Altritaliani

Buone letture per delle buone vacanze

venerdì 12 luglio 2013 di Natale Fioretto

Letteratura da ombrellone, copertine di libri coloratissime, ma spesso al di là dell’immagine, anche l’estate offre buone letture. Ecco un breviario di cosa leggere, approfittando delle vacanze. Gli italiani leggono poco. E’ quindi un’ottima occasione per recuperare il tempo perduto. Una scelta di Natale Fioretto, docente di lingua italiana presso l’Università per Stranieri di Perugia.

Le vacanze sono quel tempo in cui ci è data l’opportunità di prendere le distanze dagli obblighi quotidiani dimostrando, così, che non siamo del tutto alienati nel turbine del dover fare. Per me vacanza è sinonimo di lettura e in questo periodo dell’anno il tempo che dedico a tale attività aumenta sensibilmente. Così come il cinema ci ha abituati a film estivi che hanno la leggerezza di un soffio di brezza, anche le librerie espongono in questo periodo libri coloratissimi che a me piace chiamare “letteratura da ombrellone”.

Ben venga in un paese in cui la lettura è vista come attività strana, faticosa e sovente sofisticata. Tuttavia, i titoli che vorrei proporre sfuggono completamente ad ogni classificazione che non sia quella di libri avvincenti.

Sandro Veronesi è considerato uno dei migliori scrittori italiani e ha al suo attivo una produzione di qualità insignita di riconoscimenti di prestigio. Nella raccolta di racconti Baci scagliati altrove ( edizioni Fandango, 2011) ripropone scritti già pubblicati in precedenza con in più un poderoso inedito “La furia dell’agnello”. Tema portante dell’intera raccolta è il male nelle sue infinite sfaccettature capace di scavare nelle viscere della psicologia umana senza alcuna esigenza di rinvenire germi di riscatto o di sopita bontà.

Magnifico è l’affresco che Paolo Rumiz fa di Sarajevo ne La cotogna di Istanbul (Feltrinelli, 2010). Il romanzo assume il ritmo di una ballata, come è specificato nel sottotitolo “Ballata per tre uomini e una donna” e ha un incedere solenne e poetico, stupendamente pittorico in grado di riproporre le sensazioni più sottili che l’ingegnere Maximilian von Altenberg prova seguendo la bella Maša, dagli occhi belli di nera ciliegia, che gli svela le dolcezze, le profondità, i suoni di Sarajevo, “Gerusalemme d’occidente”, martoriata da una guerra che “vorrebbe mettere un passaporto e dei cavalli di Frisia anche in cielo”. “Ci sono luoghi che affascinano perché sembrano radicalmente diversi e altri che incantano perché, già la prima volta, risultano familiari, quasi un luogo natio. Conoscere è spesso, platonicamente, riconoscere, l’emergere di qualcosa magari ignorato sino a quell’attimo ma accolto come proprio” scrive Claudio Magris quasi a voler descrivere i pensieri di Max.

Paolo Rumiz è uno dei pochi autori che guarda la strada che dall’Italia va verso la Mitteleuropa e a oriente e uno dei migliori autori di letteratura di viaggio.

Di viaggi, di panorami domestici, esotici e interiori si parla in Ogni cosa alla sua stagione (Einaudi 2010) di Enzo Bianchi, priore della comunità di Bose. Una lettura controcorrente che tocca note intimiste e profondissime; un invito a ricercare un’esistenza densa e preziosa, che non deve necessariamente additare il monaco che ce ne parla, ma che dovrebbe valorizzare la vita stessa come dono non elargito una volta e per sempre, ma sempre scoperto e accettato.

Nel 1901 l’austriaco Ludwig Hatschek brevetta il cemento-amianto e lo battezza con il seducente nome di Eternit. Da quel momento si è sviluppata la lavorazione dell’amianto che ha provocato un terrificante disastro ambientale e migliaia di lutti fra cittadini e operai per mesotelioma, asbestosi e tumore polmonare.

In questa geografia della catastrofe spicca Casale Monferrato, città simbolo di una tragedia sociale e ambientale. Mala polvere di Silvana Mossano e Laura Curino (Sonda edizioni, 2013) è la testimonianza di una realtà luttuosa e colpevole dimenticata troppo a lungo. Un libro articolato fra teatro e reportage dalle caratteristiche lucide, talvolta brutali.

Se di scrittura si sta trattando, potrebbe essere interessante soffermarsi ad analizzarla, non da un punto di vista stilistico, ma costitutivo. Lidia Fogarolo, psicologa e docente di grafologia applicata alle dinamiche interpersonali, in Perché gli opposti si attraggono e i simili si comprendono? Psico-grafologia dei rapporti d’amore (Graphe.it edizioni, 2013) analizza le relazioni amorose partendo da un presupposto semplice, ma non sempre evidente: la somiglianza è alla base della comprensione.

Tale consonanza e la mappa del mondo psichico vengono tratteggiate attraverso l’analisi grafologica che è in grado di chiarire alcune delle motivazioni che spingono l’individuo a varcare i propri confini in cerca di una condivisione significativa.

I libri indicati hanno il valore aggiunto di gettare una luce vivida sullo stato dell’italiano attuale. Lingua che porta sempre con sé lo spessore di un idioma nato scritto, ma che dai limiti sensibili di un codice aulico si va progressivamente liberando attingendo livelli di espressività inimmaginabili fino a qualche tempo fa.

Si pensi a Profezia di Sandro Veronesi esempio magistrale di letteratura contemporanea che dichiara il proprio sicuro campo d’azione, pur nel terreno incerto segnato dal dubbio e dalla morte.

Natalino Fioretto
- Docente di lingua italiana - Univ. per Stranieri di Perugia.


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