle proprie spire malefiche tutti gli uomini che incontra, fino a soccombere lei stessa alla lama di Jack lo Squartatore.

Una meticolosa ricerca di profili delle più grandi protagoniste del pathos d’amore, condotta presso i più famosi teatri d’opera nel mondo, ha raccolto in questo libro le più belle immagini delle « femmes fatales » della musica lirica, che continuano ad esercitare fascino ed emanare veleno e bellezza, su coloro che incontrano.

Letteratura e giornalismo, di Clotilde Bertoni
Carocci editore - 10€ - pp. 144

Letteratura e giornalismo sono campi da sempre confinanti e antitetici, uniti da una fitta rete di contatti e contaminazioni. La letteratura ambisce alla durata basandosi sulla finzione quale maschera di una realtà alternativa. Il giornalismo intende indagare il “vero” fatto reale. Il libro ne esamina alcuni di questi elementi di contatto : l’attività degli scrittori giornalisti e le forme sperimentali di cronaca o di narrativa che possono derivarne; le interferenze vere e proprie, create dalla contiguità materiale (il feuilleton, l’elzeviro), oppure promosse deliberatamente, e l’avvio di nuovi filoni (il new journalism, alcune diramazioni del non fiction novel); il notevole rilievo tematico dato dalla fiction alla stampa periodica, dalle illusioni perdute di Balzac fino al romanzo contemporaneo, di cui un esempio esorbitante potrebbe essere il romanzo nato a Napoli nel 2006, e presto diffuso in tutta Europa, “Gomorra”, di Roberto Saviano, romanzo incentrato sulle questioni della Camorra e delle sue diramazioni nel territorio campano.

1957-2004. Cinquant’anni d’arte italiana nelle cronache di Lorenza Trucchi
Marsilio ed. - 24€ - pp. 208

Lorenza Trucchi è una raffinata testimone delle vicende artistiche del nostro paese dalla metà degli anni Cinquanta ad oggi. Giornalista, critico, docente alle Accademie di L’Aquila e di Roma, la sua multiforme carriera ha avuto come trait d’union una grande passione per l’arte, che l’ha portata a conoscerne tutti i protagonisti, a osservare in prima linea i principali mutamenti di contesto e, soprattutto, a documentare con la cronaca una moltitudine di esposizioni e fatti d’arte. La Quadriennale ha deciso di renderle omaggio con una raccolta di suoi scritti pubblicati tra il 1957 e il 2004 su quotidiani, settimanali, riviste, cataloghi.

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Le Magicien italien, Luigi Pirandello et le théâtre français, d’Anna Frabetti
L’Age d’Homme – 35€ - pp. 312

"Supposons que Pirandello fût Français […]. Nul doute, d’abord, que l’on aurait vu dans les contes "véristes" une survivance du naturalisme. Certains chroniqueurs littéraires s’en seraient indignés, mais d’autres, de tendance contraire, se seraient disputés agréablement pour savoir si le nouvel auteur avait égalé Maupassant dans ce genre de création. D’un autre côté, l’humour de La giara aurait sans doute valu à Pirandello d’être placé dans la meilleure tradition de l’esprit gaulois, et on l’aurait vraisemblablement jugé digne successeur de Rabelais, de Molière, de Voltaire et de Balzac [...]. Les modernistes, ennemis acharnés des néoclassiques, auraient trouvé, eux aussi, de quoi admirer, et même l’on peut supposer que c’est surtout en commentant les apports nouveaux, les originalités de Pirandello, que les critiques classificateurs auraient eu beau jeu. Quelques-uns, remarquant la compréhension visionnaire des sentiments collectifs qui se montre dans un conte comme Requiem æternam dona eis, Domine ! n’auraient pas manqué de mettre en avant l’Unanimisme de l’auteur et de comparer celui-ci à Jules Romains. Les spéculations au sujet de l’identité et de la vérité personnelle que l’on trouve dans Enrico IV ou dans Così è se vi pare auraient suscité des comparaisons – un peu douteuses peut-être – avec Proust et avec le Gide des Faux-monnayeurs. Si Sei personaggi avait été créé sur une scène parisienne – un peu après 1921 mettons – l’on aurait certainement jugé que le mouvement surréaliste avait été doté du chef-d’œuvre assimilable qui lui manquait". (B. Mitchell)

Une étude approfondie, nourrie de nombreuses références souvent inédites, de l’accueil en France de l’œuvre de Luigi Pirandello.

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Dans les librairies italiennes de Paris :
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89, rue du Fbg Poissonnière, 75009 Paris
tel 01 40 22 06 94

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10, rue du Roi de Sicile, 75004 Paris
tel 01 42 77 32 40


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