Altritaliani
Cineclub Amici di Italiance - 14 rue de Trévise 75009 Paris, ore 20.00

Albe dentro l’imbrunire di Armando Lostaglio ed altre sacralità lucane.

venerdì 12 aprile 2013 di Nicola Guarino

Venerdi 19 aprile, il cinema di Armando Lostaglio è l’appuntamento (presso il Centre Italiance di Parigi) per avvicinarsi alla Lucania (Basilicata), regione ricca di umanità e di un sacro che non è solo sentimento religioso ma che arriva ad essere aspirazione tenace alla difesa della propria tradizione culturale contro ogni processo di omologazione. Vi aspettiamo a questo evento speciale del cineclub Amici di Italiance. Sarà presente l’autore del film.

Sinossi e info:

PDF - 817.4 Kb

Nei circa venti minuti di “Albe dentro l’imbrunire” ci sono molte cose. In primo luogo qualcosa che contraddice il mondo moderno e liquido cosi efficacemente raccontato dal sociologo Zygmunt Bauman, ovvero c’è la memoria. La memoria è solida, non liquida, prevede il tramandare. E’ quello che fa Lostaglio con il suo filmato, raccogliendo in una casa di riposo le voci e le storie di un tempo, essenzialmente rurale, che appare lontanissimo dai rumori di fondo della nostra modernità.
La maieutica di Lostaglio ci porta, attraverso questi semplici dialoghi a riscoprire una verità che nello stordimento di questi tempi credevamo perduta. Quella di una necessità del rapporto di condivisione e comprensione con il prossimo, per capire la terra e la storia, perché di terra e storia noi viviamo in un mondo che sembra aver creato con la sua generazione di mezzo un corto circuito tra i vecchi e i giovani.

La televisione dialogica che racconta Lostaglio è quindi ben diversa dal reality televisivo, espressione di questi anni di “cultura liquida” e non è un caso che in un suo libro: “Schermi riflessi”, sul rapporto televisione/cinema, ci sia un veemente “j’accuse” contro il fuorviante uso della televisione da quando ha perso con l’avvento delle TV commerciali la sua funzione e dimensione pedagogica e d’informazione.

Ed infatti, senza troppi clamori, questo film, come altre opere egualmente significative, contribuisce a raccontare sotto traccia, il mondo che era o è in contrasto con la civiltà del consumo e dell’apparenza. Un linguaggio semplice dove la novità è l’intento di usare codici televisivi per un racconto cinematografico, quasi invertendo la “drammatica” tendenza di gran parte dell’attuale cinema che sacrifica i propri codici narrativi assecondando le diverse esigenze della televisione. Il tutto arricchito dalla lettura di brani letterari e poetici di autori sensibili come Vittorio Sereni, Giulia Borroni Cagelli interpretati dalla figlia dell’autore del film, Chiara Lostaglio, con l’intento di conferire al filmato un’armonia di luce, nonostante l’imbrunire.

L’elemento televisivo ma non finalizzato alla televisione è garantito dalle riprese di Pino Di Lucchio, filmaker lucano che oggi porta avanti una sua web TV: Siderurgikatv.com

Curiosamente e diversamente da come sarebbe facile attendersi, anche dal titolo, il video di Lostaglio non ha nostalgie, rimpianti su un tempo ormai imbrunito. No, piuttosto, ha la leggerezza e la forza di chi, come i lucani, sa di poter ancora presentare una solida e non liquida storia, fatta non di grandi eventi, ma di grandi incontri. Incontri di un’umanità che nel nuovo millenio mantiene quei valori sacri e non solo sotto il profilo religioso, quella etica profonda e non solo sotto il profilo laico, dove la solidarietà, il rapporto tra le persone e il racconto si fanno carne, rispetto dei luoghi, degli spazi e del tempo.

Cosi da farci capire che la “piccola” Basilicata è oggi un laboratorio fecondissimo di civiltà, un antidoto italiano capace di produrre anticorpi contro una globalizzazione che tende a “liquidare” quel racconto delle diversità, che contradditoriamente ritroviamo e accomuniamo in tante diverse parti del mondo.
In tal senso ci soccorre anche la visione dei brani del film "Le tracce del Sacro Vultour", a cui ha molto partecipato e contribuito lo stesso Armando Lostaglio.

JPEG - 101 Kb
Armando Lostaglio insieme al critico e scrittore Tatti Sanguineti alla presentazione del libro “Schermi riflessi” alla Mostra di Venezia 2010

La Lucania è terra stretta tra la Campania, la Puglia, la Calabria, con un suo sbocco al mare. Regioni che hanno avuto molto peso nella storia dell’Italia (nazione e stato) e cionnondimeno, la Lucania è riuscita nel corso degli secoli a mantenere una sua specificità culturale, resistendo, in buona misura, anche all’appiattimento dei costumi imposto dalla televisione attraverso la proposizione ossessiva dei suoi modelli consumistici.

Sia chiaro che, come ha detto anche l’attuale direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura, Marina Valensise, non bisogna pensare che la Basilicata sia una terra arretrata, arroccata sulle sue tradizioni, che rifiuta la modernità. No. La Basilicata cerca una sua via autoctona allo sviluppo, che ne preservi i contenuti sociali e direi sociologici. Privilegiando il proprio racconto, le proprie risorse, le proprie abitudini e le proprie solide radici culturali, senza lasciarsi adescare dalle facili lusinghe di un mondo che come ricordavamo è sempre più evanescente.
Potremmo dire che si tratta di una terra con più albe che tramonti.

Nicola Guarino

Cineclub Amici di Italiance - 14 rue de Trévise 75009 Paris
Venerdi 19 aprile - ore 20.00
tél. : 06 66 68 08 24 | info@centre-italiance.org
Secondo piano
Partecipazione: 5€
Evento speciale in presenza dell’autore
Presentazione di Nicola Guarino
Film in italiano - sottotitoli in italiano
In partenariato con Altritaliani

*****

JPEG - 41.4 Kb
Nicola Guarino e Armando Lostaglio, incontro a Parigi

*****

“Albe dentro l’imbrunire” di Lostaglio: un film necessario

Lo ritengo un film necessario questo documentario girato con delicatezza da Armando Lostaglio.
Un film gerontofilo nella forma più antica, archetipicamente mediterraneo del termine, perché riannoda e ristabilisce la “filia”, l’amicizia e l’amore verso gli anziani, la solidarietà fra le generazioni, intuendo che solo nella memoria, solo in una piena consapevolezza delle proprie radici, è possibile acquisire la certezza di se stessi nel presente, necessaria per poter affrontare il futuro.
Nella stessa Casa di Riposo Virgo Carmeli di Rionero in Vulture si alternano così voci indomite, capaci nella loro lingua dialettale di restituire la forza ed il coraggio di una esistenza difficile eppur capace di superare le avversità di vivere la fame, la guerra, la morte, trovando nel nuovo giorno, nei familiari, negli amici le ragioni e la bellezza della vita che continua.

Davide Rossi
Direttore Centro studi “Anna Seghers” Milano
(Venezia, settembre 2011)


forum

Home | Contatti | Mappa del sito | | Statistiche del sito | Visitatori : 458 / 3922466

Monitorare l’attività del sito it  Monitorare l’attività del sito culture et CULTURE  Monitorare l’attività del sito Cinema   ?

Sito realizzato con SPIP 3.0.21 + AHUNTSIC

-->