Altritaliani
Il diario del festival

Festival del Cinema di Roma: Incominciamo!

venerdì 8 novembre 2013 di Catello Masullo

Con questo diario andiamo a seguire il festival di Roma diretto da Marco Muller, dando tutto lo spazio possibile al cinema italiano. Molte novità, diverse prime ed un red carpet di grande rilievo. Nella prima giornata Veronesi, Lunardelli e il ritorno di Vincenzo Marra.

Marco Muller è per il secondo anno alla guida del Festival Internazionale del Cinema di Roma. E quest’anno non potrà accampare scuse per il ritardo con il quale è stato chiamato alla prima edizione della sua era. Quello che vedremo quest’anno sarà interamente farina del suo sacco. Ha annunciato con grande clamore che, per quello che intende far tornare al primitivo clima di Festa del Cinema, e che vorrebbe trasformare nella Toronto europea, ci sarà ogni giorno un film americano ad alto tasso di divismo, ed ogni giorno un film italiano.

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I numeri di questo festival, in sintesi sono : 2620 film visionati provenienti da 76 paesi: 1542 lunghi e 1078 corti, 71 Lungometraggi nella Selezione Ufficiale, di cui 11 Mediometraggi, 19 Cortometraggi. Il Festival si articolerà secondo le seguenti sezioni : in CONCORSO : 18 Film, di cui 12 in prima mondiale, 5 in prima internazionale, 1 in prima nazionale. FUORI CONCORSO : 20 Gala , di cui 9 in prima mondiale, 2 in prima internazionale, 2 in prima europea, 6 in prima nazionale, 1 prima Festival, 3 Film in collaborazione con Alice nella città, 1 in prima internazionale, 1 in prima europea, 1 in prima nazionale. 3 Eventi speciali, di cui 2 in prima mondiale, 1 in prima nazionale. CONCORSO CINEMAXXI : 16 Lungometraggi, 6 Mediometraggi, 13 Cortometraggi. PROSPETTIVE DOC ITALIA : 7 Documentari in concorso (in prima mondiale), 3 Documentari fuori concorso (in prima mondiale). RITRATTI DI CINEMA : 6 Ritratti. PAESI PARTECIPANTI : 31 . LUNGOMETRAGGI ITALIANI NELLA SELEZIONE UFFICIALE 20, OPERE PRIME E SECONDE 17, SALE CINEMATOGRAFICHE PER IL PUBBLICO DEL FESTIVAL 7.

Da notare che , per la prima volta nella sua storia, il Festival non avrà tenso-strutture esterne, tagliate dalla crisi. E quindi l’offerta di posti sarà inferiore. Vedremo se la necessità produrrà la proverbiale virtù. L’austerity si è vista subito fin da questa mattina, per l’assenza di scenografie a fare da quinte al tappeto rosso, sempre presenti nelle sette edizioni precedenti. Un’occhiata rapida ai film italiani della prima giornata. A cominciare da quello di apertura ufficiale, “L’Ultima Ruota del Carro”.

L’ultima ruota del carro di Giovanni Veronesi

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Giovanni Veronesi si scrolla di dosso l’ingombrante condizionamento di De Laurentiis, che lo avrebbe fatto arrivare fino a “Manuale d’Amore numero mille...”, e fa un film che De Laurentiis probabilmente non gli avrebbe mai fatto fare e che invece Domenico Procacci con la sua Fandango ed i Ragazzi della Warner Brothers gli hanno consentito. Un omaggio alto e riuscito ad uno dei generi più famosi al mondo, la commedia all’italiana. Che è stata il motore di tanti successi italiani, anche al di la del mondo del cinema. Il racconto del reale. E qui proprio di reale si tratta. Il protagonista Ernesto, reso sullo schermo da uno strepitoso Elio Germano, esiste. E come. In carne ed ossa si è presentato alla conferenza stampa di apertura del Festival di Roma. Il film, come ha dichiarato il regista, è stato scritto sotto dettatura del protagonista reale. Una storia straordinaria e, ossimoricamente, molto comune. Di una persona perbene, corretta, che ha sempre pagato le tasse e non ha mai infranto la legge, né mai tradito la moglie. Una commedia che fa ridere e che fa piangere. Secondo la migliore tradizione. Che attraversa l’Italia degli anni di piombo, della nazionale campione del mondo, dell’ascesa e caduta dei socialisti e dell’avvento di Berlusconi. Sempre sullo sfondo. Con straordinarie opere pittoriche del maestro Mimmo Paladino, che ha ideato e diretto una magistrale coreografia per Alessandro Haber, che interpreta un artista pop nell’atto di dipingere una colossale tela. Al ritmo di uno struggente tango. Scritto, come tutta la pregevole colonna sonora, ed è un esordio assoluto per lei, da Elisa. Italia, 2013, 113’ Cast Elio Germano, Alessandra Mastronardi, Ricky Memphis, Sergio Rubini, Virginia Raffaele, Alessandro Haber

Il mondo fino in fondo di Alessandro Lunardelli

La parallela selezione di “Alice nella Città”, dedicata ai più giovani, ha sempre fatto vedere le cose più interessanti ed intriganti al festival di Roma (per la verità assieme alla sezione “Extra”, ora abolita, curata da Mario Sesti). Presenta questa opera prima di Alessandro Lunardelli. Una produzione importante, che spazia fino alla punta della Patagonia. Un film interessante. Che tratteggia con sapienza il disagio di un ragazzo in formazione ed incapace di confessare alla famiglia i suoi orientamenti e le sue aspirazioni. Approfondisce le dinamiche familiari di un complesso rapporto tra fratelli. Molto convincente, al solito la interpretazione di un sempre più bravo Luca Marinelli. Ed anche il giovane Filippo Scicchitano, idolo dei teenager per il mitico “Scialla”, sta maturando di opera in opera. Qualche sbavatura di edizione non macchia più di tanto un esordio nel complesso convincente.

L’amministratore di Vincenzo Marra

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Vincenzo Marra conferma il suo straordinario talento di documentarista. La sua telecamera insegue questa volta un amministratore di condomini napoletano. Con sublimi siparietti di puro teatro eduardiano. Con battute e gag irresistibili. Che sembrano essere state costruite con la maestria di un grandissimo sceneggiatore. Ed invece è la pura realtà, magicamente catturata, in un prodotto scoppiettante, spumeggiante. Senza mai un attimo di stanca e di noia. Imperdibile. Italia, 2013, 79’ Cast Umberto Montella,

Catello Masullo


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