Altritaliani
Musica

Addio a Mango, cantante delicato ed elegante.

martedì 9 dicembre 2014 di Armando Lostaglio

E’ morto nella sua Lucania, Mango un cantante elegante e delicato che ha attraversato con i suoi successi in punta di piedi la musica leggera italiana. Come molti artisti sognano se n’è andato via sul palco, ad un concerto di beneficienza, mentre cantava “Oro”, una della sue canzoni più celebri.

Si chiamava Giuseppe Mango, ma era conosciuto semplicemente come Mango. Era nato a Lagonegro (sull’Appennino lucano) nel novembre di sessant’anni fa, e muore per infarto a dicembre, il 7, sul palco di Policoro (Matera) mentre tiene un concerto di beneficienza. La sua ultima esibizione resterà nel cuore di tutti, mentre canta Oro, brano scritto con Mogol che tanto lo ha contraddistinto in questi anni, (talvolta usato anche nelle pubblicità). Muore in Basilicata che tanto portava nel cuore, nasce sugli Appennini (dove peraltro ha sempre vissuto) e si spegne sulle sponde joniche della Magna Grecia, sul Mediterraneo che amava e cantava.

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Uno stile alquanto unico, con quella voce sussurrata con discrezione, che emanava delicatezza ed una singolare eleganza; Mango è riuscito nei suoi venti album ad unire diverse sonorità, nato con il pop (negli anni ’70) e contaminandosi di rock e di soul, con brani cari alla tradizione del cantautorato, alcuni dei quali scritti con il fratello Armando, collaborato con la moglie Valente e talvolta in collaborazione con i grandi (Pasquale Panella), e il più grande: Mogol.

Oltre alla carriera da solista, Mango ha scritto brani per diversi artisti tra cui Mia Martini e Patty Pravo, ed ancora Andrea Bocelli, Loredana Berté, Loretta Goggi e Mietta. Le sue canzoni sono state anche interpretate da cantanti internazionali come l’inglese Leo Sayer, la francese Hélène Ségara e la greca Eleftheria Arvanitaki.

Nel cuore battevano i miti di sempre, da Aretha Franklin ai Beatles a David Bowie e Peter Gabriel; e le collaborazioni con i nostri grandi da Lucio Dalla a Battiato a Baglioni. Mango ha attraversato in punta di piedi la musica leggera italiana dalla fine degli anni ’70, dai Sanremo ai tantissimi concerti non solo in Italia. Sono tante le canzoni che lo ricorderanno, incise con diverse case discografiche da La mia ragazza è un gran caldo/Tu pioggia io mattino a Fili d’aria/Quasi amore , ed ancora Una danza e Lei verrà, canzone bellissima.

Nel 1990 esce Nella mia città/Come Monna Lisa (forse sulle orme di una leggenda che narra di Leonardo ispiratosi per il suo capolavoro proprio a Lagonegro).
Sono molti i brani che lo consacrano, come Bella d’estate scritta con Lucio Dalla, a Mediterraneo e negli ultimi anni La rondine, un puro gioiello, che incarna le sue sensibilità talvolta melanconiche seppur solari, emblema elegante di questa terra un po’ trascurata. Mango è stato autore anche di due libri di versi, dolcissimi e ricchi di passione.
Il personale ricordo va ad alcuni anni or sono ,nel castello federiciano di Melfi, per un incontro sulla poesia e la canzone.

Armando Lostaglio

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