Altritaliani
Sempre Charlie Hebdo

Non scherziamo. La libertà e lo Stato di diritto non si toccano!

venerdì 16 gennaio 2015 di Alberto Toscano

Il settimanale francese Charlie Hebdo, la cui redazione è stata massacrata da una scheggia impazzita dell’estremismo islamico, torna in edicola con una copertina in cui si ironizza su Mometto. Non è una vignetta «pesante», ma è comunque una vignetta irritante per ogni islamico, secondo cui il fatto stesso di ritrarre il Profeta costituisce un’oggettiva offesa.
Del resto il numero natalizio dello stesso giornale conteneva una vignetta che ogni cristiano aveva il diritto di considerare molto sgradevole, volgare e persino blasfema.

Adesso che i cadaveri delle vittime della violenza parigina riposano in pace, bisogna però mettere una volta per tutte una cosa in chiaro. Il problema non è quello di condividere, di apprezzare o anche solo di accettare questa o quella vignetta satirica. Ogni cittadino ha il sacrosanto diritto di decidere che una forma di satira fa piangere invece che ridere. Ogni cittadino ha il diritto di non acquistare un giornale e magari di trovarlo ripugnante. Ogni cittadino ha diritto di protestare e anche di avviare un’azione legale se considera che siano state violate le leggi (che proibiscono ad esempio l’incitazione alla violenza e all’odio razziale). Ma nessun cittadino ha il diritto di farsi giustizia da solo né di usare la violenza per minacciare – e tantomeno per colpire sanguinosamente - gli autori di un articolo, di una vignetta satirica o di un urlo di rabbia, per quanto irritanti e volgari questi possano essere considerati. Sono in gioco i valori di fondo di una convivenza civile : lo Stato di diritto e la libertà d’espressione/ di stampa. Mica bruscolini.

Viene in mente - se è possibile paragonare le piccole con le grandi cose ; «si parva licet componere magnis», diceva Virgilio - la più famosa testata del 2006 (nel senso di colpo di testa e non di testata giornalistica). Quella data da Zinedine Zidane a Materazzi in occasione della finale dei mondiali di calcio del 2006 a Berlino. I difensori del campione francese dissero che quest’ultimo era stato provocato, cosa assai probabile, da un insulto di Materazzi a sua mamma o a sua moglie. E allora ? Se a ogni insulto idiota e volgare seguisse un atto di violenza, gli incroci stradali traboccherebbero di cadaveri e gli ospedali sarebbero pieni di giornalisti.

Cerchiamo di essere seri, perché è nei momenti più difficili che bisogna riscoprire il senso della realtà e dei valori che nei nostri paesi sono fortunatamente chiamati ad inquadrarla.

Alberto Toscano

JPEG - 104.8 Kb
Foto di Sophie Codaccioni

(Nel logo, copertina dell’ultimo numero del giornale francese “Politis”. Nel testo, copertina del numero di Charlie Hedo del 14 gennaio 2015 - con la speranza di non dover subire ciberattacchi!)

Alberto TOSCANO è giornalista e scrittore italiano a Parigi dal 1986, collaboratore di diversi media italiani e francesi. Ex presidente della Associazione della Stampa estera in Francia, è attualmente presidente del Club della stampa europea di Parigi.


forum

Home | Contatti | Mappa del sito | | Statistiche del sito | Visitatori : 329 / 3866496

Monitorare l’attività del sito it  Monitorare l’attività del sito THEMI e IDEE   ?

Sito realizzato con SPIP 3.0.21 + AHUNTSIC

-->