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La rivista Antas: un traghetto per la cultura sarda.

martedì 29 dicembre 2015 di Alessandra Ghiani

Dalla Sardegna un progetto editoriale ambizioso e coraggioso: ANTAS, rivista cartacea e digitale di cultura sarda. Un giornale poliedrico pronto a cogliere l’estro che gravita intorno a ogni aspetto della sensibilità umana, sia esso lo sport, il teatro, la musica, la fotografia o il fumetto. Un progetto che dà il giusto risalto ai sussurri d’arte, alla maestria degli artigiani, alla sensibilità di chi esplora la propria interiorità per raccontarsi e raccontare. Antas è un traghetto su cui far viaggiare il bello che la Sardegna ha da offrire.

Dai sogni nascono, talvolta, meravigliose realtà. È il caso di Antas, una rivista cartacea realizzata in Sardegna che percorre tempi e luoghi dell’Isola alla ricerca di storie e personaggi della cultura locale. Un progetto ambizioso, soprattutto in questi anni di crisi per il mercato editoriale, che persegue un obiettivo importante: far conoscere la Sardegna a chi ci abita ma ha ancora voglia di scoprirla, a chi la ama da lontano e a chi di lei ha sentito solo il nome e, talvolta, neppure quello. A questi ultimi è dedicata l’internazionalizzazione della rivista, iniziata il 29 novembre a Tokio con la presentazione di un articolo, tradotto in giapponese, sui Giganti di Mont’e Prama, le titaniche sculture nuragiche ritrovate a Cabras, nel Sinis.

Questo primo ponte verso il resto del mondo è stato edificato grazie all’Associazione ISOLA Sardegna - Giappone, nata dall’iniziativa di quattro giovani ragazzi sardi – Giovanni Piliarvu, Eva Cambedda, Guido Cossu, Valeria Pirodda, residenti nel Paese del Sol Levante – che organizzano periodicamente incontri culturali per far conoscere alla loro seconda terra le peculiarità della prima.

Una linea editoriale chiara, pregna di suggestioni, cesellata numero dopo numero dalla maestria del direttore Pierpaolo Fadda, giornalista attento alle dinamiche culturali che si agitano nell’Isola: personaggi noti e altri che si affacciano al mondo dell’arte, dell’artigianato, della letteratura e di ogni altra forma di creatività legati, ognuno secondo la propria sensibilità, alla Sardegna.

Hanno trovato spazio tra le pagine disegnate ad arte dal grafico Simone Riggio le pietre sonore di Pinuccio Sciola, la tromba di Paolo Fresu, il museo dedicato a Costantino Nivola, le sculture in ferro di Roberto Ziranu, i fili di Maria Lai, i murales di Pina Monne, i personaggi carismatici di Vanessa Roggeri, ma anche le creazioni di brave stiliste come Gianna Lecca, Giorgia Bistrusso e Mary Emme o i dolci - dei veri e propri gioielli - realizzati da Anna Gardu.

Impossibile citare tutti i personaggi che hanno raccontato le loro storie, talvolta intime e assolutamente inedite, ai redattori di Antas; basti dire che il fulcro attorno a cui ruota questo caleidoscopio culturale è la passione, la stessa che anima la redazione e che si va a cercare nelle grinze di una terra percorsa da fecondi fiumi sotterranei che trovano il loro sbocco nelle forme d’arte più incredibili, come l’arte-terapia di Mauro Sarzi e Daniele Sanna, lo Swim’n’Swing di Dario Masala, per arrivare ai giullari di Maurizio Giordo passando attraverso le scalate ciclistiche di Fabio Aru e i canestri della Dinamo Banco di Sardegna.
Un giornale poliedrico pronto a cogliere l’estro che gravita intorno a ogni aspetto della sensibilità umana, sia esso lo sport, il teatro, la musica, la fotografia o il fumetto.

Ma Antas non è solo una rivista ricca di spunti e contenuti interessanti o una scatola ben confezionata di elevato livello estetico; è, soprattutto, un progetto di ampio respiro che si muove su più fronti. A gennaio 2016 partirà, infatti, “Antas junior”, una collaborazione che vedrà le scuole protagoniste. Gli alunni delle scuole elementari e medie saranno coinvolti nella progettazione e realizzazione di un’edizione speciale della rivista che conterrà gli articoli scritti dagli alunni stessi. A tal fine è previsto il coinvolgimento di un ospite famoso – un pittore, uno scultore, uno scrittore ecc. – che si racconterà ai giornalisti in erba.

Altro sentiero battuto dall’editore Claudio Pia, dal direttore Pierpaolo Fadda e dall’art director Simone Riggio è quello degli “Antas Days”, giornate dedicate all’arte e alla cultura con numerosi ospiti che coinvolgono il pubblico con dimostrazioni pratiche delle proprie abilità. A ottobre, durante la due giorni tenutasi presso la Galleria Auchan di Sassari, la muralista Pina Monne ha realizzato, sotto lo sguardo incuriosito dei clienti del centro commerciale, uno straordinario ritratto di Grazia Deledda, scrittrice nuorese che ha ottenuto il Premio Nobel per la Letteratura nel 1926.

Si sono poi susseguiti altri artisti come la designer Paola Cassano con “Le Sognatrici”, Monica Tronci con i “Plastilibri” e il suo coloratissimo mondo di plastilina e, ancora, Francesco Cubeddu, fotografo sui generis che va alla scoperta delle geometrie e delle altre forme della terra sarda mentre la sorvola con un paramotore. Scatti inusuali e straordinari, i suoi, che raccontano di campi coltivati che sembrano quadri d’avanguardia, arazzi ricamati dall’uomo o dalla natura stessa.

È alla ricerca di queste sensibilità che Antas muove i suoi passi: talvolta si tratta di nuovi modi di raccontare la Sardegna, altre volte, invece, emerge la creatività di chi nell’Isola ci è nato o ne ha comunque assorbito quella linfa magica che afferra l’anima e non la lascia più, come nel caso di Filomena Campus, cantante jazz che ha trovato a Londra la sua nuova casa ma che non dimentica le proprie origini, oppure Eugenio Finardi, che con l’Isola ha stretto un forte legame così come ha fatto anche la designer cilena Paulina Herrera Letelier, innamorata di questa terra tanto antica quanto ricca di fermenti.

Per dare il giusto risalto a questi sussurri d’arte, alla maestria degli artigiani, alla sensibilità di chi esplora la propria interiorità per raccontarsi e raccontare, Antas è diventata un traghetto su cui far viaggiare il bello che la Sardegna ha da offrire. Non spiagge, dunque, vezzo estetico della natura, ma talenti straordinari che usano le mani, la testa, il cuore per veicolare le mille sfaccettature di una terra senza tempo.

Alessandra Ghiani

Il sito di Antas, rivista cartacea e digitale di informazione culturale, storia e personaggi della Sardegna:
www.antas.info

Alessandra Ghiani
Scrive per Antas e Mediterranea online, collabora con le case editrici PTM, Editoriale Documenta e Mediterranea Edizioni. Autrice del volume "In Segariu", edito da Documenta nel 2011, e del racconto "Il posto giusto", edito da Taphros, con il quale ha vinto, nel 2012, il Concorso letterario CartaBianca.


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