Altritaliani
Teatro

Uomini e no - Piccolo Teatro di Milano. Scena aperta in omaggio allo scrittore E.Vittorini.

sabato 21 ottobre 2017 di Gaetanina Sicari Ruffo

Il libro «Uomini e no», del 1945, di Elio Vittorini, adattato da Michele Santeramo in spettacolo, entrerà in scena a Milano dal 24 ottobre al 19 novembre, per onorare lo scrittore, che lì è vissuto e ha lavorato, provenendo dalla Sicilia. Pure all’Istituto Italiano di Cultura di Parigi, in occasione dei 70 anni del Piccolo Teatro e del ciclo di eventi “Milano, ville en mouvement” è prevista una sua rappresentazione il 27 novembre alle ore 19.30

Collaboratore di “Solaria”, fondatore della Rivista “Il Politecnico” e con Calvino del “Menabò”, Vittorini fu uno dei più vivaci ed estroversi autori italiani a cui si deve con Pavese il fenomeno dell’americanismo cioè delle traduzioni, nel 1942 nell’Antologia Americana, di intellettuali d’oltre oceano che tanto influirono nella nostra letteratura: Poe, Steinbeck, Faulkner, Caldwell e tanti altri.

Interpretata da giovani attori della Scuola di Teatro del Piccolo «Luca Ronconi», la drammatica storia dei partigiani ideata dallo scrittore in uno dei classici della letteratura del Novecento, debutta il 24 ottobre, in prima assoluta al Piccolo Teatro Studio Melato di Milano, curata dal regista Carmelo Rifici.

La sua eccezionalità consiste nel fatto che, nella finzione, uscirà dal chiuso del teatro per girare nei luoghi del libro, cioè la Milano di allora, quasi tutta al centro con i luoghi simbolo come Piazza Duomo e Largo Augusto. Poi nel primo week-end di Novembre, il pubblico potrà davvero salire su un tram che attraverserà la città di oggi, mentre saranno fatte letture drammatiche dallo stesso libro di Vittorini, per comparare il passato con il presente e far scattare così la diversità.

Carmelo Rifici, il regista, ha dichiarato: Ho sempre preferito portare in scena scritture poco frequentate. E questa lo è, ma nello stesso tempo è bellissima e serve a mostrare quanto siamo cambiati da allora.

Il dramma racconta le storie d’un gruppo di partigiani in una città dominata dai nazifascisti, nei giorni bui della Resistenza e contrappone alla bruta violenza degli occupanti l’appassionato amore di Enne 2 e di Berta già sposata. Ingenuità e tenerezza di fronte alla violenza sono i due motivi su cui più ha insistito il drammaturgo Santeramo, un pò come oggi, anche se il linguaggio vittoriniano apre ad avanguardie specifiche che daranno luogo a vari tipi di scrittura sperimentale. Insomma l’attenzione non è rivolta soltanto al contenuto delle storie, ma pure ai suoi valori formali che insieme costituiscono un unicum. C’è il neorealismo, ma, non per questo è chiusa la strada alle emozioni che sono dettate da forti personalità e da un linguaggio nuovo.

Ricordo che anche a scuola avevo proposto il dramma ai giovani maturandi come classico di lettura per la sua intensità d’azione e per meglio capire il fenomeno storico della Resistenza e quello culturale del Neorealismo. Il risultato è stato di ammirazione, ma pure di forti contrasti che hanno dato luogo a una dialettica in fieri. Esperienza per altro molto positiva.

Gaetanina Sicari Ruffo

Uomini e no
dal 24 ottobre al 19 novembre 2017
Piccolo Teatro Studio Melato

https://www.piccoloteatro.org/it/2017-2018/uomini-e-no

LINK INTERNO: Elio Vittorini. Uomini e no: Resistenza e Ribellione di un uomo libero
http://www.altritaliani.net/spip.ph...
Un articolo di Marina Mancini per Altritaliani

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A PARIGI

ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA DI PARIGI
THÉATRE / MISE EN ESPACE
Lundi 27 novembre à 19h30
Da la tyrannie : Uomini e no par les élèves du Piccolo Teatro
Spectacle en langue italienne
Mise en espace de Carmelo Rifici

À l’occasion des soixante-dix ans du Piccolo Teatro de Milan, l’Institut Culturel Italien a l’honneur de présenter une mise en espace du spectacle Uomini e no – programmé du 24 octobre au 19 novembre au Piccolo – en présence de son directeur Sergio Escobar. Les jeunes acteurs formés à la Scuola del Piccolo «Luca Ronconi», dirigés par Carmelo Rifici, sont les protagonistes de ce texte tiré du roman de Elio Vittorini et adapté par Michele Santeramo. Publié en 1945, Uomini e no est un chef-d’œuvre de la littérature de la Resistenza : l’ouvrage raconte les vicissitudes d’un groupe de partisans pendant l’occupation nazi-fasciste de la ville de Milan. Roman engagé et texte expérimental à la fois, Uomini e no pose plus en général la question de la frontière entre «humanité» et «inhumanité». L’occupation de Milan devient ainsi l’occasion pour Vittorini (et pour Rifici) de proposer une véritable anatomie politique de la violence, de ses mobiles, de ses ressorts.
Carmelo Rifici est diplômé en études théâtrales de l’Accademia del Teatro Stabile de Turin. Après avoir travaillé au Teatro Litta de Milan, il entame une longue collaboration avec Luca Ronconi et le Piccolo Teatro de Milan, mais aussi avec les plus importants théâtres et opéras.
Évènement organisé en collaboration avec le Piccolo Teatro de Milan.

Réservations à ce lien:
http://www.iicparigi.esteri.it/iic_parigi/fr/gli_eventi/calendario/2017/11/da-la-tyrannie-uomini-e-no-joues.html


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