Altritaliani

Venezia 72: Reportage sui film in programma il 1° e 2 settembre

giovedì 3 settembre 2015 di Andrea Curcione, Catello Masullo

Con Altritaliani e i nostri collaboratori che stanno al Lido per seguire Venezia 72, l’edizione 2015 della Mostra internazionale del cinema. Piccole recensioni dei film più interessanti visionati in apertura e il mercoledi 2 settembre: La memoria dell’acqua di Matías Bize, Un monstruo de mil cabezas di Rodrigo Plà, El desconocido - Retribution di Dani della Torre, Bestie senza patria di Cary Joji Fukunaga, Everest di di Baltasar Kormákur.

La memoria del agua - The Memory of Water
di Matías Bize
Cile, Spagna, Argentina, Germania, 2015,
Giornate degli Autori

La morte del figlio Pedro, di 4 anni, affogato nella piscina di casa, mette in crisi il matrimonio tra Javier (Benjamín Vicuña) e Amanda (Elena Anaya). Lei è condizionata dalla dolorosa perdita e si distacca dal marito. Ben presto trova consolazione tra le braccia di un suo amico. Javier cerca invece di reagire, e di trasmettere a sua moglie che il figlio resterà per sempre, dolorosamente, con loro due; la loro assenza/presenza; ma inutilmente. Entrambi sono destinati, dopo un fugace momento di ritrovata felicità, a separarsi per sempre. Javier venderà la casa, si disferà dei giochi del figlio, regalerà il cane di famiglia. Il titolo “La memoria dell’acqua” significa che certi drammi, quel tragico evento particolare, è destinato a segnare per sempre la coppia. La regia di Bize incede sui volti, sulle lacrime che sgorgano nella valida prova dei due giovani attori, ma è la musica troppo insistente ad enfatizzare la situazione, dove invece potrebbe lasciare ai dialoghi e alle immagini la comprensione dei momenti.
Un film sulla scia de "La stanza del figlio" di Moretti ma meno riuscito.
(Andrea Curcione)

***

“Un monstruo de mil cabezas” di Rodrigo Plà
Messico, 2015
Orizzonti

Il film di Rodrigo Plà (Uruguay, 1968) “Un monstruo de mil cabezas” che ha inaugurato la sezione “Orizzonti”, racconta il tentativo di una donna messicana, Sonia (Jana Raluy) di salvare la vita del proprio marito assicurandogli la cura di cui ha bisogno per sopravvivere. Sonia avvierà una battaglia contro un’agenzia di assicurazione, una società corrotta e noncurante, e i suoi complici rappresentanti, che non vogliono pagare la cura sperimentale che necessita suo marito, gravemente malato, nonostante la coppia abbia sborsato migliaia di dollari per la copertura assicurativa. Lei e il figlio finiranno in una vertiginosa spirale di violenza cercando di farsi giustizia da soli in un caso di forte malasanità.
Il mostro dalle mille teste del titolo fa riferimento a quelle grandi compagnie assicurative dove si afferma la mancanza di responsabilità morale, dove prevale l’inefficienza e la burocrazia difronte alle quali il cittadino comune è inerme. Il regista Plà se da una parte racconta una storia di giustizialismo anche con le voci fuori campo dei personaggi rappresentati nel corso di un dibattimento del processo per lesioni e minacce contro Sonia che, esasperata minaccia i capi dell’assicurazione con una pistola, dall’altra lascia in sospeso l’esito del processo che non sappiamo come si conclude nei confronti dell’imputata.
Una storia triste che fa rabbia.
(Andrea Curcione)

***

El desconocido - Retribution
di Dani de la Torre
Spagna, 2015,
Film d’apertura delle Giornate degli Autori

Film thriller ad alta tensione invece è stato “El Desconocido – Retribution” opera prima del regista spagnolo Dani de la Torre, film d’apertura delle Giornate degli Autori. Carlos (Luis Tosar) rampante funzionario di banca, comincia la giornata portando i bambini a scuola. Appena mette in moto l’automobile, riceve una telefonata anonima che lo informa che sotto il sedile c’è una bomba. Una voce sconosciuta gli comunica che entro poche ore dovrà mettere insieme una somma di denaro ingente altrimenti la macchina salterà in aria. Sul filo della tensione, scandita dalla forte minaccia, Carlos farà l’impossibile per scongiurare la morte sua e dei suoi figli, ma questo metterò in luce anche i segreti della sua famiglia e, soprattutto del suo lavoro, con gli intrallazzi dei fondi di investimento spazzatura della sua banca. Di questo film non possiamo svelare troppo per lasciare la curiosità allo spettatore, comunque l’eccellente lavoro del regista de la Torre, di cui siamo convinti sentiremo parlare ancora, ha tutti gli ingredienti per un remake oltreoceano, ricco di tensione, inseguimenti, pericolo incombente.
Ottima prova attoriale di interpreti e comprimari.
(Andrea Curcione)

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Beasts of No Nation” (Bestie senza patria)
di Cary Joji Fukunaga
Usa, 2015
Venezia 72 in concorso

E’ passato per Venezia 72 il film americano in concorso “Beasts of No Nation” (Bestie senza patria) della regista californiana Cary Joji Fukunaga (già director della prima serie televisiva noir “True Detective”). Prodotto dalla nuova casa di produzione Netflix, quella della serie televisiva di successo “House of Cards”, la pellicola racconta l’avvincente storia di Agu (Abraham Attah) un bambino che vive in un paese centrafricano che ha subito un colpo di stato e dove combattono le fazioni pro e contro il governo. Egli vedrà sterminata la sua famiglia durante la guerra civile. Il piccolo finirà per essere arruolato in un esercito di soldati bambini sotto la guida di una duro Comandante (Idris Elba) e sarà testimone di numerosi orrori che lo segneranno per sempre. Il film, basato sull’omonimo libro di ricordi dell’autore nigeriano Uzodinma Iweala, è diretto con solida mano dalla Fukunaga che senza enfasi racconta la brutale violenza e la perdita dell’innocenza di questo ragazzino, testimone di tutti quei ragazzini che ovunque nel mondo diventano strumenti di morte di feroci e spietati comandanti.
Un film che emoziona e mette i brividi. Consigliato.
(Andrea Curcione)

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EVEREST (3D)
di Baltasar Kormákur
(Gran Bretagna, Usa, 122’, v.o. inglese s/t italiano)
con Jason Clarke, Josh Brolin, John Hawkes, Robin Wright, Michael Kelly, Sam Worthington, Keira Knightley, Emily Watson, Jake Gyllenhaal
Venezia 72 fuori concorso - Film d’apertura

Un blockbuster apre la 72-esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Film di grandi mezzi. In 3D. che racconta una storia vera. Una epopea tragica di tentativo di scalata della vetta del mondo. Filmata con grande cura. Ed anche rigore filologico. La troupe è stata proprio sui luoghi della vicenda. Salvo poi ripiegare sulle più approcciabili italiane dolomiti della val Senales, data la impossibilità di girare alle reali altitudini della cima dell’Everest.
Cast più che stellare. Confezione impeccabile. Resa drammaturgica efficace. Ma, con tutto il rispetto per chi ha vissuto sulla propria pelle il dramma umano reale, si può vivere benissimo senza aver visto questo filmone strappalacrime.
(Catello Masullo)

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FOCUS FILM ITALIANO

La Prima Luce di Vincenzo Marra in concorso alle Giornate degli Autori

“La Prima Luce”, film del regista napoletano Vincenzo Marra che vede protagonista Riccardo Scamarcio affiancato da Daniela Ramirez, è stato presentato oggi alla Mostra del Cinema di Venezia, dove concorre nella sezione delle Giornate degli Autori. Un dramma familiare tra Italia e America latina.

Recensione: http://www.altritaliani.net/spip.ph...

(Catello Masullo, Massimo Rosin)


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