Altritaliani
Conferenza ormai in differita su Altritaliani.net

Conferenza di Luciano Canfora: “Gramsci e il Cesarismo”.

Progetto Italy – Università per Stranieri di Perugia.
lunedì 7 maggio 2012 di La Redazione

Terza conferenza da vedere ormai in differita dal nostro sito nell’ambito di “Italy - Il contributo dell’Italia al patrimonio dell’umanità” organizzata dall’Università per Stranieri di Perugia: la lectio magistralis del prof. Luciano Canfora dedicata a “Gramsci e il Cesarismo”, argomento cruciale per un laboratorio di idee come il nostro, sulla traccia di un rinovamento del pensiero politico occidentale. La diretta è stata trasmessa da Altritaliani il martedi 17 aprile 2012.

Per altro, è ugualmente possibile rivedere la conferenza di Gianfranco Pasquino su “Machiavelli, Mosca, Sartori: il contributo italiano alla scienza della politica”, in differita, cliccando QUI

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Il Prof. Canfora dell’Università degli Studi di Bari è un filologo classico, storico e saggista italiano. È considerato un «profondo conoscitore della cultura classica».

Per l’occasione sarà aperto un forum sul tema. Ognuno potrà scriverci mentre sarà in corso la conferenza, o anche dopo, per dare le proprie impressioni.

Altritaliani sostiene e promuove queste importanti iniziative utili per la elaborazione di idee su ed intorno all’Italia.
Il progetto ITALY è coordinato dal Prof. Emidio Diodato, politologo della stessa università perugina, che onora il nostro sito della sua collaborazione.

***

Presentazione degli organizzatori

Luciano Canfora: "Gramsci e il Cesarismo"
17 aprile 2012, Palazzo Gallenga, Sala Goldoniana, ore 16:30.

Presiede
Stefania Giannini
Rettore Università per Stranieri di Perugia

Introduce
Alessandro Campi
Istituto di Politica


Lectio Magistralis del Prof. Luciano Canfora
Università degli Studi di Bari

L’obiettivo del Progetto Italy è quello di rendere accessibile via web una raccolta di materiali didattici qualificati per approfondire la cultura italiana e il suo linguaggio specialistico in ambito storico, politico, filosofico e letterario.

Esiste qualcosa come una "differenza italiana" nel panorama europeo? Si può immaginare una qualche connessione tra pensiero e territorio? Quale sarebbe, in tal caso, il contributo dell’Italia al patrimonio dell’umanità?

Is there an “Italian difference” in the European scenario? Can we envisage a connection between thought and territory? What would be the Italian contribution to the cultural heritage of humanity?

Una "differenza" del pensiero e, quindi, un contributo italiano potrebbero essere compresi non tanto all’interno di confini comunque instabili, quanto piuttosto nell’ambito di caratteristiche ambientali e culturali di un paese, l’Italia, in continua oscillazione tra ripiegamento in sé ed estroversione, tra chiusura e apertura al mondo.

A “different” thought, and therefore, an Italian contribution could be identified not so much in relation to ever-unstable borders, as to the environmental and cultural characteristics of Italy, a country that has always fluctuated between withdrawal into itself and reaching out to the others, between openness and closure.

http://www.unistrapg.it/didattica/italy


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